La Siria brucia ancora
di Redazione - Nonostante il cessate il fuoco le due fazioni continuano a darsi battaglia. Intanto gli osservatori dell'Onu stanno arrivando
Siria e Nazioni Unite hanno firmato un accordo preliminare che disciplina le responsabilità del governo siriano e gruppi armati di opposizione per il mantenimento del cessate il fuoco dopo 13 mesi di spargimenti di sangue. Lo conferma il Telegraph.
ARRIVATA LA SQUADRA ONU - Eppure nonostante il fragile cessate il fuoco, questo video dimostra come nel Paese, e più precisamente a Homs, siano ancora in corso feroci combattimenti. Esplosioni, incendi, fumo nero. Questo è il panorama che si presenta davanti ai testimoni di un conflitto che non vuole saperne di esaurirsi. Entro la prossima settimana dovrebbe arrivare il team di 30 operatori dell’ONU incaricati di verificare il rispetto del cessate il fuoco, prima tranche delle trecento persone che verranno inviate, come confermato da Kofi Annan.
SI CONTINUA A MORIRE - E a causa dei combattimenti continua ad aumentare il numero delle vittime. Secondo l’opposizione sarebbero morte nove persone. La stessa fonte ha poi parlato di un attacco perpetrato dalle forze governative in varie città del Paese. I soldati avrebbero sparato addosso ai manifestanti dell’opposizione a Duma, nella provincia di Damasco, e nelle zone di Hama, Idlib, Aleppo e Homs. Di contro invece l’agenzia nazionale Sana ha parlato dell amorte di dieci agenti di polizia siriani a causa dell’esplosione di un ordigno a Saham, nel Golan siriano.
LEGGI ANCHE: Quelli che hanno perso davvero la guerra
PENSIAMO AI BAMBINI - L’Unicef è profondamente preoccupato per le continue sofferenze dei bambini coinvolti nella crisi in Siria, e chiede ulteriori fondi per rispondere alle esigenze dei bambini siriani ora al riparo in Giordania, Libano e Turchia. In un meeting a Ginevra del Forum umanitario sulla Siria, il vice direttore dei programmi di emergenza dell’Unicef, Dermot Carty, ha dichiarato che i bambini e i giovani rappresentano il 50% di tutti i rifugiati che giungono in Giordania, Libano e Turchia. “L’Unicef è estremamente preoccupato per le notizie provenienti dal campo: dalle interviste a bambini e familiari risulta che la maggior parte dei minorenni sono traumatizzati e mostrano segni di grave disagio”, ha detto Carty. “Ci appelliamo a tutte le parti coinvolte per proteggere i bambini dalle conseguenze fisiche ed emotive delle violenze e degli spostamenti”. Mr Carty ha sottolineato il sostegno dell’Unicef per il Piano Regionale di Risposta (RRP) coordinato dall’Unchr, aggiungendo che, con il continuo afflusso di rifugiati, sono necessari maggiori finanziamenti il prima possibile. Dal lancio della RRP a marzo, l’Unicef ha ricevuto meno di 1,5 milioni di dollari a fronte dei 7,4 milioni di dollari richiesti.
LEGGI ANCHE:












se non si interviene succede che come hitler bombardava, ora anche noi non possiamo dare la colpa agli altri. Nel 1933 tutti dicevano che htler non faceva nulla di male ma poi, quando ha comuìinciato a bombardare le coste del suo impero, tutti a criticarlo. E’ ora di finirla con questo dittatore……..che ci sta a fare la nato e l’onu? assad deve andare a casa
Lei ha fato un paragone niente male, si vede che e un profondo conoscitore della situazione geopolitica odierna e passata.E che tipo di intervento propone? ..tipo quello Libico (la gloriosa conquista della democrazia del popolo Libico!!) osteggiata e imposta dal occidente,e la Libia dove oggi regna pace, liberta e benestare di tutti!!! Mi faccia piacere! Qello che succede a Siria oggi e uno scontro tribale-etnico e va inserito in un contesto geostrategico ben piu’ ampio da quello locale, voluto e appoggiato dale realta che prima di tutto dovrebbero fare un esame di coscienza e poi guardare un po’ nella casa propria prima di propore qualsiasi cosa. La gente oramai ha cominciato a filtrare e difidare da “notizie” a senso unico con quali e sommersa tutti i giorni e non si fa la propria opinione soltato sulla base di quello che va scritto delle testate giornalistiche.
