Deve essere il copia-e-incolla la nuova materia di studio nelle scuole di sceneggiatura per fiction televisive. Perché frutto di questa tecnica pare Korè, L’isola dei segreti, fiction che sta andando in onda su Canale5 in questi giorni.
FONDI DI MAGAZZINO – Il segreto meglio custodito di questo polpettone che vagola incerto fra il miste
ry parapsicologico, il giallo e la soap opera con delitti, è il fatto che in realtà, a dispetto del gran battage pubblicitario che lo propaganda come thriller italiano, si tratta di un remake di una fiction francese, peraltro andata in onda meno di due anni fa anche su Retequattro, e intitolata Dolmen. Lo sceneggiato in Francia fece sfracelli di ascolto, mischiando, in un gran guazzabuglio, i bei paesaggi della Bretagna ad una trama un po’ cervellotica di assassini legati ad oscuri segreti di famiglia e dolmen che grondano sangue per motivi non chiari. In Italia non se lo filò quasi nessuno, tranne un gruppo di appassionati, che non appena hanno visto il promo di Korè sono insorti gridando al plagio. In effetti Korè è una vera e propria traduzione dello sceneggiato francese: al posto della Bretagna abbiamo un’isoletta siciliana, munita anch’essa – in spregio a qualsiasi verosimiglianza storico archeologica – di un cerchio di menhir: identico il nome della protagonista, Maria – nell’originale Marie – qui interpretata da Romina Mondello, identica fino ad ora la trama. Persino i dialoghi sono praticamente copiati passo a passo. Per questa fiction si sono mobilitati nel cast bei nomi del teleschermo italiano: oltre alla Mondello – che qualche volta sa anche recitare: ecco, qui mettetevi il cuore in pace: no – ci sono Adriano Giannini, Giovanna Ralli, Enrico lo Verso, Ivo Garrani, e naturalmente Ricky Tognazzi, che firma la regia. Tutti attori che in altri momenti hanno dimostrato di riuscire a stare dignitosamente davanti e, nel caso di Tognazzi, persino dietro, una telecamera, ma che, persi nei meandri di una sceneggiatura che ha dei buchi grossi come voragini, non riuscendo a decidersi se è un thriller parapsicologico, un giallo o un generico polpettone in cui ogni tanto qualcuno muore per giustificare la storia d’amore fra i due poliziotti, qui girano a vuoto per lo schermo. In effetti di tutta l’operazione non si capisce bene il senso.
LASCIAMO R
IPOSARE IN PACE IL PASSATO - La sceneggiatura dell’originale francese già di per sé appariva in più punti raffazzonata, a dispetto del grande successo ottenuto. Trasmessa in Italia, la fiction non aveva riscosso una accoglienza entusiastica da parte del pubblico. Non si capisce quindi la necessità di farne a così stretto giro un remake italiano, che risulta scritto ancor peggio, e perde anche gran parte del fascino originale perché l’ambientazione risulta forzata e priva di realismo. Non basta infatti tradurre dal francese i nomi dei protagonisti e costringere gli attori a recitare con un orribile accento siculo per ottenere che l’ambientazione dica qualcosa o il giallo possa mimare un certo qual “fascino da Montalbano“. In più la riduzione della trama in quattro da sei degli originali episodi ha ulteriormente scalcagnato il ritmo, con il risultato che il plot inanella una serie di passaggi frettolosi, di cui non si capisce bene il senso, e i personaggi, che già nella versione francese erano poco più che macchiette, qui non arrivano neppure ad essere tali, e il tutto, in pratica, finisce col non avere un senso complessivo o un ritmo che giustifichi la permanenza dello spettatore davanti allo schermo. A questo punto, se proprio si doveva copiare qualcosa, tanto valeva andare sul rifacimento di qualche grande classico del filone parapsicologico nostrano, come Il Segno del Comando. I dolmen lasciamoli ai francesi, e soprattutto ad Obelix, che è meglio.























A me questo sceneggiato non è dispiuciuto: non per la trama, non per la recitazione, non per le musiche. Perchè ne apprezzo i panorami.
Lo so che non è molto, ma rispetto ai primi piani di Berlusconi, o alle dichiarazioni di Capezzone, in fondo non è male. E poi c’è la straordinaria prova d’attrice di Randi Ingerman.
Chissà che ne penserà Giuliana Loiodice, che nello sceneggiato fa una picocla parte.
Ciao!
C.
