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Toh! L’Onu chiede all’Italia di modificare la legge sul reato di tortura

L’Onu ha chiesto all’Italia di modificare la legge che introduce il reato di tortura. Si tratta di una normativa che non seguirebbe le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite. La notizia è riportata oggi sul Corriere della Sera.

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Il comitato Onu ha presentato ieri a Ginevra le raccomandazioni in merito. La legge risulta «incompleta in quanto non menziona lo scopo dell’atto in questione». Non solo, all’interno è presente una «definizione significativamente più ridotta di quella contenuta nella Convenzione e stabilisce una soglia più elevata per il reato».
La richiesta dell’Onu è quella di «portare il contenuto dell’articolo 613-bis del Codice penale in linea con l’articolo 1 della
Convenzione, eliminando tutti gli elementi superflui e identificando l’autore e i fattori motivanti o le ragioni per l’uso della
tortura». Il tutto è ovviamente passato con altri rimproveri: sulla nostra politica migratoria e i rapporti instaurati con la Libia e sul regime carcerario del 41bis. Non male, no?

(in copertina foto ANSA/ANGELO CARCONI)