Sembra quasi vera, la lettera dell’elettore del centrodestra che Dagospia pubblica, sul tema della vicenda Berlusconi-Letizia-Papi-Noemi e così via. “Caro Dago, da elettore di centrodestra sono sempre più perplesso della posizione del premier sulla questione Noemi. Egli accusa tutti i giornali che intervengono sulla questione in modo indicibile. Visto che si tratta di una minorenne, penso che gli italiani dovrebbero avere il diritto di sapere quali e di quale natura sono i rapporti fra il premier e “tutta” la famiglia Letizia e non basta dire che sono fatti privati. I fatti privati sono con le persone maggiorenni, con le minorenni no!!!“. Insomma, dice l’elettore del centrodestra (vero? falso? non importa) quasi prendendosela molto a cuore, o perlomeno così sembrerebbe: “Non possiamo avere un premier che abbia un’ombra morale così grossa“. Altre sì ma questa no, parrebbe pensare l’elettore che scrive a Dagospia e dice di aver votato per il centrodestra. Poi, arriva la minaccia: “Visto che lo ritengo il miglior governante che l’Italia abbia avuto, non vorrei rinunciare a votarlo per il motivo che non chiarisce i rapporti con la ex minorenne Noemi. Ho sempre avuto un repulsione epidermica verso la “Repubblica”, ma in questa storia ritengo che sia l’unico giornale che fa il suo dovere. In una democrazia nessuno deve essere prono verso il potere!!!“.
Poi arriva la chiusura, con tanto di finta domanda (in realtà è un’insinuazione, ma è scritta in modo inattaccabile dal punto di vista legale: tanto da far pensare che l’autore sia uno che conosce benino le leggi): “Se vogliono far finire la “campagna denigratoria”, come la definiscono, basta un semplice atto: RISPONDERE IN MODO ESAURIENTE ALLE DOMANDE. Se non ci saranno queste risposte credo che voterò scheda bianca alle elezioni e così spero facciano molti elettori del centrodestra. Deve essere chiaro che nessuno è sopra la giustizia. Ho condiviso la scelta di approvare il “lodo Alfano” perchè le “Toghe rosse” stavano continuamente tentando un “golpe” giudiziario, ma su questo tema, cioè il coinvolgimento di una minorenne”, sarebbe bene che non esistesse nessun lodo. Una domanda: il “lodo Alfano” varrebbe anche per questi “eventuali” reati??“. Ora, viene spontaneo porsi una domanda: è credibile questa lettera? Ovvero: l’elettore di centrodestra ha davvero un problema di coscienza a proposito di Silvio e la storia di Noemi Letizia?
Distinguiamo. Di certo c’è che ci sono delle ali di elettorato che hanno davvero un grosso problema di coscienza con Noemi. Una grossa parte dell’elettorato di sinistra, sicuramente. Anche perché, un bello scandalaccio scollaccioso non dispiace per attaccare Berlusconi. Va bene, è un bersaglio facile; ma per una volta che non bisogna parlare di cose noiose come l’economia, o in legalese, e invece picchiare duro con lo stile che di solito è proprio dell’altra parte (Libero e Il Giornale), perché non farlo? Dall’altra parte, l’elettorato di destra è apparso un po’ disorientato, al riguardo. “Silvio, mo’ pure questa, ma che cazzo ci combini“. Lo smarrimento è durato lo spazio di un secondo. Subito è venuta in mente quella volta che Sircana, e via andare: uno pari.
