Manca ancora qualche settimana al redde rationem elettorale, ma è una di quelle partite che si guardano giusto se in Tv non danno niente di meglio. Posto che il vincitore sarà ancora il Silvione nazionale, e di parecchie lunghezze, resta da vedere cosa deciderà Franceschini. Ma è solo una curiosità. 
E’ il momento di fare i complimenti al centrodestra guidato da Silvio Berlusconi che, nonostante un leggero calo negli ultimi dieci giorni, tiene un vantaggio più che rassicurante sul duo composto da Partito Democratico e Italia dei Valori. Se si trattasse di Elezioni Politiche, ad un mese esatto dalle urne Popolo della Libertà e Lega Nord avrebbero già in tasca i 340 seggi di maggioranza alla Camera e molti più senatori di quelli piazzati a Palazzo Madama un anno fa. Se allora si parlò di trionfo, oggi sarebbe difficile trovare un sostantivo diverso per definire una vittoria così netta.
COME ERAVAMO – Dodici mesi fa, infatti, Pdl e Lega raccolsero circa 9 punti di consenso in più di Pd e Idv, racimolati in gran parte a ridosso del voto: mentre tutti i sondaggi politico-elettorali pubblicati negli ultimi giorni in cui era ammesso farlo (fino a 15 giorni prima del giorno fissato per il voto), infatti, avevano segnalato un costante recupero, seppur lieve, della coalizione veltroniana sull’attuale maggioranza, i risultati palesarono l’allargarsi della forchetta fino ai 9 punti. Oggi quel divario è quasi doppio. Il suo momento peggiore il Pd l’ha vissuto a febbraio 2009, quando i principali istituti di ricerca indicavano in 18-19 punti percentuali il gap da Pdl e Lega. Per Crespi Ricerche il Partito di Franceschini era sceso
addirittura al 21,8%, e non erano i soli ad individuare quel trend. Per Ipr Marketing ed Euromedia il Pd era al 22, per Digis srl al 24, per Ipsos al 24,3. Il tutto con l’aggravante di un Di Pietro succhia-consensi segnalato tra l’8 e il 10% (8,6 era la media di allora).
COSA E’ CAMBIATO? - Oggi la situazione per i Democrats sembra migliore. Ma a -15 o a -16 fa comunque un freddo boia. Dal -18,5 di febbraio si è passati al -17,9 di marzo, per poi raggiungere il -17 di aprile e, infine, il -15,6 di questi giorni. La ripresa c’è, ma è fin troppo lenta e decisamente insufficiente ad impensierire l’infinita luna di miele della maggioranza e del governo, che può permettersi di subire le critiche sul decreto sicurezza e sulle vicende legate alla lotta all’immigrazione clandestina senza ricevere contraccolpi in termini numerici. Anche le vicende personali del Cavaliere sembrano averlo semplicemente sfiorato. Per avere un quadro chiaro della situazione basta osservare la rilevazione effettuata ad inizio maggio dall’istituto Demopolis ci
rca le intenzioni di voto in Sicilia. Secondo il sondaggio, realizzato tra il 2 e il 6 maggio, nell’isola governata da Raffaele Lombardo dell’Mpa il 6 e il 7 giugno il centrodestra composto da Pdl e la lista Autonomia (che oltre all’Mpa include l’Alleanza di Centro di Pionati, La Destra di Storace e il Partito Pensionati) raccoglierebbe il 73,5% dei consensi (17,1 punti in più rispetto alle Politiche di un anno fa).
LUNGA AGONIA – Ma vediamo nel dettaglio i dati nazionali di oggi. Il centrosinistra composto da Pd e Idv raccoglierebbe oggi, stando alla media dei sondaggi di maggio finora pubblicati, il 34% dei voti, 3-4 punti in meno delle Politiche, qualche spicciolo in più rispetto a quanto riuscirono ad incassare solo gli eredi di Ds e Margherita. Il Pd è intorno al 26%, i dipietristi sono all’8. L’unica nota positiva, se può bastare, è che negli ultimi sondaggi, nessuno degli autori (Ipsos, Politicalink, Crespi Ricerche e Digis) dà il partito di Franceschini in calo rispetto alla fine di aprile. Segnalano tutti una lieve ripresa. Il centrodestra berlusconiano dopo quattro mesi è sceso sotto il muro del 50%, ma regge più che bene intorno ai 49 punti e mezzo. Il calo è tutto a discapito del Pdl che perde un punto, scendendo al 39,5%, mentre la Lega si mantiene intorno al 10%, stesso livello di
aprile.
