È il giorno del «#MenoUno» per Matera 2019: tra un anno esatto sarà Capitale della cultura europea

I problemi che hanno contraddistinto fino a questo momento l’avvicinamento a Matera 2019, capitale europea della cultura, sembrano essere stati – almeno per un giorno – accantonati. Oggi, è il giorno del #MenoUno, quello che segna il più grande conto alla rovescia che caratterizzerà, per sempre, la storia della cittadina lucana. Tra 365 giorni esatti, infatti, prenderanno il via ufficialmente le celebrazioni relative all’anno europeo della cultura nella Città dei Sassi.

MATERA 2019, PARTITA LA FESTA DEL #MENOUNO

Sarà stata l’ondata di popolarità messa in cascina dopo la puntata di mercoledì di Meraviglie, il programma di Alberto Angela in onda su Raiuno. Sarà stata la voglia di reagire tutti insieme alle incertezze degli ultimi due anni di amministrazione comunale. Matera, oggi, era splendida. Lo si vedeva nei volti dei volontari che hanno collaborato all’installazione – nella centrale piazza Vittorio Veneto – dell’opera in cartone dell’artista francese Olivier Grossetête. Negli oh-issa dei cittadini accorsi in piazza. Nella soddisfazione di vedere quel pezzo di cultura prendere forma.

MATERA 2019, È UFFICIALMENTE INIZIATA LA CORSA CONTRO IL TEMPO

Da oggi, Matera è un po’ più grande e un po’ più responsabile. Oggi si è costruito davvero quello che le parole del giornalista Serafino Paternoster – in una intervista a Radio Uno – hanno definito magistralmente: «Un filo di rottura e ricostruzione: Da città invisibile, Matera è diventata una citta invincibile grazie al lavoro fatto da cittadini e istituzioni».

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Troupe televisive, gente in strada, opere d’arte che prendevano forma, laboratori culturali che iniziavano a plasmarsi. Matera sarà anche la città che – in questo ultimo anno – dovrà affrontare una corsa contro il tempo per mettersi in pari con i lavori richiesti dalla commissione selezionatrice, ma è partita con il piede giusto. Lo sprint, per ora, lo hanno dato i materani che, improvvisamente, sembrano essersi risvegliati dall’iniziale scetticismo, uno scatto d’orgoglio che fa bene all’ambiente. Ora, sono le istituzioni a dover fare la loro parte.

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