E’ vero, abbiamo bellamente perso. La nostra Lista Pazza ha fragorosamente e splendidamente, massiccia e incazzata, perduto.
Che bello, che soddisfazione, che gioia una debacle del genere. E si.
Perdere così, senza misura, senza scuse, senza pelosi distinguo, senza scomodare analisi o i brogli, comodamente a casa, dalla poltrona di casa nostra, sapendolo pure prima, gioendo del te-me l’avevo detto, non ha prezzo.
Non vedevamo l’ora, guarda.
Non crediate, però, che se noi abbiamo, Deogratias, nettamente perso voi altri, dico a voi, donne, abbiate vinto.
Non è che se avessimo vinto noi, voi altre sareste emigrate in Spagna pensando che v’avrebbero fatto tutte ministro.
Mentre invece, ora che abbiam perso, con la stessa logica pensiate si debbano bruciare reggiseni e non invece solo i bollettini Ici.





















