Il settantennio antifascista

di - 23/04/2012

Il settantennio antifascista

Abbiamo letto della disavventura occorsa al «partigiano» Mario Bottazzi. In Italia uno può essere ex presidente, ex calciatore, ex soldato, ex cameriere, ma mai ex partigiano. Partigiani si è per sempre, senza discussione, nonostante i quasi settant’anni passati dall’annetto fatidico, o dai mesi fatidici, o dalle settimane fatidiche nei quali il giovanotto imbracciò il fucile. Già questo vi fa capire che la cosa non è seria. Non essendola, è d’uopo farla passare per serissima. Non si scherza. Al partigiano Bottazzi è capitato di essere «contestato» dagli studentelli di Lotta Studentesca in un liceo romano. Una domandina provocatoria su certe vittime dei partigiani. E infine è venuto fuori uno striscione: «Papà Castoro raccontaci una storia». Capirete che dramma. E’ intervenuta la polizia, già da giorni allertata dall’ANPI. Il sindaco di Roma, i presidenti della provincia e della regione, il segretario regionale del Pd, hanno tutti condannato la «vile aggressione»: soddisfatti, pure loro, di essere stati all’altezza della propria parte in commedia.

102 Commenti

  1. Gabriella scrive:

    Che misero articolo … Anche fascisti lo si e’ per sempre a quanto pare . Voi fascisti siete persone laide , parassiti di una societa’ democratica , conquistata col sacrificio di chi disprezzate . Un partigiano sara’ per sempre un eroe , voi , un rigurgito del misero Fascismo che per oltre vent’ anni e’ stato la vergogna e la rovina dell’Italia .

  2. Raven scrive:

    L’Italia è stata liberata dall’occupazione tedesca dagli anglo-americani e non da quattro maldestri partigiani capaci soltanto a nascondere armi ed esplosivi nelle case dei civili e far saltare ponti di legno,sveglia.Cosa sarebbe successo se Americani ed Inglesi non fossero intervenuti? Invito tutti i compagni e gli antifascisti ad andarsi a leggere qualcosa sull’Holodomor,carestie russe,Pol Pot,risoluzione 1481 dell’assemblea parlamentare del consiglio d’Europa,Rotschild.Per quanto riguarda la politica del ventennio fascista, tutti i grandi leader dell’epoca hanno espresso parole d’encomio a Mussolini,anche Ghandhi.

    • Pie scrive:

      Grazie per le perle di saggezza raven. Cosa c’entrino la Russia, Pol Pot e Rothschild coi partigiani poi ce lo spieghi con calma. Per la cronaca i partigiani non erano solo “compagni” e “comunisti” come dici tu, ma più semplicemente gente fiera e orgogliosa che non ne poteva più della schifosa disumanità di nazi e fasci (loro fedeli e vigliacchi servitori). Parli di esplosivi nascosti, di ponti saltati, ma che vai blaterando? Leggi questo piuttosto, leggi di questa gente http://it.wikipedia.org/wiki/Brigata_Maiella , gente delle mie parti di cui io posso essere orgoglioso.
      Non penso tu possa dire lo stesso degli eroi nazi di Marzabotto che difendi a spada tratta. http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Marzabotto e dei loro complici fasci. Che Mussolini abbia fatto anche cose buon non lo metto in dubbio, ma doveva limitarsi a fare solo quelle.
      Se proprio voleva fare l’eroe poteva guidare il regio esercito nella campagna di Russia di persona, ma ha preferito starsene nascosto mandando allo sbaraglio una generazione intera di italiani perchè aveva bisogno di qualche milione di morti (parole sue) per sedersi all’improbabile tavolo dei vincitori. Sicuramente avrebbe fatto una fine più degna, che dici?

      • Raven scrive:

        Sai qual è il problema principale di tante incomprensioni? Te lo dico io: quegli stronzi di professori, anziché insegnare la storia in base al loro orientamento politico…dovrebbero essere meno settari…un po’ più obiettivi,non fare inutili moralismi e,soprattutto,evitare di cancellare tutti i paragrafi riguardanti i pasticci che hanno combinato Lenin e Stalin(facciamo anche Mao?).Invece questo non succede,sin dalle elementari i maestri insegnano agli alunni che i cattivoni sono i fascisti,Mussolini e Hitler;salvatori della Terra e filantropi i soliti americani,inglesi,russi,francesi.Mi piacerebbe confrontarmi con chi non ha subito il lavaggio del cervello,grazie.

