Cronaca di un furto con scasso ad opera di minorenni a Roma. Ecco come un piano perfetto nasce dalla mente di una ragazzina diabolica. E assai precoce
La storia forse uscirà sulle cronache romane di domani, con il probabile titolo: “Incastrati dal tonno al limone“. Tutto comincia nel modo più classico: padre e madre parte per un week end con il figlio più piccolo, la figlia dice che vorrebbe restare a casa perché non ne ha voglia. Conciliaboli, trattative, urli e promesse, fino all’accordo finale: la ragazza rimane in città, d’accordo anche con i nonni , e va a dormire da un’amica (“la madre è d’accordo“, giura); terrà acceso il cellulare
per ogni evenienza e si farà trovare qualsiasi cosa accada; la mamma parte tranquilla, nonostante Tranquillo a Roma abbia fatto una brutta fine, e il bis sia dietro l’angolo. Del resto la sera le mamme poi si sentono al telefono, e sembra veramente tutto a posto, tutto come dice la ragazza.
IL TESTO – La festa comincia nel pomeriggio stesso della partenza. Gli invitati sono una decina, ragazzi e ragazze: l’alcool dei bambini (Bacardi Breezer) e forse pure qualcos’altro che a quindici anni vale la pena provare la accompagna. Musica a tutto volume ma i vicini non si lamentano. Un po’ perché il portiere non c’è, e non si saprebbe chi mandare avanti per conservare i buoni rapporti di vicinato, un po’ perché alla fin fine quella famiglia è una delle più tranquille del palazzo, e a alla fin fine semel in anno licet insanire. Giochi, risate, scherzi più o meno pesanti mentre qualche occhio lupesco vaga per la casa, facendo l’inventario: di lì a poco servirà eccome. Prima di andarsene tutti, qualcuno propone un giochino: “Chiudiamo dentro Daniela!” - il nome è di fantasia – “andiamocene tutti e lasciamola qui dentro!“. E poi, strappano le chiavi alla “padroncina” di casa: “Dai che usciamo“. Detto, fatto. Ma lo scherzo dura poco: Daniela ha già notato che c’è un mazzo di chiavi a fare bella mostra di sé vicino alla porta, e grida dalla porta: “Tanto posso uscire lo stesso!“. Mette la chiave nella toppa e apre, mentre gli amici sono lì sul pianerottolo a prenderla in giro, soprattutto Gabriele e Marco - anche qui nomi di fantasia – che lo scherzo lo avevano organizzato. Poi escono tutti nel giardino del complesso e se ne vanno ognuno per i fatti propri.
IL CONTESTO - Gli invitati sono gli amici della piazza di una qualunque delle periferie romane. La zona è Eur-Marconi, ma non è importante visto che è esattamente uguale alle altre: c’è uno scivolo per i bambini, le panchine dove si riuniscono in gruppi quelli che più o meno hanno la stessa età e si conoscono da quando andavano all’asilo, i motorini che sfrecciano intorno, una chiesa che fa
bella mostra di sé con tanto di circolo ricreativo al suo interno. Ma i ragazzi preferiscono stare in piazza: parlano, fumano, fanno tutto quello che di solito fanno le comitive. Chiacchierano, spettegolano, ci provano con le ragazze.Tutto come da copione. Anche le tante scaramucce tra ragazzi, in una delle quali la ragazza che ha organizzato la festa, qualche tempo fa, aveva litigato con Daniela, per difendere un’amica in questioni di rivalità amorosa. La festa sembrava un’ottima occasione per riappacificarsi con tutti. E se non bastasse, la domenica si organizza una bella gita al mare. L’appuntamento è a casa della ragazza, dove la comitiva si ritrova di primo mattino per i preparativi. Siccome c’è una sola automobile, alcuni partono subito, altri dicono che andranno a prendere il trenino per Ostia. Ma dopo la partenza, Gabriele e Marco telefonano: hanno avuto un inconveniente, non possono venire.




Non ci posso credere…
Quando sono arrivata a leggere l’età della tipa mi è preso un colpo. E’ davvero una storia assurda e inquietante
Un articolo che lascia semplicemente senza parole. Sembra inventato. Mentre invece sono sicuro, conoscendo Dario ferri, che è vero dalla prima all’ultima riga.
A costo di sembrare il solito inguaribile ingenuo, sono – ripeto – senza parole.
Ma perchè????
Che dire ?Troppo ingenua(?) la piccola padrona di casa ?Troppo furba la piccolissima amica(?) ?Mamma e papà si saranno presi un bello spavento !E forse(?) la figlia avrà imparato che certe volte i genitori hanno ragione a rompere che un po’ più di esperienza ce l’hanno!!!