GENTE INUTILE – Per quanto riguarda le forze non schierate nei due poli, l’Udc per il terzo mese consecutivo si mantiene fermo al 6% netto e potrebbe essere, con buone probabilità, la quinta ed ultima lista a superare lo sbarramento del 4%. Nessuno tra la lista comunista Prc-Pdci, Sinistra e Libertà e la lista L’Autonomia viene mai segnalata oltre la soglia necessaria per eleggere rappresentanti a Strasburgo. Sia L’Autonomia che la lista Prc-Pdci oscillano tra il 2,7 e il 3,5%, mentre Sinistra e Libertà tra il 2,2 e il 3,1%. Stando alle medie mensili di tutte le rilevazioni pubblicate, da gennaio ad oggi, tutta l’area a sinistra del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, anche prima della nascita delle liste pro-Europee, è stata valutata nell’ordine dei 6 punti percentuali, si è mossa solamente tra il 5,8 e il 6,3%. Si rivela uno dei dati più stabili nel medio periodo. L’Udc, ad esempio, che ha oggi lo stesso peso dell’estrema sinistra, si è mosso tra il 5,3 e il 6,6%. In vista del congresso autunnale ai dirigenti democratici non resta che scegliere quale delle due aree più gli si addice. Ammesso che non vogliano ancora mantenere in vita l’alleanza dipietrista.























vabeh, però possono pareggiare all’ultimo minuto con 4 goal in rovesciata.
Nel Pd stanno sperando in una vittoria a tavolino per i cori razzisti.
Io sono convinto che Franceschini lavori in incognito per Silvio, come “Cavallo di Troia”, altrimenti non si spiegherebbero tutti gli autogoal che si fa!
Vedete,miei cari amici,nessuno di voi,oltre la facile ironia che travasa dai vostri striminziti commenti,suggerisce che cosa dovrebbe fare l\’opposizione ufficiale al governo per tentare di modificare gli attuali rapporti di forza a proprio vantaggio o ,almeno,per cercare di ridurre il divario.Senza questo dato,come facciamo ad argomentare?
E questo pezzo quanti voti sposterà dalla sinistra estrema al centro sinistra?
Secondo recenti sondaggi condotti tra una parte in qualche modo rappresentativa degli internauti giornalettistici, le percentuali sono queste:
sinistra estrema centro sinistra:- 1%
centro sinistra sinistra estrema:———— 99%
Questi Generali non li vuole più nessuno. Se otterranno ancora dei voti, sarà perchè vi è una quantità di “”bravagente”" che ancora vota, vota, e voterà (anche) per dirigenti che non meritano il loro rispetto. Quanto durerà questa agonia? Ai Dalema/Fassino e altri l’ardua risposta, se fosse per LORO,rimarrebbero in eterno. Mi auguro che dopo le elezioni vi sia un movimento di ribellione che li cacci. I votanti di sinistra, non sono così pochi, solo che non gli si può chiedere di tagliarsi le ……per far contento Dalema.
E’ un ideologia troppo artificiale il comunismo contro natura un pò come lo scut nel porno. Far mangiare la cacca agli attori dell’agone per far divertire gli altri o neanche, per farli scandalizzare. E’ un po’ troppo.
la speranza è k\’ultima a morire…
ma poi muore.
chi dovrebbe cacciarli questi signori?
La moneta buona scaccia quella cattiva.
Legge di Gresham.
I votanti di sinistra? Fammi capire chi vota Dalema è uno stragista di Piazza Fontana??????
Il mio pastore tedesco Lothar escluso ingiustamente dalle liste del Partito Democratico per le europee
NELLA FOTO SUL MIO BLOG:
La rabbia di Lothar mentre cerca di azzannare il responsabile delle candidature PD per il centro Italia
Mi avevano data per certa la candidatura di Lothar nelle liste del Partito democratico, nella circoscrizione Centro Italia, già dai primi di marzo, e ve ne avevo già parllato diffusamente in questo blog negli ultimi due mesi
Lo avevo educato ad alzare la zampa a comando per votare e gli avevo comprato un vestito blu con cravatta regimental.
Aveva tutto per fare politica.
Aveva partecipato ad alcuni tornei di poker e fondato un movimento di rinnovamento della politica chiamato GENERAZIONE BAU.
Gli avevo perfino fatto avere una particina, vicino a Mario Adinolfi, nel programma di successo di LA7 “Grazie al cielo ci sei”.
Lo immaginavo già a Bruxelles, in camicia e cravatta, ad alzare la zampa a comando per votare.