quella persona non sta proponendo nulla, sta solo facendo il verso a me per altri miei commenti utilizzando il mio nome
in ogni caso cosa propone lei signor neuron sentiamo?
l’indifferenza? per molti versi la miccie dei conflitti libici e siriani sono stati appunto quelli che dice lei: scontri tribali
in entrambi i paesi il potere politico era detenuto solo da una delle tribù che lo formano, un po come da noi se fossero solo i laziali a governare in italia, con i lombardi che promuovono la rivoluzione
in entrambi i paesi, avevamo dittature militari che perseguono i propri interessi senza tanti scrupoli
però il conflitto va allargandosi, ci sono massacri, ci sono profughi ai confini dei paesi vicini e nascondere la testa sotto la sabbia o dire che è solo una operazione di polizia interna è un po cinico
d’altronde se a noi italiani capitasse lo stesso nel momento che i nostri indignati marciassero sul parlamento lei da quale parte starebbe ?
carlo,apri il tuo cervello e segui gli avvenimenti prendendo le notizie non da una fonte dicchiarata anti,dare un opinione o un giudizio senza conoscere i paesi contro la siria e i motivi.TU vuoi che si scateni una guerra in tutto il medio oriente ? lo sai che prende fuoco anche il mediterraneo? Gli americani sono abituati ad accendere il fuoco perchè non sono interessati alla riuscita di KOFI ANNAN,gli inglesi la guerra e il colonialismo come i francesi e il sogno di ERDOGAN per il ritorno degi ottomanni…Per fortuna oggi il ministro TERZI ha chiesto che la soluzione sia la pacificazione tra le parti.L’opposizione interna,quella politica che chiede le riforme ,la costruzione del paese non la distruzione come vogliono i cosidetti “amici del popolo siriano”.
veramente la persona che ha commentato non è il carlo con cui hai avuto da ridire diverse volte (cioè io)
per il semplice motivo, che sono solito utilizzare una struttura grammaticale quanto più corretta possibile nei miei interventi
comunque in parte sono d’accordo, l’altro carlo dovrebbe aprire il cervello, o almeno un libro di grammatica italiana ;)
per il resto, come ho più volte ribadito, io sono per le soluzioni pacifiche
per questo punto il dito contro gli alleati di siria e iran, che pongono veti su veti alle risoluzioni contro questi paesi, innescando procedimenti che porteranno ad un conflitto
e questo quando la gusta condanna e risoluzione onu, poteva farli ragionare ed evitare conseguenze peggiori
Non sono per nulla d’accordo con i commenti scritti qui di sopra. Piuttosto, non riesco a capire come, ammettendo di volervi leggere seconde intenzioni siano di tacito accordo tra governi siano loschi e nascosti intrecci d’interessi personali ravvisabili al “complotto”, non si accusi al contrario noi “Occidentali” di non intervenire di proposito tempestivamente: lo scenario paventato infatti, secondo la mia sforzata e modesta e poco informata opinione, è vicino e concreto proprio “perché” nessuno mostra interesse a far nulla in la Siria. Se il regime locale riuscirà (come ha mezzi per farlo) l’opposizione militarmente logorando la popolazione è possibile che si arrivi ad una vera e propria guerra civile di grosse proporzioni. con milioni di profughi in fuga nei paesi confinanti il regime non avrebbe scrupolo di confondersi (dato che per loro il rischio è assoluto) esportando la guerra ai confinanti. non prendiamoci in giro, sotto l’urto di miioni di profughi, il Libano non reggerebbe. sarebbe un disastro per l’intero Mediterraneo, economico e bellico (anche volendo sconsiderare il fattore umano dato che in teoria sosteniamo di interessarcene). tra l’altro non credo che questo scenario non possa influire sulla situazione in Egitto, con grave rischio di..non credete? il vero “interesse” di comitati d’affari e dell’industria bellica -tanto più li dove ha peso, quindi tra le nostre “Potenze” come volete- come della “stabilità” di governi, Mediorentali o Europei e fine di continuità dei profitti di multinazionali e dei traffici di oligarchie commerciali