Berlusconi nella gestione del terremoto in Abruzzo è riuscito a spiazzare tutti quelli che lo aspettavano convinti che è un uomo capace solo di fare promesse e non di mantenerle. Perché stavolta ha mantenuto alla lettera la sua promessa di non ripetere le esperienze precedenti

Sì, Berlusconi stavolta ci sta sorprendendo. Abituati come siamo alle sue uscite estemporanee, alle sue “genialate” un po’ sopra le righe, che provvede sempre a smentire alla velocità della luce, non avevamo creduto alle sue chiacchiere alla prova del terremoto, scettici quando ha detto che una nuova L’Aquila sarebbe stata ricostruita in 28 mesi. E soprattutto, quando ha detto, a distanza di poche ore dalla scossa del 6 aprile: “Nella ricostruzione dell’Abruzzo non faremo come in passato“.
Sì, eravamo un po’ esterrefatti: perché in passato ci sono stati casi indubbiamente da dimenticare, come la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia, ma anche esempi di successo: dalla ricostruzione del Friuli, che fu completata con successo in poco più di 10 anni e con la soddisfazione della popolazione, al caso più recente, quello della ricostruzione in Umbria e nelle Marche, pressoché completata in questi 10 anni con la messa in sicurezza di una zona ad alto rischio sismico.
Il premier ha fatto grandi promesse: una ricostruzione veloce e al 100%, in cui le risorse sarebbero state trovate dal ministro Tremonti in modo rapido ed efficace, e soprattutto senza mettere le mani nelle tasche degli italiani con nuove tasse. Ha sfidato tutti – compresi gli amministratori locali e le popolazioni, che non ha voluto neppure disturbare chiedendo il loro parere in proposito – con il suo sogno di una new town per l’Aquila.
Pieni di pregiudizi quali siamo, abbiamo atteso il governo alla prova dei fatti, ma già sicuri che queste promesse sarebbero state smentite. Che anche Berlusconi, insomma, come era avvenuto nelle altre ricostruzioni, anche in quelle meglio riuscite, non sarebbe riuscito ad evitare i disagi, i problemi, le incongruenze, le difficoltà di un’attività complessa e difficile come la ricostruzione di un’area vastissima colpita da un grave sciame sismico.
E invece, siamo qui a chiedere scusa al nostro premier, perche dobbiamo ricrederci. Berlusconi davvero non ha fatto come hanno fatto in passato. Ha stupito tutti con le sue profonde innovazioni. Nessuno tranne lui avrebbe mai pensato a spostare la sede del G8 a L’Aquila terremotata, sovrapponendo la difficile opera di gestione dell’emergenza post sisma e delle tendopoli con l’organizzazione di un evento che comporta attività logistiche, di sicurezza, di ordine pubblico abbastanza straordinarie, trasformando il terremoto in una straordinaria passerella mediatica. Per questo gli chiediamo scusa.
Chiediamo scusa a Berlusconi perché effettivamente non era mai successo che un governo italiano, dopo un terremoto che ha lasciato senza una casa oltre 20 mila persone, varasse un decreto che passerà alla storia come il decreto abracadabra, in cui non era in origine garantita la ricostruzione del 100% della propria casa ma solo un contributo di 150 mila euro (ovviamente, senza tener conto che ci sono persone più ricche, o case più grandi, o situazioni più complesse). E che anche ora, dopo le correzioni fatte in parlamento, non sono previsti soldi per tantissime seconde case presenti in Abruzzo, che nei casi frequenti di condomini rischiano di bloccare la ricostruzione per anni in contenziosi tra proprietari vicini di casa, che forse non hanno i soldi per ricostruire la loro seconda casa in assenza di contributi.
Non era mai successo che si decidesse di lasciare la gente in tenda per molti mesi, anziché sistemarla velocemente in container in attesa di una casa provvisoria, e che un governo prevedesse stanziamenti modulati su due anni avendo già chiaro che buona parte delle persone resterà in tenda non solo nella torrida estate – con diversi problemi sanitari che stanno già esplodendo nell’ospedale da campo - ma anche nel gelidissimo inverno abruzzese. Anche perché, dice Alessandro Martelli dell’Enea, a parte i soldi, non ci sono i tempi tecnici per costruire questi moduli abitativi in sicurezza entro novembre, perché “Il cemento armato, dopo essere gettato in fondamenta, ha un tempo di maturazione di 28 giorni durante il quale non è possibile nessun tipo di operazione. E ammettendo anche che entro 2 mesi le migliaia di isolatori necessari siano prodotti, la legge antisismica prevede che ne vengono sottoposti a controllo di qualità in fabbrica almeno il 20% e non ci sono i tempi sufficienti“.