Un po’ di sano servizio sociale ai piccoli minorenni non imputabili però lo farei fare!!!
Eva Kant
Anch’io sono a conoscenza di una storia molto simile: solo che in questo caso le parti erano invertite. Diciamo che (nomi di fantasia) Marco invita a casa sua il compagno di classe Giorgio il quale, accomiatandosi, si dimentica le chiavi di casa. Marco, recuperate, invece di restituirle, aspetta che Giorgio e famiglia siano tutti fuori e va a fare una “visitina” non di cortesia ma venendo – fortunatamente – beccato colle mani del sacco.
Storiaccia saltata fuori quando sempre Marco viene colto a depredare il bar del patronato, del quale era riuscito a farsi duplicare le chiavi (letteralmente prelevandole dalla canonica).
E sono sicura che sono tutti ragazzini normalissimi, senza situazioni particolari.
Che cosa spinge un bimbetto con gli ormoni che iniziano a spettinargli i pensieri a fare una cosa del genere? una mia amica psicologa mi ha detto che la capacità di discernere il bene e il male arriva molto tardi, intorno ai 18 anni. E che questi giovani adulti che vediamo uscire da scuola devono essere visti comunque come bimbi. Devono essere trattati come tali. Nonostante già a 12-14 anni sono ben più alti dei genitori, o comunque le ragazzine sembrano già delle donne.
L’attuale società li rende sempre più simili agli adulti, perchè sono una fetta importante di mercato, per cui gli investimenti sono tali e tanti da creare questo genere di “discostamenti”.
Ma non lo sono. Anzi. Si può dire tutt’altro.
E questo ultimo drammatico esempio di cronaca ne è l’ennesima prova. Purtroppo.
ma perché non pensano a scopare a quell’età?
Pensavo che continuassi a pensarlo continuamente…
ho editato il commento prima che tu potessi uscirtene con la battuta scontata. Pappappero.
trenta anni fa nal quartiere bene di Posillipo, in un parco abitato da professionisti, gli invitati erano soliti ripulire il festeggiato degli oggetti più preziosi
si andava dai soldatini di piombo o plastica per i decenni agli ori per i diciottenni – ventenni
ho detto tutto !
Bah, l’ultima volta che ho festeggiato in casa avrò avuto 6 o 7 anni e gli “invitati” mi scassavano tutti i giochini con le loro manine unte e appiccicose. Poi non li rubavano ovviamente, essendo rotti.
Così decisi di estirpare il Male alla radice. Un basta è per sempre.
Onestamente non so se sia vero che sino a 18 anni non sanno distinguere bene e male: io mi ricordo di me bambina e ragazza e ricordo bene che quando le combinavo SAPEVO che stavo facendo MALE.. agivo SAPENDO di agire!
Credo che valga anche per i ragazzi di oggi a meno che non siamo talmente icapaci come genitori che li abbiamo resi incapci di intendere e capire a oltranza!
Un saluto, Lisa
perchè……
è voglia di farla franca, di mostrare che la propria furbizia compensa ….altro…..
è sfregio verso l’ “amico” che mostra di avere in quel momento, ripeto, in quel momento, più attenzione degli altri
è invidia nei suoi confronti per le attenzioni cui è stato oggetto…..non è tanto voglia di possesso del bene, non difficilmente disponibile anche per loro, ma voglia di rapporti che umani cui consegue il regalo del bene
Sommano semplicemente ignoranza e benessere;a ciò aggiungono sofferenza, per determinare la quale ogni evento della loro vita ha funzione di genesi e restituiscono nelle forme più svariate tutta la violenza fisica e morale che hanno subito.
Sconcertante!
Ma la colpa è anche dei genitori, che lasciano troppi spazi, troppa libertà ai propri
figli!
C’è un’ambigua o errata concezione dei rapporti tra genitori e figli, a volte il genitore sembra imporsi come “amico” del figlio, ed è sbagliato! ognuno deve essere padrone del suo ruolo! Si tratta, anche, di una fascia di età che va salvaguardata…in poche parole è un’età pericolosa!…Quindi, un pò di guinzaglio al collo, di certo, non guasterebbe!
secondo me gli psicologi hanno rovinato le giovani generazioni: sempre a giustificarli… e non hanno ancora maturato la capacità di distinguere il bene dal male! Cos\’è rubare da 10 anni in su si sa che significa!!! Se, come sembra, purtroppo a 12 anni c\’è chi comincia ad avere rapporti sessuali, si capirà pure che certe cose non si fanno e neppure certi scherzi!:-)
Il sesso è un qualcosa di indotto. Abbiamo trasformato i loro corpi di dodicenni in qualcosa di desiderabile, non stupiamoci poi che scopino.