Chi avrebbe mai potuto distinguerlo dagli altri parlamentari PD ?
Mi avevano anche rassicurato alcune voci:
“Non preoccuparti Giamba. Il Partito Democratico candida cani e porci”
Alla fine, invece, il drammatico epilogo.
Prima la delusione, nel momento in cui sono state rese note le liste in cui compaiono i soliti funzionari di partito ed i soliti personaggi di quart’ ordine dello spettacolo.
Poi la rabbia di Lothar, che si è scagliato contro il responsabile delle candidature del Partito Democratico per il Centro Italia.
Ora si parla addirittura di sopprimerlo, ma io difenderò fino alla morte il mio Lothar, vittima di una profonda e inaudita ingiustizia.
Voi!!! Dovete cacciarli, IO SOGNO di arrivare a poter votare un Partito di Sinistra, a settantatre anni, non ho molto tempo da attendere, CACCIATELI. Non è una questione ideologica, nemmeno questi personaggi sono paragonabili ai politici (anche corrotti ) di “”prima”", questi sono arraffatori di tutto ciò che rappresenta “”POTERE”", perchè con il potere si ottiene il resto. Non hanno fatto la legge che impediva l’avvento di Re Travicello, perchè conveniva loro conservarlo, ODIANO Di Pietro e gli altri, perchè parlano di Giustizia, ma come si fa ad andare avanti con la Giustizia? Meglio Mastella e Alfano Ministri della GIUSTIZIA, (con Ghedini che suggerisce). Io ho vissuto oltre trent’anni all’estero, visto da fuori, l’ Italia è un Paese surreale, è come avere un figlio mascalzone, ci angosceremmo, ma guai se ce lo criticassero, gli caveremmo gli occhi, ai calunniatori. (vero?). Per quanto la rivoltiamo, la nostra politica, è come la cacca, quanto più la muoviamo, più puzza.
E tu hai il pedigree o sei un Bastardino?
Ci sono uomini di 73 anni che la pensano diversamente da lei. Io ne ho 45 e non penso che i probblemi siano legati all’alternanza. Si aspetta 5 anni si valutano i pro e i contro. Se il governo avrà sbagliato sarà mandato a casa. Se farà giusto sarà lasciato al suo posto.
A insindacabile giudizio delle urne. Referendum o non referendum.
A noi italiani rossi e neri, in fondo democrazia giovane, rispetto poniamo al Regno Unito, passa difficile questo concetto. Ma deve passare dispiace dirglielo.
Gli Inglesi non hanno una Costituzione scritta ma non hanno mai avuto una esperienza di dittatura.
Mi pare che Prodi non abbia brillato per leggi innovative, scelte controcorrente e visione alternativa a questa destra.
Non penso sia tutto cacca. Anche perchè la cacca non guarda ai partiti per cercare deposito. Au revoir.
Scusa ma in Inghilterra il Primo Ministro possiede tre TV e vari giornali (intestati alla moglie, al fratello e ai figli)?
L’informazione è lo strumento fondamentale della democrazia (vecchia o giovane) per valutare il comportamento di chi governa o vorrebbe governare (si valutano anche i candidati).
Esempio: a pochi mesi dalle elezioni Letterman ha “sbugiardato” in diretta McCain. Immagino la stessa cosa con l’informazione italiana…
http://www.youtube.com/watch?v=Std7W74RlTg
per me sono tutti uguali i politici, promettono promettono ma non fanno mai nulla.
Il diritto di proprietà è sancito dalla Costituzione.
E’ come dire che siccome la Ferrari è di proprietà della FIAT, la famiglia Agnelli non può detenere questo diritto, se vuole concorrere con la altre case automobilistiche ai Gran Premi del Campionato Mondiale di Formula 1. Assegnando detta proprietà a una gestione esterna per tutto il periodo del Campionato. Assurdo non credi?
Piuttosto è anomalo il fatto che lo Stato che è proprietario della Rai, gestisca come una attore privato i suoi interessi nelle telecomunicazioni.
Tanto che da settembre 2009 tutti saranno costretti ad acquistare un decoder se vorranno vedere i suoi canali in chiaro ( Rai 1, Rai 2 e Rai 3 ) in quanto le trasmissioni in segnale analogico cesseranno di essere messe in onda e tutti i canali saranno visibili con il segnale digitale-satellitare, previa installazione di adatte apparecchiature appositamente predisposte.
Chiedilo a Gentiloni e a Gasparri come è stato risolto il conflitto di interessi.
A discapito del consumatore e delle famiglie ti rispondo io. Costrette a una scelta di consumo obbligata.