Non era mai successo che di fronte all’incertezza sui tempi di costruzione delle C.a.s.e., gli innovativi alloggi temporanei fantastici (che più che fantastici sembrano fantasmici), il comune de L’Aquila decidesse con una sua delibera (la n.147) una specie di “si salvi chi può fai da te“, consentendo a chiunque abbia un cortiletto, una piazzola, un bordo strada libero di realizzare, naturalmente a proprie spese, un box, una casetta in legno, un container o una baracca. E non era mai successo che si arrivasse all’emergenza rifiuti perché non vengono erogati i soldi all’amministrazione comunale per garantire i servizi.
Insomma, ammettiamolo: Berlusconi è riuscito a stupirci anche stavolta. Poteva avviare una rapida ricostruzione in emergenza per togliere subito la gente delle tende e sistemarla in moduli abitativi temporanei il più vicino possibile alle proprie case, e contemporaneamente creare consorzi tra tutti i proprietari di prime e seconde case con contributo commisurato al reddito e alla superficie abitativa, e comunque pari al 100% per la prima casa. Ma lui non è scienza, è fantascienza. Lui ha mantenuto la sua promessa. Non ha fatto come in passato. E’ riuscito a fare molto, ma molto peggio.
Buon tutto!
“Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare”
(G. D’Annunzio)























“Nessuno tranne lui avrebbe mai pensato a spostare la sede del G8 a L’Aquila terremotata” All’inizio credevo fosse addirittura una buona mossa per non distogliere l’attenzione mediatica dal problema. E invece ora sembra solo fumo
E’ incredibile rendersi conto di quanti giornalisti di sinistra saprebbero fare meglio di quanto ha fatto Berlusconi.
Per fortuna il popolo li ha voluti all’opposizione. Mentre a me Dio mi ha fatto che mi piace prenderlo in culo dai buoi muschiati tibetani mentre olio loro le palle.
Non sò se eri tu che settimana scorsa aveva scritto altre cagate simili. Se sei tu, come l’altra volta ti dico che siete degli sciacalli!!! Ed hai pure il coraggio di portare ad esempio la ricostruzione dell’Umbria. Ma sei andata a vedere le baracche che ancora ci sono là? O forse perchè sono opera di in governo di sinistra, allora sono in realtà “chalet di montagna”.
Vergognati!!!
mariasol, tranquillo: non ti giudicheremo male per questo.
guido, ti ho appena iscritto alla newsletter di Giornalettismo, così articoli del genere non te li perdi più.
Perchè il mio commento, logicamente contrario alle cagate scritte in questo articolo, scritto 5 minuti fà, è apparso e poi è sparito subito?
Forse si tratta di quello che si ha il coraggio di imputare sempre a Berlusconi, e cioè, CENSURA?
Guido G. stai tranquillo: il commento in cui scrivi “cagate” come “Ma sei andata a vedere le baracche che ancora ci sono là (in Umbria)” proprio ad un umbro (l’autore del pezzo) non te lo cancella nessuno, resta lì a squalificarti a vita come commentatore credibile
il tuo commento è ancora presente e leggibile, tanto è vero che ti ho risposto. Quando noi censuriamo, facciamo entrare in scena il bue muschiato. E di solito la gente se ne accorge
@gloria:
E’ una passerella mediatica. Ognuno, vedi risposte ai commenti sotto, si accontenta come può.
A me servono i fatti, e se ci sono quelli non ho nessun pregiudizio.
@Mariasol:
E’ incredibile quanti elettori di centrodestra preferiscano non giudicare i fatti (ed eventualmente portare argomenti a supporto delle loro tesi) e buttarla sempre sull’insulto o, come in questo caso sul vorrei vedere te al loro posto. Sul resto, ognuno ha le sue preferenze…
@guido:
No, non ero io, ma quelli erano FATTI, come questi.
Ora, a parte il fatto che lo Scarabocchio vorrebbe essere “scherzoso” e quindi esagera gli aspetti grotteschi, quella in atto è una VERGOGNOSA presa per i fondelli agli Abruzzesi che TUTTI i sindaci (di centrodestra e di centrosinistra) delle zone terremotate stanno sempre meno timidamente denunciando (anche se i media di “regime” preferiscono parlare d’altro, adesso…)
Poi, si può scegliere di mettere il prosciutto degli occhi, non è mica proibito. Però, io preferisco tenereli aperti. Sono scelte. A poposito: Carlo è un nome da uomo, fino a prova contraria..