        • lia scrive:

          Mah… mi sa che abbiamo fatto le elementari e le superiori in due tipi di scuola diversi.
          A me non hanno mai insegnato che Stalin e Pol Pot fossero brave persone.
          Forse fai confusione con un altro “effetto” e si tratta proprio di un effetto patriottico e nazionalista: nella nostra scuola si studia soprattutto la storia italiana e molto di meno quella mondiale, perciò ovvio che si studino di più le vicende nostrane ( prova a chiedere ai tuoi amici nazionalisti se per loro va bene approfondire allo stesso modo la storia di tutti i paesi del mondo, poi mi spieghi che ti hanno risposto!)
          Ovvio che il nazifascismo sia storia di casa nostra , mentre il comunismo da noi non c’è mai arrivato ( fortunatamente) e non ha mai avuto modo di fare danni, tranne forse indirettamente, attraverso l’inelegibilità del PCI , che ha spianato la strada a 50 anni di democrazia cristiana ( quello che ci voleva , dopo un ventennio di dittatura monocolore); questo ha fatto di noi un popolo che vuole stare in Europa, ma non ha la più vaga idea di cosa siano l’alternanza politica e l’assunzione delle proprie responsabilità ( del tipo, hai governato tu? hai sbagliato? te ne vai a casa!
          Da noi non si sa neppure chi abbia governato per 55 anni, siamo come quegli ubriachi in macchina).
          In pratica, siamo un popolo che non conosce la democrazia: questa può essere l’unica colpa ascrivibile a un comunismo che peraltro è sempre stato molto lontano da noi!

          • lia scrive:

            *ineleggibilità

            Raven, scusa, posso farti una domanda?
            Come te l’hanno fatto questo lavaggio del cervello, a scuola?
            In che modo? Pensi di avere avuto tu dei professori fuori di testa o credi che sia una cosa generalizzata?
            Sei sicuro che sia davvero una tua percezione – idea e non sia piuttosto un sentito dire, un’idea indotta da BB (Berlusconi- Bossi)?
            Se a scuola ci facessero davvero un lavaggio del cervello, in una società come la nostra che ha tanti difetti, ma non è un regime totalitario, allora non bisognerebbe davvero avere paura dei comunisti: non sarebbero davvero furbi , questi poveri comunisti, sarebbero solo dei poveri sognatori scemi e depressi ( infatti gli unici prof che ho avuto io, inneggianti al comunismo erano dei sognatori depressi che si disperavano per la piega che stava prendendo la società);si sa che il lavaggio del cervello a scuola, a meno che non sia veramente organizzato da una società totalitaria che detiene il potere) sortisce 2 effetti: nei ragazzi meno critici scivola via come acqua su un tessuto idrorepellente, e nei ragazzi più appassionati alla cultura sviluppa il senso critico, ottenendo esattamente l’effetto contrario .

  3. Raven scrive:

    Vuoi un esempio di lavaggio del cervello? Prova a parlare di politica mentre sei nella sala d’attesa del tuo medico con gente che non conosci e dire che sei comunista,socialista,nostalgico della DC o della monarchia.Quale sarà la reazione dei tuoi interlocutori? Qualcuno si scandalizzerebbe?Spaventeresti gli assistiti?Non credo.Ritorna il giorno dopo e prova a dire che sei fascista oppure che Mussolini ha fatto anche qualcosa di buono.Reazione degli astanti? Silenzio assoluto,sguardi assassini,retorica ebraica e mettiamoci anche un po’ di insulti…Questo si verificherebbe in tutte le circostanze,non solo dal medico.Non sei convinta? Allora leggiti la risoluzione 1481 del Consiglio d’Europa: La risoluzione 1481 dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa approvata il 25 gennaio 2006 durante la sua sessione invernale, richiama l’attenzione
    « sulla necessità di una condanna internazionale dei crimini dei regimi del totalitarismo comunista »
    Dopo aver ricordato (comma 1) la sua precedente: “risoluzione 1096 (1996) sulle misure da adottare per smantellare l’eredità dei sistemi del totalitarismo comunista”.[1]
    In questa nuova risoluzione l’Assemblea parlamentare condanna, in particolare, (comma 2) “le violazioni di massa dei diritti umani commesse dai regimi del totalitarismo comunista ed esprime solidarietà, comprensione e riconoscimento verso le vittime di tali crimini”. Vi si afferma anche che queste violazioni “includevano assassini ed esecuzioni individuali e collettive, la morte nei campi di concentramento, la morte per privazioni, le deportazioni, la tortura, i campi di lavoro ed altre forme di terrore fisico di massa”
    Stigmatizza, inoltre, che (comma 5) “la caduta di tutti i regimi del totalitarismo comunista nell’Europa centro-orientale non è stata seguita, in tutti i casi, da un’indagine internazionale sui crimini da loro commessi. Inoltre, gli autori di questi crimini non sono stati portati in giudizio dalla comunità internazionale, come successe per i terribili crimini commessi dal Nazional socialismo (Nazismo)” e “di conseguenza, c’è un scarsa presa di coscienza pubblica sui crimini del totalitarismo comunista”.
    Infine, dopo aver ricordato (comma 11) di aver pieno titolo a dibattere l’argomento perché tutti i paesi europei ex-comunisti (ad eccezione della Bielorussia) fanno ormai parte del Consiglio d’Europa, conclude
    con il comma 12 che “condanna con femezza i crimini dei regimi del totalitarismo comunista”.
    con il comma 13 con “l’invito a tutti i partiti comunisti e post comunisti dei suoi stati membri che non l’abbiano già fatto, di riconsiderare la storia del comunismo ed il loro stesso passato, prendendo le distanze dai crimini commessi dai regimi del totalitarismo comunista e condannarli senza ambiguità”.
    con il comma 14, l’ultimo, “di credere che questa presa di posizione chiara della comunità internazionale spianerà la strada ad un’ulteriore riconciliazione. Inoltre, si spera che incoraggerà gli storici di tutto il mondo a continuare le loro ricerche per giungere ad una verifica conclusiva ed oggettiva di quanto avvenne”.