Le frange cattoliche si sono divise. I cattocomunisti avevano il coltello fra i denti dal primo minuto. “Ma ti pare normale che Noemi era alla festa del Milan, da minorenne?“, gridavano loro, come se non mandassero le figlie alle feste e, in caso di invito a un happening del genere, se di famiglia milanista, non avrebbero fatto rispondere “Jawohl!” alla prole. E accompagnandole personalmente alla stazione o in aeroporto, non si fossero fatti il segno della croce pregando chi di dovere di fargli trovare un bravo ragazzo, magari calciatore, da sposare. Che non se ne può più di queste veline scosciate in televisione, signora mia. I cattolici che invece lo votano, si sono buttati sul fatalismo: “Dio giudicherà!“, si sono detti mentre lo difendevano buttandola in caciara, oppure stendendo un pietoso velo di silenzio: “Parliamo d’altro: avete visto quant’è senza Dio Franceschini, eh? Lo dicevo io!“. Il dipietrista non aspettava altro, e abbinando Noemi con le motivazioni della sentenza Mills gli è sembrato quasi di aver segnato una doppietta decisiva al Santiago Bernabeu, zittendo dopo la seconda rete tutto lo stadio con il gesto della mano. Quando scoprirà che i due goal non sono serviti a nulla, cadrà in depressione; ma questa è un’altra storia: per adesso è felice. Ci sono anche quelli a cui non gliene frega più di tanto, e faticano a seguire le puntate della telenovela. Ma sono un’esigua minoranza (sigh).



L?immagine del dipietrista allo stadio è stupenda
Si ha veramente la sensazione di cadere dalla sedia leggendo le ultime frasi dopo il crescendo che percorre il pezzo.
sarà stata, eventualmente, anche minorenne, ma con trucco, parrucco e vestiti dimostra qualche anno più della sua età. Le immagini sono più forti, a volte, delle parole.L’elettore medio italiano maschio che che pensa male dice, tra sé e sé: hai capito Berlusconi…
“cattolici che invece lo votano, si sono buttati sul fatalismo: “Dio giudicherà!“…non sono fatti miei…”Questa l’ho sentita davvero.
Pubblico solo l’incipt di questo straordinario racconto di Celestini, che mi hai fatto venire in mente con la tua riflessione finale.
Ascanio Celestini: “Il Bidè e la rivoluzione”
Il popolo è un bambino, non è portato per la democrazia.
Se vuole le racconto una storia.
Si ricorda di Ponzio Pilato? Era un intellettuale.
Un giorno si guardò il popolo e pensò che fosse pronto per la democrazia,
prese due delinquenti appena arrestati e li portò in piazza.
Disse al popolo
“scegliete voi tra questi due chi deve essere condannato e a chi verrà salvata la vita”.
Il popolo era un bambino, non ci capiva niente.
Il popolo era schiavo,
mungeva le vacche, tosava le pecore, zappava la terra e non sapeva cosa rispondere.
Allora Ponzio Pilato disse
“vi do un aiutino. Alla mia destra c’è Barabba, alla mia sinistra c’è Gesùcristo, adesso lo
sapete. Chi deve essere condannato e a chi verrà salvata la vita?”.
Il popolo era un bambino.
Andava allo stadio, sentiva le canzonette, guardava le tette in televisione e non sapeva
rispondere.
Allora Ponzio Pilato che aveva veramente fiducia in questa democrazia disse
“vi do un altro aiutino. Barabba è un ladro di polli. Gesùcristo è Dio sceso in terra! Adesso
sapete anche questo, secondo voi chi deve essere condannato e a chi verrà salvata la
vita?”
E il popolo disse
“vabbè, salviamo Barabba” e se ne tornò alla terra e allo stadio, alle pecore e alle
canzonette, alle vacche e alle tette.
Il popolo se ne frega che Gesùcristo viene nel mondo a lavargli i peccati.
Il popolo vota Barabba.
Barabba diventa sindaco, diventa presidente del consiglio e Papa,
amministratore di condominio e re.
Il popolo è un bambino,
se gli chiedi di fare una scelta, fa la scelta sbagliata.
Allora che cosa avrebbe dovuto fare il povero Ponzio Pilato?
insomma, ne esce un quadro che (aldilà degli effetti che sul voto avrà questa vicenda) offre la desolante sensazione che se un premier mente, se un premier si contraddice e annaspa nelle sue contraddittorie versioni dei fatti, sul fatto in sè della menogna, dico, non gliene può fregare di meno a nessuno. Perché è questo il punto, è questa la cosa più preoccupante.
…agghiaccente?
no, mi sforzo di non usare parole così banali, giuspe…
il bello è che, quando si sottolineano certe cose, che hanno a che fare con la coerenza PUBBLICA dei comportamenti e delle affermazioni di un premier, è più facile prenderla come una barzelletta.
