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La Dichiarazione di Interessi di Ricciardi alla Commissione europea

Giulia Innocenzi, autrice del libro Vacci-Nazione (edito da Baldini&Castoldi, da oggi in libreria), risponde con un documento al medico Roberto Burioni che in un post su Facebook ha criticato la sua pubblicazione per le informazioni fornite sul presidente dell’Istituto Superiore della Sanità. Il virologo paladino dei pro vax, molto seguito sui social, ha indicato alcuni errori sull’elenco di vaccini per i quali Ricciardi, prima di partecipare alla legge Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie, avrebbe fatto da consulente. «Peccato che questi vaccini – ha scritto Burioni – siano uno il nebivololo, che è un beta bloccante, farmaco contro l’ipertensione; il secondo (Remimazolam) una benzodiazepina, parente del Valium e del Lexotan; il terzo (Fostimon) addirittura un medicinale che si usa per indurre l’ovulazione nelle donne».

 

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Giulia Innocenzi su Twitter ha reso pubblica la fonte per chiarire come nel suo libro si sia stato riportato fedelmente quanto sottoscritto da Ricciardi, e cioè che è stato stato proprio il presidente dell’Iss ad indicare come vaccini anche alcuni farmaci.

 

 

Le dichiarazioni di interessi di Walter Ricciardi sulle consulenze nel 2013 e 2014

La dichiarazione di Ricciardi è stata stilata per un incarico assunto in Europa, presso la Commissione europea, il 28 marzo 2013 e comprende la lista di consulenze che il presidente dell’Istituto superiore di sanità ha fatto per le case farmaceutiche nel periodo che va dal 2007 al 2012. Incarichi mai emersi prima. Fra questi, la consulenza per il vaccino contro il meningococco B, successivamente inserito nel Piano nazionale sui vaccini, cui ha partecipato lo stesso Ricciardi. In un parere richiesto dalle regione i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità si erano espressi favorevolmente verso l’uso del vaccino «nel corso di focolai epidemici e sull’offerta a gruppi ad alto rischio di contrarre la malattia», mentre si erano dimostrati più cauti sulla vaccinazione di massa, per la quale si sarebbe resa necessaria la «conduzione di un’indagine finalizzata a comprendere la percezione dei genitori sulla gravità della malattia». Inoltre, considerato che il vaccino contro il meningococco B è sotto monitoraggio addizionale, «le Regioni/Asl che offrono la vaccinazione dovrebbero prevedere un sistema di sorveglianza attiva per monitorare le reazioni avverse alla vaccinazione». Come ha dichiarato lo stesso epidemiologo Demicheli, le raccomandazioni dell’Istituto superiore di sanità sulle precauzioni riguardo l’introduzione del vaccino contro il meningococco B sono state «apertamente ignorate». L’attuale presidente dell’Istituto superiore della Sanità è stato inoltre consulente per il vaccino contro il papilloma virus di GlaxoSmithKline e di Sanofi Pasteur, che nel piano vaccinale è stato inserito anche per i maschi. E nel piano è stato inserito anche l’antipneumococcico, per cui Ricciardi è stato consulente per la Pfizer e per la Wyeth Lederle. La stessa lista delle consulenze del presidente Iss è comparsa anche un anno dopo, in una dichiarazione datata 15 gennaio 2014.

(Immagine: screenshot dalla dichiarazione di interessi di Walter Ricciardi alla Commissione Europea)

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