ecc, è nella linea dell’ “equilibrio” (Segretario Clinton) o semmai una guerra massiva (tipo Iraq) a cui inevitabilmente stiamo correndo col nostro stupido -mascherato di saccenza o cinismo che sia- disinteresse. E’ ovvio e ripeto che certo non è questo il modo certo non è coerente il vero imopegno è evitare il conflitto/i, d’accordo con lo scandalo della politica estera sciatta e sconsiderata degli ultimi decenni preda di appettiti di combustibili ecc, non è questo il punto. Il problema è cosa fare ora: (per evitare il conflitto di proporzioni bibliche) -e non avevo citato la considerazione che il regime s’appresti cmq a falcidiare l’elite della successiva generazione del proprio paese se questo nn è ancora avvenuto e il bagno di sangue, ma è scontato- intervento militare su obiettivi militari. non porrà fune ai combattimenti ma impedirà quella proponderanza schiacciante che rischia di invogliare il regime a aumentare la portata dei combattimenti o a compiere massacri su larga scala. a me sembra feroce il contrario, il nostro compreto menefreghismo con il pretesto dei governi del veto in sede onu di Russia e Cina. Tibet Libero per intenderci (tanto per sapere: no, non ho parole d’elogio della NATO, con mio supposto terrore credo che stia continuando a perpetrare danni incalcolabili la priorità è fermare i bombardamenti di droni in Pakistan-Afghanistan. A questo punto per quanto si riguarda si potrebbe smembrare o comunque fondare una struttura diversa su basi politiche diverse).
grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere.
sono abbastanza d’accordo (e non sono il carlo del primo commento)
Ho la netta impressione che nei comenti sucessivi al mio sia stata fata una gran confusione. Gli agomenti tratatti non pon possono esere tocati superficialmente e proposti come un dato di fatto.Bisogna inazitutto capire le vere raggioni e motivi di recenti svolte politico-sociali nei certi paesi, Credo che la risposta non ‘e tanto semplice ne uguale per tutti i paesi della”primavera Araba”. Una cosa e indubiamente certa tutti i sopracitati paesi a distanza di tempo oggi non sono affato democratici o lo sono quanto erano prima o ancora meno. Qualquno dira’ che ci vorra del tempo affinche le cose si assestino e mettano a loro posto, non credo proprio, anche perche e da seccoli che questi usano le leggi tribali antiche come valore indiscusso. Ed anche la mentalita’ di essi nonostante certi aduaguameti ai tempi di oggi non va oltre,e i valori aqisiti sono lineari con la mentalita’.La liberta aqusita in questo caso non va certamente percepita ne trattata come la perceppiamo noi con tutto qello che ne deriva.Qui centra anhe il fatto come si e arrivati a cio, Prendiamo esempio della Libia. Non credo che la insurrezione era un fatto spontaneo, anzi ci sono delle ragioni a credere che era da tempo minuziosamente progettato o organizato sfruttando secolari divergenze tribali. Poi le armi! – da dove sono spuntate in cosi gran numero. A certe cose non bisogna dare le risposte ma farsi delle domande.E alla fine nonostante sia arrivati alla “vittoria” con carneficina gli avenimenti postumi lasciano a presagire qualche decenio buio con esiti incerti e qui noi abbiamo certamente contibuito decisamente nonostante dichiarati buoni propositi.Oggi ci sono in Libia intere etnie sradicate e spazzate via (Tawerga) come risultato della democratizzazione e questo e soltanto una goccia di tuto quello che sucede li ma non se ne parla ovviamente.Visto che abbiamo contributo in modo deciso prima credete che saremmo atretanto decisi a impedire le barbarie derivanti??O ci interessa soltanto petrolio e simili a buon mercato. E alora di che cosa stiamo parlando?? Siria? Io credo che e profondamente sbagliato favorire chiunque in un conflito interstatale. Cosi si crea un clima favorevole alle insurezini di qualsiasi tipo e molte volte per favorire gli interesi dei terzi.O e quello che si vuole ottenere?. Un Medioriente mappato cosi creera’ instabilita’ a livelo globale.