Riguardo all’Umbria, parli di cose che non conosci, e quindi sei scusato. Ci sono i dati, pubblici, in questo sito.
http://www.osservatorioricostruzione.regione.umbria.it/
Non è infarcito di luoghi comuni, ma di cifre e fatti. Buona lettura
@gregorj:
))))
Chiedo scusa a te e a tutti per la “scomparsa della vignetta”, dovuta ad un’improvvisa ed inspiegabile “scomparsa” del sito Comicomix: Forse sarà stato “oscurato” da Virgilio pure lui?
Scherzi a parte, ho fatto subito mail al mio servizio di hosting. Prima o poi rimedieranno, spero.
@tutti:
Un sorriso a tutti, specie a chi anzichè argomentare ci dà degli sciacalli…^_^
Chi ha scritto l’articolo risulta essere un antibrlusconiano doc.
Non che mi piaccia Berlusconi, essendo agnostico, ma l’abile redattore dell’articolo ignora la storia dei terremoti italiani e probabilmente non ricorda quello del Belice, o dell’Irpinia (la ricostruzione del Friuli lasciamola ai Friulani).
Non comprendo perchè, allorchè si censurava l’abile governo Prodi (che aveva una naggioranza per circa 25.000 voti) si offendevano gli italiani che l’avevano votato, mentre offendere oggi il governo Berlusconi non offenda una maggioranza di iatliani ben più cospicua.
Piantiamola di fare opposizione da tifoseria calcistica tirando in campo pettegolezzi o frasi.
Veltroni, che ha seguito tale strategia, pur avendo carisma, è nstato defenestrato.
Franceschini che di carisma non ne ha e che pur avendo la mia età parla come un comunista degli anni sessanta rischia il disastro.
Sinistra svegliai!!!!
Di qualcosa di sinistra e piantala con i pettegolezzi.
Poveretti quesri orfani di una opposizione seria, sia pur dura,
fanno pena, sono storpi da qualunque parte li guardi.
Solo parole, poi parole e ancora parole senza senso, senza proposte; questa è una generazione di sinistra che certo non potrà dare che frutti piccoli e bacati. Grazie a questi minus habens che guidano PD (partito disastrato)o I.D.V. (Italia dei valori incassati da Di Pietro)la destra può dormire sonni tranquilli.
Poverini quelli di sinistra!!!
Sanno solo parlar male di Berlusconi…voglio proprio vedere quando si decideranno a tirarla loro un’idea…sempre che ne abbiano di neuroni!!
@Just:
Senza contare che i dati lo smentiscono clamorosamente. ^_^
@matteo salvi:
Chi ha scritto l’articolo non è anti nessuno. Chi ha scritto l’articolo conosce abbastanza bene la storia dei terremoti italiani
Chi ha scritto l’articolo non offende nessuno: parla della ricostruzione dell’Abruzzo citando cose che stanno accadendo (in tono scherzoso, tra l’altro) e che non trovano risposta. Chi ha scritto l’articolo non capisce qui che c’entrino pettegolezzi e frasi. Chi ha scritto l’articolo è molto sconfortato.
@sergio:
poveretto questo paese, in cui chi dice parole senza senso accusa tutti gli altri di dire parole senza senso. Questa maggioranza (non la destra seria, di cui ho un profondissimo rispetto pure essendo di sinistra) può davvero dormire sonni tranquilli, finchè ci sarà gente che parla sempre e solo per sentito dire, o sempre d’altro senza mai entrare nel merito. Questa gente che usa espressioni ingiuriose (“minus habens”) per mascherare la sua incapacità di risponder nel merito agli argomenti altrui oppure dire, semplicemente: Stavolta stanno sbagliando.
@lara:
Vedi sergio. Sono un po’ stanchino di rispondere alle sciocchezze prive di argomenti. Mette sinceramente un po’ di tristezza anche ad un buonista come me.
@tutti:
Un sorriso minus
C.
clap clap clap
ma andate a lavorare sciacalli e parassiti siete il classico esempio di quelli che non hanno niente in testa e piantatela con ste masturbazioni forse non solo mentali e trovatevi un partner vero che magari ste cazzate non le scrivete più patetici!!!
una precisazione quello che ha scritto sto articolo forse conosce solo la verità scritta della storia dei terremoti io invece conosco la verità vissuta almeno di un terremoto ….ma penso che sia una storia comune pure agli altri terremoti
Al sinistrume italico non sono rimaste che parole,parole,parole…..non sapendo cosa altro fare.Mi chiedo, al posto del Berlusca,cosa avrebbe fatto leggenDario. Continuate con le vostre critiche, attacchi, improperi, gossip( ci mancava anche questo nel panorama politico italiano) e continuerete a rimanere a lungo all’opposizione. E che qualità di opposizione!
