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La lettera di Grillo al Fatto Quotidiano in cui dice che non lascia il MoVimento 5 Stelle

Nel giorno in cui L’Espresso esce con uno speciale in cui si racconta della separazione tra il fondatore del MoVimento 5 Stelle e i suoi “meravigliosi ragazzi” Beppe Grillo si difende e scrive al Fatto Quotidiano spiegando come il passo indietro, di lato, di valzer non è per ora contemplato.

È possibile smentire delle voci? Starei abbandonando il movimento, una pioggia di testate lo ripete in tutte le versioni possibili.
Stanno articolando questa stupidaggine con una sola costante: sono io che abbandono loro, non loro che abbandonano me. Perché in mezzo a questo uragano di idiozie sparate a casaccio nessuno si sbaglia e dice il contrario? In realtà è un caos controllato: “Grillo lo ha fondato, ne è il garante in tutti i sensi, se è lui ad andarsene significa che il movimento
sta tradendo se stesso”.
Sono quasi commosso da questo riconoscimento così inatteso.

Curioso il passaggio su Liberi e Uguali, l’unica forza politica che Grillo sembra non attaccare nella lunga lettera:

Così mettono insieme l’ex badante della nipote di Mubarak (incandidabile! Meno della nipote) con la “Lega non più Nord”. E Renzi? Aveva giurato di non fare più politica se avesse perso il “referendum sulla Costituzione”. Nel frattempo compare un altro “soggetto politico”autoproclamatosi “Liberi ed Eguali”. Insomma…non è una campagna elettorale, sono tutti fantasmi di se stessi, è uno psicodramma di controfigure destinato a distruggere la sovranità del nostro Paese. Sarà l’Europa a dire chi governerà l’Italia se non usciamo da questo bioparco monospecie.

“Per me lasciare il Movimento 5 Stelle sarebbe come per un jazzista darsi al liscio”, aggiunge Grillo.  “Ore fa qualcuno all’E sp r e s so ha avuto un colpo di genio: “Inventiamo una divisione nel Movimento, tentiamo in tutti i modi di assorbire anche loro in questo caos, forse ho una foto in cui Casaleggio sembra guardare storto Grillo!”. Ma è anche un po’ triste assistere sempre alla stessa formula. Anche se sta per realizzarsi un sogno, io mi vergogno per loro”.

(foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)