Venghino signori alla sagra delle manovre al ribasso sui tassi delle banche centrali! Venghino a vedere gli effetti della fantastica politica monetaria che con la scusa della difesa dei poveri indebitati, concede premi agli speculatori o a chi fatto debiti assurdi mentre bastona la gente comune, le formichine, i poveri risparmiatori “normali”!
Su queste pagine spendiamo un discreto tempo a ragionare attorno alle manovre delle Banche Centrali e in particolare della [[BCE]] sui tassi. Il tenore delle osservazioni potrebbe sembrare ai più un po’ ozioso, credo però si possa notare come i ragionamenti riguardino essenzialmente i
problemi del credito in generale e di imprese e banche in particolare, tralasciando i più particolari interessi di risparmiatori e mutuatari. Questo “focus” non è casuale: è un fatto che le priorità della politica monetaria non è più (o mai) aiutare i comuni mortali, benché [[Trichet]] sia stato ben strattonato da quasi tutti i Governi per abbassare il tasso di riferimento, e i Governi abbiano ampiamente rivenduto queste pressioni come dimostrazione della loro attenzione verso gli indifesi cittadini impegnati con il mutuo-casa.
TASSI BASSI, REMUNERAZIONI BASSE – Anzitutto, parlando in particolare degli italiani, non siamo questo popolo di sciamannati debitori. Benché in calo, il tasso di risparmio resta significativo, lo stock stesso è elevato, circa a un 50% del PIL, che messo a confronto con un indebitamento privato a circa il 30% del PIL comporta che in toto gli italiani siano più esposti a rischio per l’adeguata remunerazione del proprio risparmio che per il peso del debito. La prudenza (o paura?) italiana porta a detenere il risparmio soprattutto in conti correnti, depositi bancari, e titoli di Stato oltre che altre obbligazioni… tutti strumenti che risentono direttamente delle manovre sui tassi: se la BCE abbassa il Refi, cioè il tasso a cui finanzia le banche private, queste avranno “meno bisogno” dei soldi dei risparmiatori quindi si potranno permettere di ridurre i rendimenti dei depositi (“Guardi, ieri il denaro ci costava presso la Banca Centrale il 3%, perciò a lei davamo il 2% per il suo deposito; adesso la Banca Centrale ce lo dà all’1%, quindi si prenda uno 0,25% e veda di non rompere“). E che dire poi dei mitici BOT? Ormai fa schifo anche chiamarli “titoli fruttiferi” (“Guardi, finché i depositi rendevano il 2%, noi Stato non potevano collocare titoli se non con rendimenti di almeno il 2,5%; adesso i depositi rendono lo 0,25%, quindi si prenda questo 0,75% dal suo BOT e veda di non rompere“).
UN PREMIO PER GLI INDEBITATI – E poi c’è il lato degli indebitati e dei potenziali nuovi indebitati. I primi, in quanto maggiormente indebitati a tasso variabile, sono felici di veder “calmierare” il costo del proprio mutuo. Ma sono felici anche altri debitori, come le aziende, che vedono “calmierato” il costo del loro anticipo-effetti, dei loro prestiti… e felici sono le banche più grandi che possono prendere soldi a tassi bassissimi, da rivendere però con un (doveroso) crescente premio per il rischio (parte dello spread) a chi vorrebbe realizzare qualche nuovo progetto, compreso l’acquisto della casa dopo aver atteso che passasse l’assurda sbornia sui prezzi dell’immobiliare. Ecco, il fatto che la Banca Centrale consenta alle banche di prendere soldi a tassi (il Refi) bassi, permettendo poi loro di parcheggiarli con basso costo finale presso la stessa Banca Centrale, in più abbassando il costo del debito per chi è già debitore quindi migliorando la qualità di tali crediti, aggiusta il rapporto di rischio tra
i loro impieghi e il loro capitale ed evitando quindi che siano i banchieri a dover tirar fuori soldi per le ricapitalizzazioni, ma di fatto non apre alcuno spazio di nuovo credito per i potenziali nuovi debitori, per coloro che hanno risparmiato per poter comprare una casa a prezzi più ragionevoli.
CAROTE AGLI SPECULATORI, MAZZATE AI RISPARMIATORI – Noi formichine che mettiamo soldini da parte anziché lanciarci in speculazioni o debiti assurdi, noi risparmiatori, veniamo protetti da queste politiche dei tassi bassi? E di chi è la colpa se poi ci facciamo abbindolare da chi ci vende un opaco e rischioso prodotto strutturato che ci promette un 4% di rendimento? E inoltre quel 20% di PIL di risparmio privato netto, non remunerato come dovrebbe, nemmeno può “convertirsi” in debito per sfruttare le migliori condizioni attuali se non pagando un “obolo” (lo spread) al ripianamento dei precedenti eccessi. Noi gente modesta e prudente che non abbiamo partecipato all’orgia di una “vita a rate” ed abbiamo aspettato che i prezzi delle case tornassero abbordabili, veniamo protetti da queste politiche spacciate come “protezione sociale“? Sì, se i tassi salissero come dovrebbero potremmo non sostenere il relativo mutuo… ma i prezzi delle case sarebbero più bassi, il nostro risparmio varrebbe di più, il debito che dovremmo accollarci quindi sarebbe minore, oppure avremmo la speranza di vedere conosciuto sul mercato il valore della nostra oculatezza e quindi solvibilità. E invece abbiamo chi ci “protegge”.





