Beati i tempi della opposiziopne dura, almeno era una opposizione seria con la quale, nonostante tutto, si poteva dialogare.
Oggi l’opposizione è da Novella 2000, parla di Noemi e non del futuro dell’Italia, di un paese dove non nascono più bimbi e dove l’età di oltre il 60% della popolazione è over 45.
Bisognerebbe pensare alla nostra prossima estinzione, che riguarda destra e sinistra.
Bisognerebbe pensare al destino dei nostri figli lasciati nelle mani di abilissimi politici di destra e sinistra.
Allo stato, si parla solo del Berlusca, come se questo fosse il peggiore dei mali, prevedendo di sostituirlo, non tanto con Franceschini, dal cui sguardo traspare la consistenza della sua intelligenza, ma con figuri quali Di Pietro, simbolo della morte della meritocrazia nel nostro paese.
Sembra impossibile, ma solo nel nostro paese, un soggetto di intelligenza medio bassa, privo della conoscenza della lingua italiana (traduce male e poco simultaneamente il suo dialetto in una lingua priva di sintassi), con una cultura generale di conio elementare ed una cultura giuridica inesistente, può riuscire a divenire, prima, sotituto procuratore, poi ministro e successivamente leader di un partito politico.
Mi sono sempre domandato, ma chi lo vota, ha mai capito quello che dice?
Mmmmhh, sta diventando importante, il sito di Giornalettismo, se i pasdaran filogovernativi cominciano ad arrivare a frotte urlando ed insultando per cercare di buttarla in rissa…
Caro comicomix
se conoscessi la storia dei terremoti non scriveresti che non è mai successo che si pensasse di lasciare per mesi nelle tende i terremotati, atteso che quelli del Belice una casa ancora non l’hanno.
Anzi, hai ragione, quelli del belice non sono rimasti in tenda, ma nei prefabbricati, dal tempo del sisma.
Se non bsaglio, paghiamo ancora (tra governi di destra e sinistra)per questo terremoto.
La cosa nonstupisce se si pensa che paghiamo ancora la tassa sulla benzina relativa alla guerra del ‘36.
I pettegolezzi c’entrano, atteso che si parla sempre di quelloi che fa il Berlusca
Il dramma del terremoto serve solo per parlare male del un Governo, per dire che Berlusconi fa sempre peggio.
Peccato che abbia un consenso sempre più forte.
Forse è venuto il momento di mettere sul tavolo qualcosa di più serio e di essere un po’ più obiettivi.
L’ultimo Governo Prodi, che credo sia stato il peggiore che l’Italia abbia visto, non per il leader, persona di tutto rispotto, ma per il carrozzone circense che lo componeva, non ha subito un decimo delle critiche dell’ultimo governo Berlusconi che, perlomeno, nella sua modestia, rispetta i canoni della stabilità.
Non sono di sinistra, ma lo ripeto, parlare male del premier porta voti al premier.
Ma quelli di sinistra, che dispensano sorrisi da intelligenza inarrivabile, questa cosa non la vogliono comprendere
ma tutti ’sti replicanti di Bonaiuti da dove escono?
@comicomix: hai letto l’articolo del Giornale sul terremoto umbro? no perché quel pezzo è M E R A V I G L I O S O. perle infilate una dopo l’altra come solo Il Giornale sa confezionare. Credo fosse nell’edizione di venerdì o sabato scorso se non erro. consiglio di vedere le foto accluse come prova di ricostruzione mancata…
Mmmmhhh, sta diventando importante, il sito di Giornalettismo, se i pasdaran filogovernativi cominciano ad arrivare a frotte berciando ed insultando per cercare di buttarla in rissa…
Complimenti agli autori ed anche a Comicomix, che non si scompone.
Ooops, commento duplicato…
Alla prima visualizzazione non mi era comparso, per cui l’avevo ritenuto perso.
Restano i complimenti ai giornalettisti.
I pazdaran berlusconiani arrivano sempre quando parli male del loro capo, e cominciano con gli insulti. Più in là di quello non vanno, inutile… Ce ne fosse uno che ribattesse punto per punto agli argomenti dell’autore dell’articolo. No, no, meglio dargli di “minus habens”. In che mani…
ma qualcuno di voi, di dx e di six, e’ andato in abbruzzo a vedere come campano quelle persone ?? ebbene si … ci sono delle Persone che stanno passando i guai … non e’ un reality …
qui mi sembra che si parli di papi (che non ce ne po’ frega’ de meno) o di gente che stara’ sotto una tenda per anni i toni sono sempre quelli:
“berlus non ha fatto … ha detto un sacco di palle !”