Ho cercato di contribuire alla discussione ma la redazione non ha publicato mio secondo commento. Spero sia un problemma tecnico.
Ci riprovo.
Ho la netta impressione che nei comenti sucessivi al mio sia stata fata una gran confusione. Gli agomenti tratatti non pon possono esere tocati superficialmente e proposti come un dato di fatto.Bisogna inazitutto capire le vere raggioni e motivi di recenti svolte politico-sociali nei certi paesi, Credo che la risposta non ‘e tanto semplice ne uguale per tutti i paesi della”primavera Araba”. Una cosa e indubiamente certa tutti i sopracitati paesi a distanza di tempo oggi non sono affato democratici o lo sono quanto erano prima o ancora meno. Qualquno dira’ che ci vorra del tempo affinche le cose si assestino e mettano a loro posto, non credo proprio, anche perche e da seccoli che questi usano le leggi tribali antiche come valore indiscusso. Ed anche la mentalita’ di essi nonostante certi aduaguameti ai tempi di oggi non va oltre,e i valori aqisiti sono lineari con la mentalita’.La liberta aqusita in questo caso non va certamente percepita ne trattata come la perceppiamo noi con tutto qello che ne deriva.Qui centra anhe il fatto come si e arrivati a cio, Prendiamo esempio della Libia. Non credo che la insurrezione era un fatto spontaneo, anzi ci sono delle ragioni a credere che era da tempo minuziosamente progettato o organizato sfruttando secolari divergenze tribali. Poi le armi! – da dove sono spuntate in cosi gran numero. A certe cose non bisogna dare le risposte ma farsi delle domande.E alla fine nonostante sia arrivati alla “vittoria” con carneficina gli avenimenti postumi lasciano a presagire qualche decenio buio con esiti incerti e qui noi abbiamo certamente contibuito decisamente nonostante dichiarati buoni propositi.Oggi ci sono in Libia intere etnie sradicate e spazzate via (Tawerga) come risultato della democratizzazione e questo e soltanto una goccia di tuto quello che sucede li ma non se ne parla ovviamente.Visto che abbiamo contributo in modo deciso prima credete che saremmo atretanto decisi a impedire le barbarie derivanti??O ci interessa soltanto petrolio e simili a buon mercato. E alora di che cosa stiamo parlando?? Siria? Io credo che e profondamente sbagliato favorire chiunque in un conflito interstatale. Cosi si crea un clima favorevole alle insurezini di qualsiasi tipo e molte volte per favorire gli interesi dei terzi.O e quello che si vuole ottenere?. Un Medioriente mappato cosi creera’ instabilita’ a livelo globale.
ci sono diversi punti del tuo discorso sui quali non sono d’accordo, ma volendo andare a quello più evidente, e cioè le armi, è facile dare una risposta
hai una pistola in casa? non credo, pochissimi italiani ne possiedono una.
negli usa le pistole sono molto più diffuse, ma per legge non puoi avere fucili automatici. Nei paesi arabi invece, possedere fucili automatici è abbastanza normale, come lo era in paesi come la serbia dove era organizzato “l’esercito del popolo” durante la guerra fredda per combattere eventuali invasori.
In internet trovi filmati di turchi che festeggiano i matrimoni sparando in aria con mitragliatori, e persino con lancia razzi spalleggiabili. Adesso non faccio molta fatica a credere che con una diffusione di armi come questa si possa dare l’assalto a delle caserme e fregarsi quello che hanno nei magazzini.
Aspetavo una riflessione piu… Ma comunque, per mettere in atto una insurezione credo che ci vole ben altro otre che qualche fucile..
———————— ——————————————- ——————————————————