Non sono d’accordo. A me questa serie non dispiace, bella l’ambientazione, belle le musiche, ottima la scelta del cast e la regia. non si tratta di una copia visto che è stato ampiamente detto e ridetto che il format è francese (basta leggere i titoli di testa e di coda dove compaiono i nomi degli autori). vendere format è una pratica non nuova e ampiamente diffusa. basti pensare ai cesaroni o a ris. personalmente amo le cose italiane, non ho visto dolmen, ma quello che mi piace di questa serie è proprio il tocco tipicamente italiano, l’accento siculo (anche se non perfetto), l’ambientazione, la luce della sicilia. la trama è intrigante e gli ascolti per ora sembrano premiare la scelta della albatross e di mediaset!
D’accordo con voi! Secondo me è fatta molto bene questa fiction e poi non diciamo che la Mondello qualche volta sa anche recitare perchè lei sa SEMPRE recitare e su questo non si discute. Molto probabilmente chi ha scritto questa specie di recensione anzi questa critica non sa neanche quello che dice!! In questa fiction ci sono degli attori bravissimi e che sanno interpretare al meglio la loro parte.
Ma io dico…anche se è stata copiata..ma chi se ne frega???
Quella era una fiction francese che in Italia non era mai stata fatta!! E questa è stata un ottima occasione per riproporre all’italiana nella magnifica Sicilia una fiction francese andata in onda anni fa.
Trovo quindi che questa mini-serie sia un’opera d’arte.
@->kiara: Oddio, chiamare opera d’arte uno sceneggiato scopiazzato malamente dall’estero mi pare un po’ dura. Avendo visto sia la serie originale (che già era piuttosto carente in alcuni passaggi della sceneggiatura) e le puntate della fiction italiana ritengo di sapere di cosa parlo. La recitazione degli attori è decisamente scadente; la Mondello ha dato prove migliori, soprattutto perché le tocca recitare dei dialoghi parecchio fiacchi. Giannini è costatemente sopra le righe, la Ralli spaesata,Lo Verso appena passabile, Randi Ingerman tutto sommato potabile, l’unico che tiene botta è il vecchio Garrani, ma per rodato mestiere, e qualche comprimario. La fiction francese, informati, era stata regolamente mandata in onda nella passata stagione. Il che, peraltro, fa sì che chi l’ha vista sappia già perfettamente chi è il colpevole. Che, in un giallo, ammazza qualsiasi curiosità.
…comunque io rimango della mia idea..su questo non c’è dubbio!!
Poi ovviamente dipende anche dai gusti di ogni persona…io la trovo stupenda come tu la puoi trovare scadente. Non c’è problema.
Io non l’ho vista proprio perché appena ho letto la trama ho pensato a Dolmen, che era carino, sfizioso, stranamente non lo scorsi più ma per essere francese non brutto, di bello c’era l’ambientazione originale le scenografie. Onestamente quando ho letto dei dolmen su un’isola italiana con Romnina Mondello ho visto altro….
Purtroppo sono tra quelli che hanno visto precedentemente Dolmen e , data l’età, mi domandavo se stavo sognando o se me lo ero sognato nel passato… Me lo sono rivisto cercando i vari contatti fra le due versioni…e sono tanti, quasi tutto…Comunque se non avessi visto prima Dolmen forse me lo sarei gustato…il polpettone mi piace…ma non i segreti che per me non erano più segreti
beh io Dolmen non l’ho visto..mi sono vista qualche video su youtube e comunque mi sono accorta anche io che parecchie cose erano uguali..ma a me è piaciuta tantissimo questa serie perchè secondo ogni attore si è calato nella propria parte alla perfezione e poi la Sicilia: terra meravigliosa anche per ospitare una serie come questa.
secondo me,è il film più bello del mondo,io amo il mistero e le storie intriganti ed intricate come uno scioglilingua.
i personaggi sono davvero adatti,perfetti come lo stampo di una torta.
e poi la Sicilia è un’ isola bellissima!
solare e . .. se vogliamo misteriosa.
perciò le cose che mi hanno affascinata da morire sono state L’ ACCENTO,LA REGIONE,I CASI INTRICATI E I DOLMEN,se devo essere sincera mi è piaciuto tutto.
bellissime le musiche.
e poi il finale è davvero un apugnalata al cuore,lei che scopre di essere figlia della sconosicuta!
WOW!
bello!
miticooooooooooo!cosa darei per rivederlo!ah!inoltre chi dice che sia una cosa scadente e critica gli attori per me è una persona che non capisce l’ arte del recitare o forse è solo una questione di gusti.
scusate,qulcuno può scrivere qui?così,parliamo un po’ del film
ci scambiamo opinioni
ciaooooooooo
hihihih io e te jessica la pensiamo allo stesso modo e mi fa molto piacere!!
comunque guarda se lo vuoi rivedere..su youtube ci sono tutte le puntate!!