Per una volta vediamo le cose… dall’altro punto di vista, ovvero quando sono proprio i regolamenti a presentare aspetti curiosi e a volte apparentemente privi di senso.
- ESSERE ELIMINATI AL 1° TURNO E VINCERE UNA COPPA - Per quanto strano possa sembrare, tale eventualità è tutt’altro che irrealizzabile. E
stiamo parlando di un torneo ufficiale, targato UEFA. Si tratta della Coppa Intertoto che colla riforma del 2006 ha modificato i criteri della sua assegnazione a titolo definitivo. L’attuale formula prevede infatti che il trofeo venga assegnato a quella delle 11 vincitrici il torneo (già questo, in effetti, particolarità abbastanza astrusa) che faccia più strada nella Coppa UEFA. Dato che chi vince l’Intertoto è ammesso al secondo turno di qualificazione della Coppa UEFA, può tranquillamente accadere che in tale fase siano eliminate 10 squadre e che l’11ª invece ce la faccia salvo farsi eliminare subito dopo al primo turno. Fortunatamente (parere personale) quella del 2008 è stata l’ultima edizione targata UEFA dell’Intertoto.
- PARTECIPARE AD UNA COPPA PER SORTEGGIO - Alla Coppa UEFA si partecipa per varie vie, fra le quali il “fair play”. Al termine di ogni gara internazionale ufficiale è redatto un rapportino col quale le due squadre coinvolte sono valutate per il fair play dimostrato (secondo prestabiliti aspetti: cartellini ricevuti, comportamento di pubblico, giocatori e dirigenti, attitudine al gioco d’attacco, ecc.). Ad ogni stagione si stila la classifica relativa per federazione con in palio una squadra aggiuntiva in Coppa UEFA. Le tre federazioni premiate non sono le prime tre in classifica (com’era fino al 1998/99) ma la prima e altre due, fra quelle che hanno conseguito almeno 8 punti, scelte tramite sorteggio. Insomma, c’è chi fatica per conquistare sul campo l’accesso alle coppe europee e chi lo guadagna coll’aiuto della dea bendata.
- PARTECIPARE PER REGOLAMENTO AD UNA COPPA - Le coppe sudamericane si contraddistinguono per l’assoluta elasticità dei criteri di
partecipazione. Se l’UEFA stila classifiche e tabelloni, la CONMEBOL si limita ad assegnare ad ogni singola federazione il numero di club iscrivibili, lasciando la più ampia libertà sulla scelta del titolo sportivo. Pertanto può accadere che la stessa squadra partecipi nella stessa stagione sia alla Copa Libertadores sia alla Copa Sudamericana, come ad esempio il campione brasiliano. La Copa Sudamericana, però, ha un momento di rigidità: il regolamento stabilisce che… River Plate e Boca Juniors siano sempre presenti – come se in Coppa UEFA fosse obbligatoria la presenza di Barcelona e Real – a prescindere, e venendo pure esentati dal primo turno.
- CE N’ERA BISOGNO ? - Rimanendo in Sudamerica, da segnalare la nascita di un nuovo torneo (ufficiale): la Coppa Suruga Bank, messa in palio ogni anno fra il vincitore della Copa Sudamericana e… quello della Coppa di Lega giapponese!
- CAMPIONATO E COPPA D’AFRICA - Nel 2009 si è svolta la prima edizione del Campionato d’Africa per Nazioni, con successo del Congo Democratico. Il torneo, che avrà luogo ogni anno dispari (quelli pari sono riservati alla Coppa d’Africa) si caratterizza per la scelta dei giocatori impiegabili: infatti ogni squadra deve schierare solo giocatori che… militino nel proprio campionato nazionale. Immaginate una… Coppa d’Europa in cui l’Italia non possa schierare Giuseppe Rossi, Grosso o Cannavaro.
- CHI E’ SOTTO IN CLASSIFICA PARTECIPA CON PIU’ SQUADRE - Se è notorio che l’assegnazione dei posti in Champions League segua la posizione
occupata dalle federazioni nel ranking UEFA (più si è in alto e più squadre si possono iscrivere), ci si potrà stupire nell’apprendere che le federazioni che iscrivono più squadre in Coppa UEFA (al netto di ripescaggi dalla Champions, vittorie in Intertoto e classifiche fair play), ovvero 4, sono quelle che occupano… l’8° ed il 9° posto in classifica. L’anomalia è così spiegata: fino al 1998/99 le prime 3 federazioni iscrivevano 7 squadre l’una (2 in Champions, 1 in Coppa Coppe e 4 in Coppa UEFA), quelle dal 4° all’8° posto 6 (2 in Champions, 1 in Coppa Coppe e 3 in Coppa UEFA), quelle dal 9° al 21° posto 4 (1 in Champions, 1 in Coppa Coppe e 2 in Coppa UEFA) e le altre 3 (1 in Champions, 1 in Coppa Coppe e 1 in Coppa UEFA). Dal 1999/2000, coll’introduzione della Champions a 8 gironi, l’UEFA tenne fermo il numero totale di club per federazione e rielaborò quello dei partecipanti in Champions (4 alle prime 3 federazioni, 3 a quelle dal 4° al 6° posto, 2 a quelle dal 7° al 15° posto, 1 per tutte le altre); quindi i posti in UEFA furono decisi… per differenza col totale. Non avendo operato una semplice “sostituzione” fra i vecchi posti in Coppa UEFA e i nuovi in Champions, si è creato il paradosso per cui le prime 6 federazioni iscrivono 3 squadre in Coppa UEFA (7-4 e 6-3 rispettivamente) mentre quelle al 7° ed all’8° posto, 4 (6-2). Altro bisticcio: le federazioni dal 9° al 15° posto iscrivono 2 squadre (4-2) e quelle dal 16° al 21° 3 (4-1).