“parlate solo … meno male che starete sempre all’opposizione”
“abbiamo il 75% degli italiani con noi !”
“lo attaccate perche’ non avete argomenti”
“e voi che avreste fatto ?”
perdendo completamente di vista il fatto in se !! in italia mancano i Fatti … non quelli da coca, che ce ne stanno quanti ne vuoi
un saluto a tutta la nazione (??)
@mapo58 & excelle09:
vedi risposte precedenti. Se non si hanno argomeni, si taccia, si fa più bella figura.
@matteo salvi:
Caro matteo, conosco abbastanza (per età, formazione ed esperienze anche lavorative) la storia d’Italia, dei terremoti passati e soprattutto credo di avere capito l’uomo berlusconi (che ha i suoi lati positivi, non credere che non li veda). Lui si riferiva non alla nefasta esperienza del Belice (o dell’Irpinia) ma alle esperienze recneti Umbria e Marche e al Friuli. Fare meglio di quelle esperienze è ovviamente non solo possibile, ma asupicabile (le calamità naturali non sono di destra o di sinistra, così come il modo di gestirle e d affrontarle). Solo che è palese ed evidente che non sarà così:
a. Si è deciso di bypassare le autonomie locali
b. Si prevedono finanziamenti confusi e con modalità tali che potrebbero bloccare buona parte della ricostruzione (oltre, all’inizio, aver fatto incredibilmente un decreto privo di coperture anche per la prima casa)
c. La gestione dell’emergenza, al di là della condivisibile dichiarazione di principio (no baracche, subito in case) fa a pugni con lo stanziamento spalmato su 2 anni e con alcuni problemi tecnicni che rischiano di far passare a buona parte degli Abruzzesi terremotati l’inverno in tenda.
Questi sono argomenti, a cui – non a caso – nessuno risponde.
Un sorriso semplice
@giul:
No, non l’ho letto. Ma sarà sicuramente spassosissimo. E totalmente privo di fondamento.
@grano:
Grazie. E viva G.!!!!
@ale:
nulla da aggiungere se non: Grazie! ^_^
@a67:
Anche qui, nulla da eccepire. Solo grazie.
@tutti:
un sorriso mattiniero
C.
Condivido in pieno le considerazioni di a67.
In Italia le tragedie servono per colpire qualcuno e non sono occasione per mostrare pura solidarietà.
Mi rallegro della circostanza che, appena qualcuno commenta “cose” di sinistra, venga subito inserito nella categoria dei pasdaran (parallelismo, peraltro e alla faccia della cultura che sarebbe solo di sinistra, storicamente, politicamente e socialmente fuori luogo).
Sarò anche un incolto ed un minus habens, ma tanto tempo fa, oltre a leggere Max Stirner,Mikhail Bakunin ho letto anche François – Marie Arouet, meglio noto come Voltaire.
Sarebbe opportuno che i colti per postulato di sinistra dessere una sfogliatina ai suoi scritti per imparare che il rispetto delle idee altrui costituisce il fondamento del vivere civile.
Non mi pare dei avere insultato nessuno, ma di avere espresso liberamente un pensiero.
Ma oggi esprimere un pensiero pare essere un insulto per chi ha idee differenti.
E’ proprio vero, noi italiani ci meritiamo i politici di destra e di sinistra che abbiamo.
@matteosalvi:
Non so chi ti abbia definito incolto o minus habens: credo nessuno, e certamente non io. A me è stata certamente fatta quest’accusa, poco sopra. Oltre a sciacallo, parassita, pateico (scusami se tralascio qualcuno degli aggettivi con cui mi hanno definito i commentatori sopra)
Quindi condivido la frase “Ma oggi esprimere un pensiero pare essere un insulto per chi ha idee differenti”
Solo che le “idee differenti” sono le mie. Per la precisione.
Nel tuo caso, infatti, abbiamo discusso (civilmente, entrambi) anche se continui (scusami) a non portare nessun argomento che confuti il contenuto (scherzoso,, ma non troppo, com’è nello stile dello Scrabocchio) del post.
Ah, per tutti:
ieri sera ho ascoltato al Tg la dichiarazione del Presidente della regione Abruzzo Chiodi (Forza Italia) ha detto che il decreto va cambiato perchè così com’è non garantisce la ricostruzione dell’Abruzzo e rischia di dare problemi alla Regione. E che la gente deve andarsene dalle tende presto.