al rogo la BCE!
Quest’analisi mostra in tutta la sua cruda evidenza il perchè ho la sensazione (mi si perdoni il sinistrismo vecchio stile) che “il sistema non funziona”: perchè “aiuta” speculatori e azzardo e non premia il riparmio delle tante formichine oculate.
E’ interessante notare che, da posizioni di partenza anche molto diverse, e grazie ad analisi di spessore come questa, si arrivi alla conclusione che va operato un profondo rinnovamento del sistema (che non va abbattuto, ma profondamente cambiato sì) delle istituzioni politiche, economiche e finanziarie in favore delle persone, del risparmio, del merito. E di minore ingiusitizia sociale.
Un sorriso economico
C.
L’unico problema è che i tassi bassi non fanno la felicità delle banche perchè, per tanti motivi fra cui la vischiosità dei tassi e gli sfasamenti temporali, la forbice fra tassi passivi e attivi (cioè quello che tecnicamente si chiama margine di intermediazione) in regime di tassi bassi si restringe.
Ciao mister AG!
nella mia banca hanno aumentato gli spread ben oltre l’aumento degli spread da provvista, dalla tua?
è giusto fijoli
voi avete operato e risparmiato, siete come le formichine e non siete premiate
ma i vostri fratelli hanno speso e spanso, si sono abbandonati al’ orgia del consumismo (che ha consentito anche a molti di voi di guadagnare e risparmiare)
ed ora che vogliamo fare ?
vogliamo dare un calrcioinculo al fijol prodigo e cacciarlo dicasa ?
e far morire di fame lui e la sua famija ?
vogliamo piuttosto far guadagnare ancor dippiù chi è già ricco ed ha crediti piuttosto che debiti ?
vogliamo con spirito Savonarolesco punire il peccatore e premiare il creditore ?
a me pare che le risposte siano già scritte nel libro dei tempi dove è sempre il più debole ad essere aiutato, anche se peccatore
….ammazza…eppoi nun semo de sinistraaaa ??????
vorrei complimentarmi con il signor davvero patrizio per il post (non è uno sfottò) pur traendo conclusioni diverse
ringrazio per i gentili complimenti
ma ribadisco con un discreto giramento di scatole che io non ho né guadagnato né risparmiato di più dalle spese degli altri in quanto lavoratore dipendente, e come me molti, in compenso ho speso in generale di più perché i fratelli consumisti con la loro domanda hanno fatto alzare i prezzi anche di quel che io compro normalmente.
aggiungo inoltre che per lavoro vedo molti dei vari ricchi (nel senso di possedere ampi patrimoni grazie alla nobile discendenza di cui fanno parte) che hanno ormai più debiti che anima, e la gioia di vederli vendere ville come punizione della loro cupidigia sinceramente è un piacere che vorrei provare assieme al vedere un tasso decente per quel che io, come molte formichine, abbiamo messo da parte.
scusami, ma io sono cattivo, e di perdonare i “fratelli peccatori” perché si lavino la coscienza (e i debiti) proprio non va giù.
altrimenti in tua vaece farò sedere alla mia destra un ladrone qualsiasi (anche Lui… se me gira)
il peccaminoso consumismo c’entra poco in italia, il debito privato riguarda le piccole aziende ed essendo alla base dell’attività imprenditoriale (indebitandosi ha investito e si è espansa) ha fatto bene anche a te che sei lavoratore dipendente. insomma il piccolo borghese diligente potrà anche brontolare ma questa politica monetaria era inevitabile. troppo prudente è stata la bce. era ora.
[...] Il terzo spunto riguarda i tassi dei BOT ormai, già in termini lordi, a zero. Cari risparmiatori, cari amici oculati, ci hanno fatto proprio un bel servizio, vero? Rischio con un mutuo, partecipo alla speculazione mondiale del vivere sopra ai propri mezzi, non riesco a pagare, e ricevo aiuti; se invece sto in campana e metto soldi da parte (soldi in banca, che vengono utilizzati per dare prestiti o tenere su tutto il castello di carta delle banche, non soldi che spariscono in un forziere, sia ben chiaro) vengo punito vedendo i miei più sicuri strumenti non rendere più un tubo. E vengo pure preso in giro: il Sole24Ore dice che grazie a questo calo dei BOT tenere i soldi sul Conto Corrente è diventato in confronto un affare… Sì, in confronto, non certo in termini assoluti! Questo è una riedizione di quanto già criticato mesi fa. [...]