Vita da Gianpi

di - 19/04/2012 - Gli affari con la politica. Le donne e la droga. L'ascesa dagli ospedali di Bari alla casa del premier. Poi le inchieste e le manette. Chi è l'uomo che ha inguaiato Silvio Berlusconi

Vita da Gianpi
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“Ho cominciato a lavorare quotidianamente con Tarantini a partire dal primo maggio 2008. Gli facevo anche da autista e lo portavo in Regione, Comune, Prefettura… In un’ occasione sono stato testimone di un incontro tra Tarantini e circa quaranta primari ospedalieri baresi e leccesi… appresi che Gianpaolo usava organizzare questi incontri a sue spese per promuovere i prodotti, farsi pubblicità e prendere accordi… In alcune occasioni ho constato che Tarantini ha effettuato dazioni di denaro. Dico questo perché ci sono state occasioni in cui lui, con la borsa che conteneva denaro prelevato in banca si recava nei posti che ho indicato prima e alla fine della giornata avevo modo di riscontrare che il denaro non c’ era più… Il primo appuntamento della mattina era la banca. Poi andavamo negli ospedali e a fine giornata la mazzetta di denaro che aveva prelevato era sparita. Posso dire con quasi assoluta certezza che il denaro finiva negli ospedali. So che Gianpaolo effettuava regalie ai medici: casse di champagne Krug, buoni benzina, biglietti aerei, viaggi eccetera”.

I SOLDI AGLI OSPEDALI – Queste dichiarazioni, rilasciate in tribunale dal suo ex dipendente Alessandro Mannarini, sono capaci di descrivere in maniera piuttosto esaustiva il modus operandi di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese della sanità che Silvio Berlusconi, attraverso il giornalista, editore e faccendiere Walter Lavitola (lo sostiene la procura di Bari, che all’ex premier ha fatto recapitare un avviso di garanzia), avrebbe subito pressioni per dichiarare il falso davanti ai giudici. Soldi e favori a professionisti e politici in cambio di appalti. Donne e incontri di sesso per conquistare le simpatie di premier e assessori regionali. C’è tutto questo nelle carte della magistratura che tirano in ballo Tarantini e che si intrecciano facendo emergere una poco onorevole storia italiana.

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4 Commenti

  1. menogramigna scrive:

    questi sono i frutti della riforma sanitaria voluta dalla sinistra al posto del sistema delle mutue eficace e serio- da quella riforma maldestra è nata la decadenza -lo stesso dicasi per la scuola: c’erano le scuole di avviamento professionale che le sinistre o meglio il pci ha voluto eliminare ed unificare con la sola scuola media-risultato voluto dai grandi politici di sinstra: mancanza di personale qualificato con ricorso agli stranieri e disoccupati in casa nostra

    • gnaojones scrive:

      ma che dici? di quando parli? degli anni 60? quando al governo c’era la DC, poi aiutata dai socialisti? Quindi i comunisti, che erano l’opposizione, hanno fatto tutti i danni che dici? Ma che ti sei bevuto a colazione? la grappa? il vermouth?

  2. menogramigna scrive:

    vatti a leggere la storia e vedrai che c’era il centro sinistra e la riforma sanitaìria era quella voluta dal pci come la scuola media unificata.devi guardare i programmi dei partiti non i governi-il pci era per la riforma sanitaria e per la eliminazione delle mutue;tutti uguali-bastava che lo stato intervenisse a avore dei non mutuati e si sarebbero salvati trenta anni di furti

  3. lampo scrive:

    il p.c.italiano di Luigi Longo.1964.1969 www,resistenze.org

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