Ovvero, esattamente quello che c’è scritto qui. E che, evidentemente, anche per la regione Abruzzo e il suo presidente, l’attuale provvedimento governativo non garantisce. Sempre per la precisione.
Un sorrio semplice
Mi pare che i commenti sui Pasdaran colpiscono la genericità e quindi anche me.
Peraltro vista la modestia dei commenti nhon è che offendano molto.
La mancata lettura di Voltaire interessa quasi tutti gli italiani e colpisce indiffernetemente tutte le persone abiutate ad ascoltare gli altri.
Il mio commento all’articolo ed alle successive note dei partecipanti alla discussione telematica non inerisce ai contenuti.
Non mi permetto di pronunciarmi sui contenuti perchè, corretti o meno, sono il portato di una analisi approfondita che io non ho fatto.
Quello che ho voluto affermare è che nel nostro paese i commenti non sono volti unicamente a scoprire note dolenti, ma a colpire un “nemico” sia esso di destra o di sinistra.
Sarebbe forse più opportuno evidenziare gli errori ed evitare di consentire che la attuale classe politica, di destra e di sinistra possa impunemente decidere del nostro futuro.
In buona sostanza, in questo paese che odio ed amo, non si dice mai “devo fare meglio di chi mi ha preceduto”, ma si afferma ” non ho fatto peggio di chi mi ha preceduto” ovvero “chi mi ha preceduto ha fatto peggio”.
Accettare, come facciamo, questa politica del peggio significa mettere una croce sul nostro futuro.
Ecco perchè sono agnostico e mi viene l’urto del vomito ogni volta che vado a votare.
Ecco perchè esorto destra e sinistra, prima di lanciarsi, giustamente, nell’agone politico, a liberarsi dagli attuali personaggi politici (tutti !!!!) che appestano il nostro Parlamento.
Lo so, si tratta di una utopia, ma sognare è una delle poche cose che ancora possa fare liberamente
@matteo salvi
scusami, anch’io ho suppergiu’ le tue letture … ma che ti prendi prima di andare a votare ???
io non ci riesco proprio ! ho votato una volta a 18 anni per provare il brivido, poi basta …
Matteo, i pasdaran sono Mariasol, Guido, Sergio, Lara ecc. Non è stato fatto il tuo nome: sono loro che sono passati subito agli insulti perché qualcuno ha osato criticare il loro capo. Comunque non c’è bisogno di sciorinare le proprie letture e invocare Voltaire, il quale avrebbe dovuto insegnarti che le polemiche si fanno con gli argomenti e non con la retorica. Prima dici che l’autore non sa nulla della storia dei terremoti, poi quando ti mettono alle strette dici che non volevi entrare nel contenuto dell’articolo ma fare le bucce ai commentatori. Insomma, deciditi.
a67 Vado a votare con la nausea, ma non andare significherebbe fare torto a 50.000.000 di persone (per me tutte uguali perchè le morti sono tutte uguali) che persero la vita nell’ultimo conflitto e che indicarono ai più che forse è meglio la democrazia, con tutti i suoi difetti, rispetto alla tirannia (anche se qualcuno non l’ha capito ed è andato avanti sino al 1989 ed altri vanno avanti ancora).
La cosa orrida sono i candidato che ci propinano; dei trombati a vita che dovrebbero reggere il destino dei miei figli.
Io ho votato destra perchè non sono di sinistra. Il che è tutto dire.
Spero che un giorno uomini di destra e di sinistra vadano tutti a votare uniti e che il risultato siano milioni di schede bianche.
Quest’anno sarò in Uruguay per lavoro e non potrò votare e devo dire che questo impedimento non mi rende infelice.
Ale. Non mi sembra che Tu abbia fatto specificazioni e dato che risulto tra i critici (sotto alcuni profili) dell’articolo, l’indistinto termine pasdaran berlusconiano non poteva che essere rivolto anche a me .
Alcune precisazioni. Io non sciorino nulla, anche se sono conscio che i richiami culturali siano retaggio di una sola parte degli italiani che, per postulato, sono colti.
Se uno appartiene ad un bordone ed opera richiami è colto, se non appartiene a quel bordone e fa lo stesso diviene un presuntuoso sciorinatore.
Questa è la conferma solare dei modesti commenti da me redatti.
Peraltro l’insegnamento a cui mi rinvii, ha radici più remote rispetto all’Illuminismo, risalendo a Platone che criticava i sofisti, se non erro Gorgia di Leontini.