    • Raven scrive:

      Per caso i membri del Consiglio d’Europa sono andati a cena con Berlusconi? Come vedi non sono l’unico matto convinto che l’opinione pubblica ignora i crimini e le violenze dei regimi comunisti.Che si sia sbagliato anche Nikita Chruscev con la sua ingiusta “destalinizzazione”?

      • x scrive:

        No, non sono andati a cena con Berlusconi.
        Berlusconi andava a cena solo con l’ex dirigente del KGB, tale Putin…
        :-I

        • Raven scrive:

          Davvero? Invece Giovanni Scuderi faceva merenda con Pol Pot!

          • lia scrive:

            Sì, però da Scuderi te lo potevi anche aspettare, in fondo si dichiarava comunista; Berlusconi invece mi sembra profondamente contraddittorio con se stesso.
            Voglio però sperare che si tratti di acqua passata, e che nè Berlusconi , nè i comunisti rappresentino il futuro dell’Italia: per carità, abbiamo ben altri problemi da risolvere e su cui confrontarci!

    • lia scrive:

      Ti ho risposto, ma il commento ancora non è stato inviato.
      Prevengo però una tua possibile replica: anche i comunisti italiani hanno commesso atrocità , nell’immediato dopoguerra.
      Vero, ma nell’immaginario di tutti è stata una cosa, grave per i singoli che l’hanno subìta, ma più contenuta, una cosa che è stata subito bloccata , per fortuna ( e condonata, va detto).
      Io non conosco a fondo il Pansa del dopo svolta, quindi magari adesso dico qualche stupidata.
      Io penso che lui a suoi tempi abbia fatto bene a denunciare la cosa andando controcorrente , e sicuramente avrà subìto delle intimidazioni ( ma soprattutto immagino che abbia subito delle pressioni psicologiche che a volte sono peggio delle intimidazioni).
      Ma poi si è fatto strumentalizzare dalla parte opposta, non avendo il coraggio di rimanere uno spirito libero, non avendo il coraggio di restare quello che Langer chiamava “un traditore”, capace di parlare sia agli amici che ai nemici.
      Un po’ lo stesso percorso che ha fatto anche Magdi Allam.

      E comunque le cose che ha scritto Pansa non erano un segreto di stato:già altri ne avevano accennato, e già Carlo Cassola ne aveva parlato in un bel romanzo “La ragazza di Bube”, una storia praticamente vera, che cerca anche di analizzare psicologicamente gli errori del partigiano Bube e di mostrarne il dramma personale.

