Le vittime innocenti della caccia a Kony

19/04/2012 - Secondo numerose associazioni centro africane, la ricerca del terrorista avrebbe avuto terribili danni collaterali

Le vittime innocenti della caccia a Kony

Secondo le organizzazioni non governative operanti nel centro Africa la caccia a Kony potrebbe causare molte vittime innocenti. Ne parla il Guardian.

LA MANIFESTAZIONE - Secondo queste associazioni le azioni militari il cui obiettivo era Joseph Kony hanno causato centinaia di morti innocenti. Queste persone venivano massacrate e tra loro molti erano i bambini che venivano arruolati dallo stesso Kony e spediti al fronte. Negli Stati Uniti centinaia di persone sono pronte a partecipare a una manifestazione che chiede la cattura di Kony. Questa è stata organizzata da Invisible Children, l’associazione il cui video, visto da oltre 100 milioni di persone in tutto il globo, è diventato virale in poche ore.

I PRECEDENTI - Lo scorso 24 marzo l’Unione Africana ha annunciato l’invio di una forza militare composta da 5000 persone e coadiuvata dall’intelligence Usa con l’unico obiettivo di catturare Kony. Gli Usa hanno inviato nella zona motu proprio 100 agenti per aiutare i movimenti locali a raccogliere informazioni sull’LRA, l’Esercito di Resistenza del Signore guidato dallo stesso Kony, che in 25 anni ha ucciso oltre 100.000 persone, ne ha rapite altre 70 mila e costretto due milioni di persone alla fuga dalla propria terra.

DUE VOLTE VITTIME - Come detto però le organizzazioni non governative non sono soddisfatte della piega che sta prendendo la caccia a Joseph Kony. Ernest Sugule, presidente dell’associazione congolese “Solidarietà e assistenza alle popolazioni deboli” si chiede “come i vari contingenti militari potranno proteggere le popolazioni del centro Africa, compresi i soldati dell’LRA. Non dimentichiamoci che questi spesso sono stati costretti a combattere e non possiamo vederli come dei classici soldati. Rischiamo di assistere a un’inutile carneficina”.

LA CAMPAGNA FALLITA - Nelle prime tre settimane del 2008 un’operazione congiunta dell’esercito congolese, ugandese e sud-sudanese, appoggiata dall’esercito Usa, ha portato alla morte di 865 persone tra uomini, donne e bambini e al rapimento di migliaia di individui senza che sia stato possibile raggiungere l’obiettivo, ovvero l’arresto di Kony e il conseguente stop delle azioni militari dell’LRA.

ATTENTI - Anche le Nazioni Unite vorrebbero prendere tempo e ritardare qualsiasi azione militare. Il rappresentante speciale dell’Onu per i bambini impegnati nei conflitti armati Radhika Coomaraswamy Invisible Children ha fatto molto per questi bambini ma che forse sarebbe meglio puntare a una riabilitazione piuttosto che fomentare un conflitto armato che li vedrebbe vittime per la seconda volta. “Kony va fermato, ma non con una missione militare. I suoi combattenti sono bambini”. Come ricordato da Anne Street, analista politica impegnata con l’associazione Cafod: “Una strategia solo militare potrebbe risultare pericolosa. Bisogna portare la pace nella regione e puntare su quello”.

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2 Commenti

  1. sincretinismo scrive:

    I bambini soldato sono ovunque, non serve andare fino in africa
    palestinesi e pakistani addestrano giovanissimi all’uso del mitra e al martirio da anni. L’unica soluzione che molti pensatori suggeriscono naturalmente è sempre: non fare nulla, facciamo finta che non esistano, o convinciamoci che siano invenzioni mediatiche, così anche la nostra coscienza dorme tranquilla. Esattamente la stessa politica perpetrata in europa e in america negli anni 30 nei confronti della germania nazista, fino a quando non fu troppo tardi. Anche le parole di hitler all’atto della dichiarazione di guerra alleata erano familiari ai media di oggi: “stanno bombardando scuole e ospedali tedeschi con il pretesto di una missione di pace che ha alcun fondamento”. 40 milioni di morti e una guerra mondiale non ci hanno insegnato nulla.

  2. carlo scrive:

    condivido con te in tutto……………anche nel gioco delle parti.

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