Blocco Studentesco
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Se CasaPound entra anche nelle scuole: la sua associazione studentesca ha 200 rappresentanti in Italia

Piccoli fascisti crescono. E la cosa è davvero preoccupante: CasaPound si è assicurata – almeno per il momento – il futuro della politica italiana. Che, si sa, nasce nelle scuole. Sono proprio le associazioni studentesche, infatti, il primo embrione dove i ragazzi si confrontano con la competizione elettorale, sia in maniera attiva, sia in maniera passiva. Blocco Studentesco, l’associazione che fa riferimento a CasaPound, lo sta facendo davvero in modo capillare.

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BLOCCO STUDENTESCO, LA VITTORIA DEI MOVIMENTI GIOVANILI LEGATI A CASAPOUND

Il movimento studentesco di estrema destra, diretta filiazione dei «fascisti del terzo millennio» guidati da Simone Di Stefano a livello nazionale, ha raccolto oltre 56mila voti nell’ultima tornata elettorale nelle scuole italiane, riuscendo a portare a casa quasi 200 eletti. Il risultato è stato salutato con toni entusiastici.

«Con più di 56mila preferenze prese nei licei e negli istituti di tutta Italia – si legge in una nota del Blocco Studentesco – e oltre 200 tra rappresentanti d’istituto e alle consulte provinciali il nostro movimento si riconferma come realtà pragmatica e vincente nelle scuole superiori lungo tutto lo stivale». Da Ascoli a Viterbo, da Fermo a Lecce, passando per gli istituti del nord (come a Torino, Udine e a Pordenone), fino a quelli del sud (come a Eboli e in provincia di Napoli), i ragazzi che hanno come simbolo una saetta bianca in un cerchio nero hanno fatto incetta di voti.

BLOCCO STUDENTESCO, PLEBISCITO A OSTIA

Particolarmente significativi, in modo particolare, i risultati ottenuti a Roma. Nella capitale, Blocco Studentesco ha ottenuto rappresentanti in licei prestigiosi come il Caetani o il Bernini, mentre a Ostia è arrivato il record di preferenze: all’I.T.I. Faraday Blocco Studentesco ha raccolto una sorta di plebiscito, con l’85% dei voti.

Cavalli di battaglia del movimento studentesco di estrema destra sono le battaglie contro l’alternanza scuola-lavoro, contro lo ius soli e per la sicurezza negli istituti. Il tutto a suon di duri slogan, di striscioni con i tipici caratteri neri, di fumogeni e di bandiere tricolori.