Gasparri del Pdl e Gentiloni Ministro del Governo Prodi del PD non mi pare siano la famiglia Berlusconi con Mediaset.
Paragonare il solito compromesso all’italiana, allo sviluppo dei broadcasting inglesi e americani ( BBC e ABC) è improrio oltre che strumentale.
Il capitalismo a capitale misto non è familistico ne consociativo come il nostro nel mondo anglosassone. Buon per loro devo purtroppo constatare.
Il diritto di proprietà è sancito dalla Costituzione.
E’ come dire che siccome la Ferrari è di proprietà della FIAT, la famiglia Agnelli non può detenere questo diritto, se vuole concorrere con le altre case automobilistiche ai Gran Premi del Campionato Mondiale di Formula 1. Assegnando detta proprietà a una gestione esterna per tutto il periodo del Campionato. Assurdo non credi?
Piuttosto è anomalo il fatto che lo Stato che è proprietario della Rai, gestisca come una attore privato i suoi interessi nelle telecomunicazioni.
Tanto che da settembre 2009 tutti saranno costretti ad acquistare un decoder se vorranno vedere i suoi canali in chiaro ( Rai 1, Rai 2 e Rai 3 ) in quanto le trasmissioni in segnale analogico cesseranno di essere messe in onda e tutti i canali saranno visibili con il segnale digitale-satellitare, previa installazione di adatte apparecchiature appositamente predisposte.
Chiedilo a Gentiloni e a Gasparri come è stato risolto il conflitto di interessi.
A discapito del consumatore e delle famiglie ti rispondo io. Costrette a una scelta di consumo obbligata.
Gasparri del Pdl e Gentiloni Ministro del Governo Prodi del PD non mi pare siano la famiglia Berlusconi con Mediaset.
Paragonare il solito compromesso all’italiana, allo sviluppo dei broadcasting inglesi e americani ( BBC e ABC) è improrio oltre che strumentale.
Il capitalismo a capitale misto non è familistico ne consociativo come il nostro nel mondo anglosassone. Buon per loro devo purtroppo constatare.
Il diritto di proprietà è sancito dalla Costituzione.
E’ come dire che siccome la Ferrari è di proprietà della FIAT, la famiglia Agnelli non può detenere questo diritto, se vuole concorrere con le altre case automobilistiche ai Gran Premi del Campionato Mondiale di Formula 1. Assegnando detta proprietà a una gestione esterna per tutto il periodo del Campionato. Assurdo non credi?
Piuttosto è anomalo il fatto che lo Stato che è proprietario della Rai, gestisca come un’ attore privato i suoi interessi nelle telecomunicazioni.
Tanto che da settembre 2009 tutti saranno costretti ad acquistare un decoder se vorranno vedere i suoi canali in chiaro ( Rai 1, Rai 2 e Rai 3 ) in quanto le trasmissioni in segnale analogico cesseranno di essere messe in onda e tutti i canali saranno visibili con il segnale digitale-satellitare, previa installazione di adatte apparecchiature appositamente predisposte.
Chiedilo a Gentiloni e a Gasparri come è stato risolto il conflitto di interessi.
A discapito del consumatore e delle famiglie ti rispondo io. Costrette a una scelta di consumo obbligata.
Gasparri del Pdl e Gentiloni Ministro del Governo Prodi del PD non mi pare siano la famiglia Berlusconi con Mediaset.
Paragonare il solito compromesso all’italiana, allo sviluppo dei broadcasting inglesi e americani ( BBC e ABC) è improrio oltre che strumentale.
Il capitalismo a capitale misto non è familistico ne consociativo come il nostro nel mondo anglosassone. Buon per loro devo purtroppo constatare.
Non metto in dubbio il diritto di proprietà. Quello che mi fa specie è lo stato dell’informazione in Italia, che non consente, a mio modesto parere, una corretta valutazione dei provvedimenti presi dal governo, chiunque sia.
Leggendo gli articoli di Giornalettismo, scopro le magie di Tremonti che toglie i soldi allo sviluppo di alcune aree d’Italia per dirottarle su altre voci di spesa. Tremonti, che riduce le spese ma non quelle correnti. Però, il veicolo d’informazione principale in Italia è la TV per metà controllata da un unico soggetto, che poi ne può controllare anche quasi tutta l’altra metà per via politica.
“Solo” questa è l’anomalia, non la proprietà in sè.
Piccola aggiunta a proposito di garanzie costituzionali.
Come si concilia l’articolo 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”) con la legge 124/2008?
http://www.camera.it/parlam/leggi/08124l.htm