Sua Santità ha due facce, esattamente come il muro
19/05/2009 - Tutto il mondo – ad eccezione dei vaticanisti di casa nostra – è concorde nel ritenere che il viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa sia stato ambiguo e inconcludente, inutilmente furbo. Il top? La rappresentazione del suo dolore per
Tutto il mondo – ad eccezione dei vaticanisti di casa nostra – è concorde nel ritenere che il viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa sia stato ambiguo e inconcludente, inutilmente furbo. Il top? La rappresentazione del suo dolore per il muro che separa israeliani e palestinesi.
“Provvisoriamente”, la rubrica di Luigi Castaldi su Vaticano e dintorni.
PAROLE CONTRADDITTORIE - Il muro è uno “strumento di sicurezza”, dice. Ne riconosce l‘”utilità”, peraltro. S
tiamo parlando di Sua Santità: di qua dal muro, naturalmente, perché di là – vedremo – il muro è diverso. Di qua, nel suo discorso di congedo, venerdì 15, all’aeroporto internazionale Ben Gurion, presenti le massime autorità dello Stato di Israele, Sua Santità dice: “Durante la mia visita in queste terre, una delle immagini più tristi per me è stata quella del muro. Passando accanto ad esso, ho pregato per un futuro in cui i popoli della Terra Santa possano vivere insieme in pace e in armonia senza la necessità di tali strumenti di sicurezza e di separazione”. Di qua è assai meno triste che due giorni prima, di là dal muro, presenti le massime autorità palestinesi, quando il muro non gli dava la minima impressione di essere uno “strumento di sicurezza”, tanto meno “utile”: “Voi ora vivete in condizioni precarie e difficili, con limitate opportunità di occupazione. È comprensibile che vi sentiate spesso frustrati. Le vostre legittime aspirazioni ad una patria permanente, ad uno Stato Palestinese indipendente, restano incompiute. E voi, al contrario, vi sentite intrappolati [...] In un mondo in cui le frontiere vengono sempre più aperte al commercio, ai viaggi, alla mobilità della gente e agli scambi culturali, è tragico vedere che vengono tuttora eretti dei muri”. “Utilità” di quel muro? Nessuna. “Strumento di sicurezza”? Macché, semmai di ostacolo al commercio e agli scambi culturali, causa di frustrante intrappolamento.
Mettiamola così: Sua Santità ha due facce, esattamente come il muro.
Nello scorso novembre, sotto il muro, fu scoperto un tunnel. Sana reazione alla frustrazione, si potrebbe dire. Un segno tangibile dell’incoercibile propensione palestinese al commercio e agli scambi culturali: un tunnel che la propaganda israeliana ha detto finalizzato ad attentati e rapimenti a danno di civili inermi. Sarà solo un caso che dall’erezione di quel muro, nel raffronto col corrispettivo arco di tempo antecedente, gli attentati si siano praticamente azzerati e il numero dei morti di parte israeliana si sia ridotto del 98%, sarà solo un caso. A Sua Santità pare non sfugga perché sia stato eretto e infatti di là dal muro: “Quanto ardentemente preghiamo perché finiscano le ostilità che hanno causato l’erezione di questo muro!”. Ostilità di chi? Contro chi? Non lo dice, non gli scappa neanche un cenno. E si può capire, perché stava di là dal muro. Di qua dal muro, dinanzi alle massime autorità israeliane, fra tante belle invocazioni, fa questa: “Mai più terrorismo!”. Di là dal muro, no. La parola gli stava sulla punta della lingua, e non gli veniva.
Mettiamola così: se Sua Santità non ha due facce, ma una sola, è una gran bella faccia [*].
[*] Autocensura.













EUCLI IL TUO COMMENTO MI HA COLPITO A TAL PUNTO CHE MI HA ISPIRATYO UN POST.
TE LO RIPORTO QUI PERCHE’ IN FONDO SEI TU CHE LO HAI ISPIRATO.
CIAO A ZIO..
SALUTAME TOPO GIGIO E ER MAGO ZURLI’..
Me pija na tenerezza infinita quando vedo ste cose..
Guardate che commento ho trovato in uno dei miei posts:
euclidio 20 maggio 2009 , 09:17
troppo sole ieri jamba…..
hai preso le pillole ?
Er sole..
Le pillole..
Ce sta ancora chi usa sti “argomenti” per “irridere e sgretolare” l’interlocutore..
Me pija na tenerezza infinita quanno vedo ste cose.
E’ come fa un salto indietro nel tempo de trenta, quarant’anni..
E’ un tornare giovani, ingenui, sacpigliati e pieni di sogni ed illusioni..
E’ uno sprofondare in mondi di frutta candita e di disegni colorati a matita..
E’ come scopri che ce sta ancora chi canta le canzoni de Mino Reitano..
AVEVO UN CUORE CHE TI AMAVA TANTO..
UNA CHITARRA CENTO ILLUSIONI
,
E’ morto Topo Gigio..
O il Mago Zurlì..
E lui non ha ancora elaborato il luto..
No!!
Non le ha prese…
Ha detto..
Nun se sblocca..
E vai co Reitano..
Questa è Fede..
Fede Ciece anei propri metodi..
Non più sottoposti a verifica empirica per constatarne l’effettivo funzionamento..
Sotto l’angoscia di prendere consapevolezza che i propri metodi non funzionano..
Consapvolezza che sarebbe inevitabile in caso di verifica..
Aspè..
Provo a esse più semplice zio..
Quello che te volevo fa capiì sotto metafora è che te poi risparmia tempo ed energia a tira fori amenità del cvazzo come le pillole e e il sole..
Per impiegarli magari in una più proficua elaborazione di argomenti..
Me capisci se parlo cosi, in modo più diretto?
Famme sape a zio eh..
E’ importante per me la tua evoluzione..
ed io, come sempre, ciò raggione
te sbatti, ribatti…te potevi sta’ zzitto, ce facevi un piacere e ce snobbavi, e invece no ….
sei fesso, me voi intimidi’……
io nun me intimido…..
Intimidi?
Maddeche?
Io te voglio fa risparmia tempo ed energia..
Io sto lavorando per te in realtà..
Sei tu che, accecato dalla tua Fede nei tuoi metodi anacronostici e datati, che per anni ti hanno tenuto sulla cresta dell’onda, continui a proporli al colto ed all’inclita..
Sbeffeggiato da entrambe..
Sei un nostalgico a zio..
Come un democristiano che vo rifa la DC..
Come uno juventin-moggiano che ha nostalgia de Moggi..
Io invce te vojo fa capi che te devi da evolve.
Dà retta a zio..
Lassa perde le pillole, er sole, le attività sessuali a pagamento de mogli, orell e madri..
So cose anni sessanta..
Nun funzioneno più..
Oh..
Se voi continua continua..
Mase poi te sbefeggiano nun te veni a lamenta co me che io non potrò far altro che risponerti con uno scontato
TE L’AVEVO DETTO IO !!