Forse dovrò rileggere Volataire (che,peraltro tutelava indistintamente il pensiero di ciascuno, fosse esso frutto di polemica, retorica, logica, sofismo, capriccio, presa di posizione), ma forse si dovrebbero leggere meglio anche le cose che scrivono persone ben più modeste.
Nel mio commento ho affermato che, in modo provocatorio, non era corretto sostenere che mai si era pensato di lasciare le persone nelle tende per mesi, atteso che nel Belice le persone vivono ancora nei containers.
Lo stesso autore dell’articolo, in modo molto educato si è puntualmente espresso sulla tematica, ricordando anche il disastro dell’Irpinia (niente case, ma, se male non ricordo, si era persino realizzato in un paese di mille anime una pista trotter).
Mi pare che l’autore dell’articolo si sia rivelato, pur se criticato, ben più dipsosto al dialogo di Te.
Quando mi ha chiesto molto educatamente, di replicare alle Sue argomentazioni ho spiegato il senso del mio intervento.
Atteso che la mia polemica era un’altra e oltretutto piuttosto agnostica, ma da Te non capita o forse da me mal espressa, mi pare di averla argomentata abbastanza diffusamente.
@matteo salvi
scusami, ma io la vedo all’opposto di come la vedi tu … IMVHO, non penso che quelle 50.000.000 siano morte per vedere compiuto QUESTO … e’ cambiata la forma, ma non la sostanza
saluti da un anarchico stirneriano
max stirner? QUEL max stirner?
a67. Per la verità, oltre alla forma, anche il numero dei morti.
Tutto sommato, pur vivendo in un sistema politico da crisi emetica, possiamo liberamente scrivere su un sito tutto quello che pensiamo, dando vita ad una realtà molto bella e costruttiva.
Qualche decennio fa, a seconda delle collocazioni geografiche, qualcuno di noi sarebbe finito in un campo di concentramento, altri in un Gulag nella regione del Magadan, altri al confino, altri nel nulla.
Qualche progresso è stato fatto.
Concordo che da una lezione di tale portata si sarebbero dovuti racogliere maggiori insegnamenti e che il ricordo di quei fatti, oggi sfruttato solo per fini politici, stia svanendo nella sua reale portata storica.
Temo che senza una inversione di rotta, tra pochi lustri, l’intolleranza tornerà a regnare sovrana.
Ma il colpo al timone non possamo aspettarcelo dagli odierni politici, ma dobbiamo darlo noi, utilizzando il mezzo che il nostro ordinamento ci ha fornito: il voto.
Atteso che destra e sinistra gareggiano in fatto di imbecillità infarcendo le liste elettorali di trombati incapaci, dovremmo dimostrare a questi parassiti della politica che il loro tempo è finito.
Ritorno sulla mia idea di milioni di schede bianche.
Finchè li votiamo ce li teniamo ed in realtà, non possiamo neppure lamentarci.
Quindi, a mio modesto avviso, viva il voto, massima espressione di democrazia e viva la scheda bianca, milioni di schede bianche.
Gregor. penso che ci riferisca entrambi allo Stirner della sinistra Hegeliana
caro comico…mix l’indignazione verso le cazzate che leggo di chiunque le dica sono un argomento più che valido per sbottare in qualche insulto più che giustificato e se proprio si vuole discutere di mancanza di argomenti validi vai a sentire quelli dei tuoi amici dell’opposizione
Caro mapo58, mi spiace ma non ci siamo. Ti ricordo cosa mi hai detto:
“ma andate a lavorare”
Lavoro almeno 10 ore al giorno, spesso anche di sabato e di domenica. Oltre a tante cose “private”, di cui non ti interessa, giustamente, che faccio gratis.
“sciacalli e parassiti”
Grazie.
“siete il classico esempio di quelli che non hanno niente in testa”
Idem
“piantatela con ste masturbazioni forse non solo mentali e trovatevi un partner vero che magari ste cazzate non le scrivete più”
Ho fatto 4 figli, non che la cosa ti debba interessare, tanto per fartelo sapere. Penso di avere contribuito a sufficenza, no?
“patetici!!!”
Forse, ma certo educati e mai offensivi gratuitamente.
“quello che ha scritto sto articolo forse conosce solo la verità scritta della storia dei terremoti io invece conosco la verità vissuta almeno di un terremoto….ma penso che sia una storia comune pure agli altri terremoti”
Anch’io ho vissuto in prima persona un paio di terremoti.
