Le prime conseguenze della follia ultras
di Redazione - I protagonisti della gazzarra di ieri sarebbero tifosi genoani già noti alle forze dell'ordine. Intanto il Giudice Sportivo ha deciso che il Genoa due partite a porte chiuse
La Digos di Genova ha messo a punto una prima lista di una decina di ultras del Genoa che ieri hanno imposto la sospensione della partita Genoa-Siena e la consegna della maglie da parte dei giocatori della formazione di casa.
IDENTIFICATI - Si tratta, secondo fonti interne alla Questura, di volti noti della tifoseria organizzata “genoans” ex appartenenti all’Ottavio Barbieri, molti dei quali già colpiti da Daspo, il divieto di partecipare alle manifestazioni sportive. Proseguono intanto, attraverso le immagini filmate alle stadio, le identificazioni. Il gruppo era composto da circa 200 persone a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di violenza, lesioni, superamento di protezioni, lancio di oggetti pericolosi. In relazione a questi reati, per alcuni di loro potrebbe implicare l’arresto con la contestazione della flagranza in differita.
GIUSTA SQUALIFICA - Altri dieci sarebbero pronti a essere firmati entro la serata. Non è stato reso noto a carico di chi siano stati emessi i daspo, ciascuno della durata di 5 anni. Intanto il presidente del Genoa Enrico Preziosi non ha voluto commentare la decisione del Giudice Sportivo per il quale il Genoa giocherà le prossime due partite casalinghe a porte chiuse. La notizia è arrivata alla squadra mentre era impegnata con il primo allenamento condotto dal nuovo tecnico Luigi de Canio al centro sportivo dell’Inter a Interello, vicino all’ospedale milanese di Niguarda, alla presenza dello stesso Preziosi il quale aveva auspicato la squalifica affinché la squadra potesse ritrovare la “serenità”.
CIAO PEGLI - E a proposito di De Canio, il tecnico materano specializzato in salvezze ha condotto il suo primo allenamento con la maglia del Genoa, durato un’ora e mezza. La squadra si trova a Interello sia per evitare il clima pesante al centro di Pegli sia per preparare in loco la delicatissima sfida di domani a San Siro contro il Milan. Durante la seduta il Presidente Preziosi ha parlato a lungo con Giuseppe Sculli, protagonista della mediazione con gli esagitati che hanno fatto sospendere la partita di Marassi. (Agi e Ansa)












buttarli fuori dallo stadio appena iniziano a fare casino e sparare a vista se non ne vogliono sapere. Solo questo ci vuole per gentaglia rozza, violenta, ignorante, inutile.
Violenza attira altra violenza cara Raf non serve sparare a vista su degli idioti dediti solo alla violenza che è solo quello che cercano allo stadio per sfogare forse la rabbia accumulata nella settimana.In Inghilterra dopo diversi anni sono riusciti a debellare questa violenza da stadi andando a colpire le frange più violente e in primis i capi che gestivano queste ultime con severe condanne tra prigione o lavori socialmente utili ed escludendoli da qualsiasi partecipazione ad incontri di calcio in tutti gli stadi inglesi. Tutti sono stati schedati per cui e le loro facce schifose sono all’interno di terminali dei vari comandi di polizia collegati con i terminali degli stadi, per cui la loro presenza si rende molto difficile.La tessera del tifoso a molti da fastidio perche non ti permette di comportarti in una certa maniera e fare quello che vorresti fare……per cui molti sono contrari.
Io l’ho fatta come altri miei colleghi di club almeno per le trasferte, e non capisco perchè molti non la vogliono
o la ritengono una nullità. Allo stadio ci vai per tifare la tua squadra indipendentemente dai risulati che ottiene
e non per sfasciare distruggere o per prendersi a manganellate, se proprio devi menare organizzati la mattina
in un bel campo all’aria aperta con spranghe e bastoni e spolpati fin quando ne hai abbastanza.
Dico solo una cosa in Inghilterra ci sono riusciti in Italia purtroppo dico purtroppo non ci riusciranno mai perchè
il nostro è un calcio marcio corrotto e dove regna l’indifferenza.
Purtroppo.
ok, violenza genera violenza. quindi non si fa nulla? a me sembra che si siano mossi nel modo meno doloroso nei momenti critici. adesso però mano pensante per punire i colpevoli. il tempo del buonismo è finito, e pure io mi sento ogni giorno un po’ più cattivo.