Il calcio piace perché tutti, o quasi, sono convinti di conoscerne i suoi aspetti – regolamentari, tecnici, anedottici – ma non sempre è così. A volte si hanno delle spiacevoli sorprese nel constatare che quello che si reputava come ovvio e risaputo, era invece poco meno di una bufala.
Divertitevi a rispondere con un semplice VERO o FALSO alle seguenti domande e poi verificate quante risposte avete azzeccato. Per chi le indovina l’orgoglio di potersene vantare cogli amici al bar.
DOMANDE
1) Nel campionato 2004/05 ad Ibrahimovic furono assegnate 3 giornate di squalifica (non ridotte in appello) in conseguenza ad un “cravatta” dello svedese a Cordoba nella sfida di ritorno fra Inter e Juventus, colta dalla prova tv.
2) Il ruolo di portiere può essere ricoperto da qualsiasi giocatore in quel momento in campo.
3) Nei rigori di spareggio (quelli al termine della partita “normale”) non sono ammesse sostituzioni.
4) I Mondiali del 2006 furono i primi nella cui fase finale era presente almeno una squadra per ognuna delle 6 confederazioni.
5) Un portiere può essere espulso se colpisce di mano il pallone all’interno della propria area di rigore.
6) In Coppa delle Coppe la finalista della Coppa Nazionale poteva iscriversi solo se la vincente non partecipava al torneo.
7) Ancelotti come allenatore della Juventus non ha vinto alcun trofeo o campionato ufficiale.
Non si può segnare validamente di mano una rete.
9) I fratelli Baresi che indossarono le maglie di Milan ed Inter, si chiamano Giuseppe e Franco.
10) L’Ajax ha vinto due volte la Super Coppa Europea dell’UEFA.
RISPOSTE
1) FALSO. Per la prova tv Ibrahimovic fu squalificato per 2 giornate, come si può leggere qui. Tuttavia lo svedese rimase appiedato per 3 giornate in quanto nella gara aveva ricevuto la quarta ammonizione stagionale (verificabile sempre nel documento di cui sopra). . Nonostante tutto, ancora oggi si parla, specie da parte juventina, con certezza di 3 giornate per la prova tv.
2) VERO. Il cambio di ruolo deve però avvenire a gioco fermo e previo avviso all’arbitro. Non esistono limiti a tali cambi di ruolo, a meno che l’arbitro non ravveda una mossa ostruzionistica.
3) FALSO. È ammessa la sostituzione del portiere infortunato, purché, ovviamente, non si abbiano già esaurite le sostituzioni a disposizione. Tuttavia, dato che chiunque dei giocatori abilitato a battere i rigori può essere schierato in porta, e che non spetta all’arbitro valutare l’esistenza di un infortunio, secondo un’interpretazione particolarmente “larga” si potrebbe sostituire qualsiasi calciatore.
4) FALSO. Nonostante l’abbiano scritto, fra gli altri, Marino Bartoletti, Giancarlo Padovan e la Guida di Controcampo, il primo mondiale ad avere almeno una rappresentante per confederazione fu quello del 1982. La cosa è facilmente verificabile considerando che è l’Oceania il continente finora meno rappresentato, con appena 3 presenze. La prima nel 1974 coll’Australia, ma all’epoca OFC ed AFC facevano le qualificazioni assieme ed avevano un solo posto nella fase finale, per cui la presenza australiana fu a scapito di una asiatica. La seconda nel 1982, dove i posti per le squadre asiatico-oceaniche erano due, ed colla Nuova Zelanda si qualificò pure il Kuwait. Infine la terza era nel 2006 coll’Australia, anche se a voler essere pignoli, gli Aussie, pur qualificatasi per l’OFC, in terra germanica facevano già parte dell’AFC.
5) FALSO. Anche se dovesse negare una chiara occasione da rete, può essere solo ammonito. Infatti l’espulsione è prevista quando si commetta un fallo punibile con una punizione diretta o con un rigore, mentre il portiere al limite può avere solo una punizione indiretta contro. Tuttavia per parecchie stagioni la casistica regolamentare prevedeva il cartellino rosso (con assai poca coerenza).
6) FALSO. La finalista poteva iscriversi anche se la vincitrice della coppa nazionale partecipava purché quest’ultima fosse anche la detentrice della Coppa delle Coppe. Regola poco nota ma che ha avuto la sua ultima applicazione per i Paesi Bassi nel 1987/88.
7) FALSO. Ha effettivamente vinto la Coppa Intertoto.
FALSO. Esistono due casi. Il primo è effettivamente quello del portiere all’interno della propria area di rigore (esplicitamente citato nel regolamento). Il secondo riguarda il fallo di mano involontario, che in quanto tale non è punibile.
9) FALSO. I veri nomi sono Giuseppe e Franchino, non Franco come quasi tutti credono.
10) VERO. Qualche albo d’oro ne segna tre, ma la prima Super Coppa del 1972 non fu considerata ufficiale, nemmeno a posteriori (come per la Coppa delle Coppe) in quanto vi partecipavano i Rangersi, squalificati dall’UEFA.
























Mi sa che la 5 è “fuori” dalla propria area di rigore…
No: è proprio “dentro alla propria area di rigore”.
Altrimenti era troppo facile
immagino che la 5 sia la classica domanda “a trabocchetto”
A dire il vero, come scritto nelle risposte, fino a qualche stagione fa alla domanda “Un portiere non può mai essere espulso se tocca di mano il pallone di mano nella propria area di rigore” si doveva rispondere “FALSO”. In effetti la casistica prevedeva questo caso: rimessa laterale del difensore che per errore lancia l’attaccante in area. Il portiere, prima che l’avversaria tocchi il pallone, fa suo il pallone di mano (o lo tocca di mano), privandolo di una chiara occasione da rete. In tal caso il portiere doveva essere espulso, nonostante il rosso fosse previsto per le interruzioni punite con una punizione diretta (cosa che non può mai avvenire per il fallo di mano del portiere nella sua area).
Recentemente qualcuno se ne dev’essere accorto e la casistica è (opportunamente) cambiata.
Ora è rimasta come, appunto, “domanda trabocchetto”.