Ancora in quest’ultimo commento:
“’indignazione verso le cazzate che leggo di chiunque le dica sono un argomento più che valido per sbottare in qualche insulto”
Se mi indichi le “cazzate”, cosa che ti sei ben guardato/a di fare, ne parliamo. E comunque NIENTE “giustifica” i MOLTI insulti che mi hai lasciato gratuitamente.
“Mancanza di argomenti”
Quanto a questo, in effetti vinci tu. leggiti il post, le mie risposte e i tuoi commenti te ne renderai facilmente conto
“I miei amici dell’opposizione”
E chi ti ha detto che lo sono?
Oltre a ciò, aggiungo nuovamente che la gestione di una ricostruzione non ha nulla a che vedere con destra e sinistra (come il buon gusto, la capacità di argomentare le proprie tesi, l’intelligenza e l’educazione). E che nel mio post sono contenuti (in forma scherzosa) argomenti che sono stati espressi da molti amministratori locali di centrodestra (e timidamente, persino dal fedelissimo berlusconiano Presidente regionale Chiodi)
Un sorriso senza rancore, consigliandoti meno livore
C.
Che pazienza che hai Carlo
la storia ci dirà come è andata con l’abruzzo certo sarà sempre meglio di qualsiasi altro evento catastrofico passato di questo sono convinto certo non andrà tutto liscio ci sarà sempre qualcuno che avrà da lamentarsi e come ci sarà qualcuno a che ci guadagnerà nei fondi necessari alla ricostruzione si capisce che nel momento in cui siamo si fa fatica a far fronte a tutto è lampante lo sforzo che il governo fa per trovare il necessario il fabbisogno è alto e mi sembra poco opportuna questa ricerca ossessiva delle mancanza ancor prima che abbiano fatto danni questa critica a tutti i costi
@mapo58
si potrebbe ribaltare la frittata … come tu di questo “sono convinto certo” cosi’ un altro potrebbe non essere “convinto certo” … mia madre e’ della provincia di avellino, e ho visto al paese suo e in quelli limitrofi come sono stati spesi i soldi della ricostruzione !!
sono come san tommaso … se non vedo, non ci credo … e in 41 di vita nel “bel paese” non ho MAI VISTO NIENTE, ne di destra ne di sinistra …
ci sono gli albi professionali, non si puo’ fare libera concorrenza, i prodotti per i miei figli costano il doppio che in germania (germania !! non nigeria o bangladesh !!) non ho mai visto una lira (euro) per aver difeso la razza mettendo al mondo italiani di razza “pura” ecc ecc …
e in un contesto in cui gireranno tantissimi soldi, scusami, ma non riesco ad essere ottimista … dove c’e’ molto da mangiare, si raggruppano gli avvoltoi e gli sciacalli !
qui si fara’ pure critica “preventiva” (anche se con esperienze concrete e “conoscenza dei nostri polli”), ma tu fai difesa ad oltranza, che non e’ altro che l’altra faccia della stessa medaglia !!
un saluto
P.S. questo e’ stato uno dei protagonisti di quel momento storico … e dopo ha fatto allegramente lo slalom tra destra e sinistra senza che nessuno, dico NESSUNO, gli abbia detto “ma ndo’ vai ?!?!”
http://it.wikipedia.org/wiki/Ciriaco_De_Mita
a67 tu hai visto quel di avellino io so di quel della provincia di salerno dove certo ci sono stati faccendieri vari ma pure chi ha preso i soldi è ha continuato a piangere nelle baracche…..certo pensando a chi ci guadagnerà… suo malgrado si intende! penso a chi con una casa magari un pò così così si ritroverà con una abitazione nuova e moderna poi per i pastrocchi tu mi fai riferimento a altri tempi di prima repubblica che spero che con la seconda non ci siano magari l’opposizione desse una mano in questo senso anche se penso che ci si infilerebbe volentieri gli albi professionali ti sei accorto che come cerchi di toccare le lobby diventi improvvisamente un fascista? e nessuno ti aiuta anzi ti si rivolta contro o ti processano per qualcosa……va se eri di brescia per un figlio di italiani ti davano mille euro se eri straniero hanno stanziato 300.000 euro per aiutarti a inserire i tuoi figli nella scuola o asili bresciani coraggio con il federalismo magari ti andrà meglio e se così non sarà almeno stavolta avrai un colpevole certo e potrai punirlo con il voto coraggio c’è aria nuova
[...] per la vera e propria ricostruzione de L’Aquila. Ben presto abbiamo fatto notare che la ricostruzione de L’Aquila non ci sarebbe stata. Siamo tornati nel capoluogo abruzzese pochi giorni fa e [...]