Altra cosa è invece la linea che separa la “bravata” dal “dramma”, la ripicca con la tragedia.
A 18 anni eravamo noi capaci di distinguere il bene dal male perfettamente? io so di essermi comportato come se fossi essenzialmente invincibile e immortale intorno ai diciotto anni. Correndo dei pericoli molto concreti e molto potenzialmente dannosi, che oggi mi stupiscono.
Allucinante, l’hanno fatto solo per noia o per ripicca nei confronti di una loro coetanea!?!? Ma io li metterei ai lavori forzati per almeno 1 anno. Vedi poi come gli passa. I servizi sociali non fanno un granchè. Almeno, alla mia epoca, il tutto consisteva con una chiacchierata, una volta a settimana, per un tot. di tempo, con l’opertore e la si chiudeva lì.
Scusate figliuoli..
Ma cos’è tutto questo stupore?
E’ uno stupore retorico, finto, simulato suppongo..
La società della produzione e del consumo è da sempre una società in cui la logica del denaro e del profitto ha il sopravvento sulla logica della vita.
Basti pensare che essa ha esordito, all’epoca della rivoluzione industriale, mandando a lvorare per sedici ore al giorno i bambini.
Basti pensare che essa va avanti, ancora oggi, con imprenditori che si rifutano di attuare le norme di sicurezza sul lavoro per risparmiare soldi ed aumenrtare i profitti, nonchè di pagare le sanzioni per lo stesso motivo.
Provocando quei 1200, 1330 morti sul lavoro all’anno che sono ormai dato fisiologico e strutturale.
I comportamenti dei bambini e dei ragazzini sono assolutamente coerenti con la società in cui vivono e con i suoi modelli.
Si preparano fin da piccoli a vivere e prosperare in questa società.
Ridicolo..
OH I BAMBINI CHE SI ORGANIZZANO IN GANGS !!
Ma perchè la mafia che è ?
Ma perchè la camorra che è?
Ma perchè il PDL che è ?
Ma perchè il PD che è?
Ma perchè qualunque comunità e/o gruppo di potere che è?
potrei essere d’accordo con Giamba però non conosco la famiglia, non conosco la ragazza.
L’Italia intera, o figliuoli, è un unico proliferare di gangs che si contrappongono una all’ altra, al di fuori della legge e delle regole, avendo il potere e i soldi come unico obiettivo.
I ragazzini cominciano fin da piccoli a seguire quei modelli di comportamento che poi dovrennao vivee da adulti.
Elementare figliuoli elementare..
zioooooooooooooooo giambaaaaaaaaaaaaaa! Ma allora è vero che sei tornato!!!
sono così belli i commenti di Giamba che gli darei l\’ esclusiva…..
Non c’è bisogno di dare niente a Giamba. Prende di tutto e comunque.
La storia.
Sembra Arancia Meccanica con l’ingenuità della fame e del tonno al limone. Non credo che servirà a nulla l’intervento della società. Anzi, scommetto che con questa bravata saranno al massimo della popolarità e dell’autostima personale.
Non c’è bisogno di dare nulla a Giamba. Prende di tutto e comunque.
La storia.
Sembra Arancia Meccanica con l’ingenuità della fame e del piatto preferito. Non credo serva a qualcosa l’intervento della società. Anzi, sono sicuro che dopo questa bravata siano al massimo sia la loro popolarità che l’autostima.
Siamo ancora in tempo per fermare il progetto ebraico di “puttanizzazione” degli esemplari della specie Homo Sapiens ?
Il progetto è chiaro, semplice e portato avanti con coerenza e determinazione sin dai tempi in cui gli ebrei si sono visti emarginati e scacciati da qualunque parte della Terra.
La consapevolezza di essere prima o poi scacciati, ovunque vivessero, gli impediva di collocarsi definitivamente in una zona della Terra, di possedere beni immobili e di trovare una sistemazione definitiva.
Rimaneva un’ unica possibilità; accumulare denaro, prestarlo ad usura e portarlo poi con sè, ogni volta che si era scacciati, in un’ altra zona della Terra, per continuare ad esercitare l’usura.
Per secoli gli ebrei hanno così accumulato soldi, rancore e risentimento.
Ma proprio i soldi accumulati gli hanno ad un certo punto mostrato la possibilità di “vendicarsi”, di far pagare tutto a tutti quelli che per secoli li avevano scacciati.
