“Vi racconto Marine le Pen e la nuova destra europea”

French far right party Front National (F

Il 20% alle elezioni francesi. L'ago della bilancia fra Hollande e Sarkozy. Francesco Storace ci parla della donna con la fiamma tricolore.

“Parte l’Europa che vogliamo, l’Europa di Marine Le Pen, la nostra Europa”, ci dice Francesco Storace al telefono, commentando il primo turno delle elezioni francesi. E la Francia pare essere davvero ad un punto di svolta della sua storia, se è vero che l’elezione all’Eliseo del candidato socialista, François Hollande, sarà di certo determinata anche dal comportamento dei sostenitori di Marine Le Pen, la donna alla guida del Fronte Nazionale, l’erede e figlia delle fortune politiche di Jean Marie. L’uomo che batté Jospin al primo turno, garantendo la certa elezione all’Eliseo di Jacques Chirac; ma anni dopo, il sensazionale exploit dell’estrema destra francese acquista una valenza ancora più importante di quella che fu, senza dubbio, una cocente sconfitta per i tradizionali partiti.

 

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IL CAMBIAMENTO - Questa volta, il grande sconfitto ancor prima del ballottaggio si chiama Nicolas Sarkozy: presidente uscente che finisce scavalcato dallo sfidante, e minacciato a destra proprio dalla ragazza del Bois de Boulogne che gli sottrae voti in fuga disordinata. Una quantità non indifferente, a dire la verità.

I dati definitivi del primo turno lasciano ben poco spazio alla fantasia: il rosso domina, il blu è in ritirata. Ma ovunque, a rosicchiare, è il nuovo autoproclamato “leader dell’opposizione” francese: Marine Le Pen. Come dicevamo, operazioni di somma fra la sua percentuale e quella di Nicolas Sarkozy non sono politicamente pensabili: matematicamente, il centrodestra salterebbe al primo posto, e se tutti gli elettori di Madame Le Pen votassero per l’UMP al secondo turno, l’Eliseo non cambierebbe inquilino. Purtroppo per Sarkozy, scegliere fra lui e Hollande per i militanti del Front Nationale “è come scegliere fra la peste e il colera”. Molti resteranno a casa e più di qualcuno, dice Rue 89, quasi un quarto, potrebbe votare per Hollande. Almeno, dice un militante, la sinistra sembra essere più vicina agli interessi della gente.

“IL NOSTRO MOMENTO” - Non c’è nulla di che stupirsi, d’altronde. A spiegarci perché quella di Marine Le Pen è una vittoria per la Francia e per l’Europa, e l’alba di una nuova era per il Vecchio Continente, è dicevamo Francesco Storace, che ha peraltro incontrato molto di recente proprio Marine Le Pen. “Ora occorre mettere in moto qualcosa di ancora più vasto, che si espanda in tutta l’Europa”, ha scritto dopo il voto sul suo blog; “Marine ha messo in discussione un modello europeo basato esclusivamente sulla moneta; ha contestato la centralità della Banca d’Europa; ha detto basta alle umiliazioni riservate al popolo greco; ha paragonato ad un colpo di Stato l’ascesa al governo italiano di Mario Monti; dice no al fiscal compact. La Le Pen non vuole che si precipiti nel fondamentalismo islamico; pretende una società equilibrata nei suoi valori; si e’ conquistata sul campo la leadership di un ideale Fronte delle Nazioni d’Europa”. In un veloce colloquio, ci spiega cosa queste parole vogliano dire.”Penso ci siano da fare due riflessioni”, ci dice.

Quali, onorevole Storace?

 

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