“Berlusconi, in questo, ha già vinto” (Moretti docet)
Ma sono io l’unica che se ne frega di tutta questa storia? Ma chissà ognuno di loro (politici di dx e di sx, tutti) quante ne fanno (e sicuramente non le dicono a nessuno)! Sinceramente sarei stufa del modo di fare informazione che c’è adesso. Una volta, tanti anni fa, prima che prendesse la via semi-politica, in uno spettacolo Beppe Grillo aveva detto che se i politici per prendersi a parolacce si fossero telefonati direttamente a casa, avremo ridotto i giornali a una facciata. Secondo me c’era del vero…
“Non ci resta che registrare l’effimera e temporanea vittoria delle antistoriche forze della Reazione a causa del tradimento del Popolo, ingannato dalla infame e menzognera propaganda clerico-fascista.”
Siamo ancora qui? Non ci muoviamo? Avevi ragioni Greg, con questi elettori di sinistra non vinceremo mai.
A chi pensa che il problema sia Berlusconi inviterei a ricordarsi di Occhetto e della sonora sberla rimediata pensando che bastava togliere di mezzo il CAF per vincere.
L’elettore medio dirà “hai visto il Berlusca” ma l’elettrice media? Insomma per me la grande desaparesido di questa era Berlusconiana è la donna. Davvero non pesa più nulla, si vede superata e rappresentata da mezze veline e ne è contenta? Anzi, alla fine, si dispiace solo di non essere al loro posto?
@marblestone:”Anzi, alla fine, si dispiace solo di non essere al loro posto?”…l’effetto che avevano in una mia amica, lo scorso anno, i pettegolezzi riguardo alla Carfagna,infatti eranoinfatti: Ha fatto bene, io, se potessi farei lo stesso, anzi, di più. Chi se ne frega…” Ovviamente non si deve far di tutta l’erba un fascio ma, non so te, ma a me capita di vedere in giro molte ragazze affette dalla sindrome del mancatovelinismo o mancato cuoriinaffittodamariadefilippi, per la gioia dei vostri occhi.
“Poi c’è l’elettore medio. Non sottovalutatelo”
Appunto!
Il susseguirsi delle vicende berlusconiane, la più clamorosa quella giudiziaria, hanno provocato, secondo me, la perdita di fiducia nelle istituzioni in concomitanza con la crisi economica!
Votare?…meglio andarsene a mare
Ah, perché, il manifesto della Lega che dice “Usciamo dall’ONU” è una vignetta? Pensavo fosse vero.
Avete un bel problema. Mi piacerebbe vedervi nella cabina elettorale. Non votate Berlusconi,. Benissimo, nemmeno io lo voto. Chi votate: Dalema e la Sua pistola fumante? Rutelli? No, forse meglio Fassino o Marini (che carino!)Dovremmo parlare meno del Psicopatico e di più degli squalificati ed inqualificabili Dirigenti Perdenti.
Forse se tutti ne parlaste di più, capirebbero che sono irrecuperabili. Ma non hanno famiglia? Ma cosa gli dicono in casa?
Ecco il video della bella Loglady Loon,
la velina ventiseienne che chiama Berlusconi «papi».
«Per me Silvio è un secondo papà: mi telefona e lo raggiungo. Poi insieme cantiamo e balliamo le canzoni di Jannacci, soprattutto “Vengo Anch’io. No, Tu No”»
http://susyspecchi.splinder.com/post/20558948/Vengo+Anch%27io.+No%2C+Tu+No
ma sono l’unico che pensa che sta letizia non sia un gran che?
che se la incontrassi per strada neanche ci farei caso?
bah…
Berlusconi sono 20 anni che non risponde a domande.
ci stupiamo ancora?
alla gente va bene così.
è chiaro che è una cosa da vergognarsi all’estero
ma lui all’estero neanche ci va…
non lo invitano.
è rimasto solo gheddafi a chiamarlo.
Subito è venuta in mente quella volta che Sircana, e via andare: uno pari.
Sircana?
Uno pari?
Oddio, Berlusconi su una cosa ha senz’altro ragione:
http://www.youtube.com/watch?v=rQAc427uKeI&feature=related
Comunque la stupidità non è una colpa, stai tranquillo.
BQ