Comincia a farsi strada il PROGETTO EBRAICO:
1) l’usura viene istituzionalizzata nelle banche
2) sI spazzano via tutti i valori di riferimento, tutte le culture e tutte le tradizioni
3) si impone il denaro come unico valore
Quel denaro che gli ebrei possedevano e che gli dava un potere immenso sugli altri, permettendogli di usarlo per controllare totalmente le loro vite.
Si otteneva così contemporaneamente un controllo totale degli esemplari della specie Homo Sapiens ed una “vendetta finale” in cui sfogare tutto il rancore ed il risentimento accumulato in secoli di emarginazione.
Il denaro, trasformato in UNICO VALORE, viene usato per controllare totalmente la vita di individui a cui era stato tolto ogni altro valore, ogni dignità ed ogni rispetto per se stessi.
Un vero e proprio progetti di PUTTANIZZAZIONE DELL’UMANITA’, trasformata in una massa amorfa, priva di valori, cultura, tradizioni e quindi della dignità che sui propri valori, sulla propria cultura e sulle proprie tradizioni si fonda.
Questo progetto lo vediamo ormai realizzato in quasi tutte le parti della Terra, nella stragrande maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens, trasformati in vere e proprie “puttane” disposte a tutto per i soldi, senza più alcun dignità e rispetto per se stessi.
Resta una piccola minoranza di individui, consapevole del terribile destino di annichilimento che si accompagna alla puttanizzazione, e pertanto ancora capace di sfuggire all’allucinazione del denaro, per continuare a vivere con i suoi valori, con le sue tradizioni, con la sua cultura e con la sua dignità.
Una piccola minoranza sempre più esigua, sempre più circondata, sempre più aggredita dal contesto in cui vive, in cui il denaro è ormai l’unico valore di riferimento.
Il compito di questa minoranza è innanzitutto quello di resistere alle pressioni sempre più violente che la società in cui vive gli propone, per mantenere sulla Terra una concezione della vita in cui la vita, la libertà e la dignità individuale siano più importanti del falso valore – denaro.
In un secondo momento è quello di portare tutti gli altri alla consapevolezza del terribile destino di annichilimento che necessariamente attende chi mette il denaro davanti alla propria cultura, alle proprie tradizioni, ai propri valori, alla propria dignità di individuo.
sottoscrivo giamba !! scusate, ma se una modella sgamata a tirare coca, invece di essere cacciata a calci vede aumentare i suoi cachet … se un tizio che scazzotta chiunque gli si avvicini nel raggio di 5m viene invitato a fare comparsate pagate in tv, senza saper fare ASSOLUTAMENTE NIENTE !! se politici corrotti e pluricondannati vengono alla fine mandati in europa, aspettando che si calmino le acque … se uno lavora 8 ore al giorno e non arriva a fine mese … mi dite PERCHE’ i nostri figli non dovrebbero comportarsi’ cosi’ ??
a quell’eta’ 2+2 lo sanno fare !!
PERCHE’ TRAVAGLIO NON PARLA DELLE BEBI GHENG? FORSE PERCHE’ LA FASCIA 0-12 E’ A PANNAGGIO DELLE SINISTRE? SI TRATTA DI UN GRANDE SERBATOIO DI VOTI DI PRIVILEGIATI CHE VANTANO UN’INVIDIABILE RENDITA DI POSIZIONE GARANTITA DALLO STATO E DALLA FAMIGLIA.
STARVE TEH CHILDREN NAO!1!!ONE
Vogliamo parlà..
Vogliamo parla..
Sta mania degli italiani..
Di origine cattolica e legata alla loro tradizione cattolica..
Nata mitizzando quegli ometti in tunica che tengono avvinte il colto e l’inclita delirando di morti che resuscitano e di vergini che partoriscono.
IN PRINCIPIO FU IL VERBO.
Parlano parlano parlano..
Cito Bertrand Russell:
UN CATTOLICO E’ UNO CHE PASSA TUTTA LA VITA A PARLARE ED A LAMENTARSI DEI PROBELMI DELL’UMANITA’ SENZA MAI FARE NIENTE PER RISOLVERLI!
Che poi si risolve sempre a vantaggio di scrittori e giornalisti che fanno li sordi parlando..
So cinquant’ani che sento parla delle stesse cose..
Che rimangono sempre quelle..
E quelle rimangono perchè la situazione è quella, la società è quella ed i modelli e le motivazioni so quelli.
Ma stateve zitti un pò..
E annate al mare a pija il sole e a favve un bagno..
Io sto andando..
Mare e sole..
Sole e mare..
Date retta a zio Giamba..
Annatece pure voi..
Pigliate mpò d’aria..
E ve fa bene alla salute