    • lia scrive:

      MI sa che il commento non è passato, e allora lo riscrivo, sotto forma di riassunto però.
      E’ vero che i crimini del comunismo non sono conosciuti, ma è vero anche che sono successi molto lontano da noi; anche il genocidio in Rwanda e quello degli Armeni non sono conosciuti; invece il nazifascismo è storia di casa nostra, ce ne hanno parlato i nostri nonni, i nostri vecchi, prima ancora che i nostri professori–> i quali non sono la causa di questo comunissimo fenomeno, ma semplicemente ne sono parte integrante.
      Questo fenomeno non è giusto, ma è molto umano e comune: ci interessano i fatti di casa nostra più che quelli degli altri.
      Per noi il comunismo non è Stalin o Mao, ma è Beerlinguer, Bertinotti, al massimo Cossutta, tutte persone più o meno piacevoli , ma che non hanno commesso alcun crimine contro di noi.
      Per noi il comunismo sono le feste dell’unità: posssiamo essere più o meno d’accordo, possono piacerci oppure no, ma non ci fanno inorridire, anzi sono un pezzo della nostra storia.
      Non c’è bisogno di ipotizzare la perfidia dei comunisti che cercano di conquistare le casematte e di ottenere il potere con mezzi impropri e antidemocratici per spiegare il fenomeno che hai osservato tu.
      Neppure la storia del Risorgimento, a scuola, ci è stata spiegata nel modo giusto:non sarà colpa dei comunisti anche qui!
      I comunisti sono stati ( ormai sono estinti) profondamente ideologicizzati, e si sono comportati nè peggio nè meglio degli altri “profondamente ideologicizzati”.
      Allo stesso modo, i crimini commessi dal Fascismo e quelli commessi dal Comunismo e da altri regimi totalitari, sono molto simili, come hai osservato anche tu.
      Il Nazismo invece mi sembra più grave, non tanto per l’entità della barbarie, quanto per la lucida follia: è come se il male di fondo fosse lo stesso, ma i nazisti lo avessero in qualche modo portato agli estremi.
      Ciao.

  4. Raven scrive:

    Che scioccone! Non avevo considerato la spirale del silenzio…

    • lia scrive:

      Forse c’è anche la spirale del silenzio, ma per me non si tratta principalmente di questo.
      Forse si tratta di quello che l’anticomunista Kundera definiva “Dizionario delle parole fraintese”.
      Il comunismo di un sognatore degli avanti venti che sperava nel sol dell’avvenir, quello di Stalin e quello di un rifondarolo degli anni 90 sono tre forme di comunismo completamente diverse fra loro, anche se il nome è lo stesso, alla stesso modo per cui Padre Alex Zanotelli, le Acli e Pontifex sono profondamente diversi fra loro, pur essendo tutti e tre espressione del Cattolicesimo.
      Quando un “anticomunista convinto” italiano parla di comunismo, si riferisce a un concetto molto diverso rispetto a ciò che ha in mente uno della sinistra estrema, o anche un moderato o uno “neutro”.
      A parte che ormai il problema non si pone neppure più, perchè il Comunismo in Italia è pressochè sparito: ed erano anni che i comunisti italiani non si identificavano più con la Russia, almeno a livello razionale.
      Ti posso assicurare che , nonostante questo, quando Occhetto ha proposto di cambiare nome per alcuni comunisti italiani è stato un dramma, una questione di cuore e di sentimento, non di cervello; poi magari qualcuno, come Kossutta e Bertinotti, su questo sentimento ci ha marciato!
      Mah… io sbaglierò , ma per me le casematte del potere stanno tutte qua.

  5. Raven scrive:

    Forse siamo andati un po’ oltre…Comunque io sono convintissimo,e i fatti lo dimostrano(e anche il Consiglio d’Europa, che non è un’associazione bocciofila), che se ti azzardi a fare qualche considerazione impopolare sugli Ebrei,Fascismo,Nazionalsocialismo l’aspra rampogna è assicurata.Pacche sulla spalla e strette di mano se dai il tuo contributo a favore dei compagni.Facciamo cadere un altro mito? Cosa ne dite del tollerante e pacifico Guevara? Sembrerebbe che con i dissidenti politici e gli omosessuali non fosse tanto clemente…

  6. Dinda scrive:

    Ohhh….sante parole Pie…dopo tutte le assurditá che ho letto per non parlare poi delle bestemmie che sono del tutto fuori luogo e irritanti oltre misura.
    Io non capisco come questi “personaggi” possano essere sopravvissuti tanto da imparare a leggere e scrivere (sarebbe stato meglio per questi restare analfabeti…ops…é vero non c’é alcuna differenza! )

    • gray fox scrive:

      Guarda che qui non vince chi commenta per ultimo/a(dinda:dal nome presumo che tu sia una troia con la fregna atrofizzata).Se le tue intenzioni erano quelle potevi scrivere qualcosa di più stimolante e non le solite provocazioni .Per quanto riguarda la tua vagina paralizzata se vuoi posso suggerirti un rimedio efficacissimo:prendi un candelotto di dinamite,infilatelo tra le gambe e poi accendi la miccia.

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