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Marco Travaglio sfotte Ermes Maiolica per la terza media, ma su Di Maio non laureato tace

Marco Travaglio ha scritto un lungo editoriale sul Fatto Quotidiano per attaccare un articolo di Repubblica scritto da Carlo Bonini e Giuliano Foschini sulle fake news.  Il pezzo, trascurabile, si fa ricordare per una brutta scivolata commessa nei confronti di Ermes Maiolica. Il geniale creatore di bufale è oggetto di ironia fuori luogo sul suo titolo di studio, la terza media.

Travaglio sfotte Ermes Maiolica per la terza media ma tace su Di Maio

Il tema delle fake news, specialmente da quando l’ha rilanciato Renzi alla ultima Leopolda,  appassiona il direttore del Fatto, che raramente perde occasione per attaccare l’informazione parziale della grande stampa, e la sua eccessiva vicinanza al potere. Travaglio ha infatti dedicato l’editoriale Er Mattonella a Renzi e ai giornali che sul caso Etruria riprendono le cosiddette fake news del PD, rilanciate dopo l’audizione del procuratore di Arezzo Rossi in commissione inchiesta sulle banche. Dopo le abitudinarie e un po’ contorte critiche il direttore del Fatto si dedica poi a prendere in giro l’articolo di Bonini e Foschini, intitolato “Così si finanzia la fabbrica delle fake news”. I  due giornalista iniziano il loro pezzo con una descrizione, ironica, di Ermes Maiolica, di cui Travaglio riprende alcuni passaggi.  «Metalmeccanico di 34 anni, ex punk, la terza media in tasca e i soldi per comprare il primo modem non più di sei anni fa, apre le porte del Sistema», così è descritto nell’articolo di Repubblica Leonardo Piastrella, il vero nome di Ermes Maiolica Pikkolo Angielo. Travaglio riprende questa definizione ci aggiunge una sgradevole enfasi sulla terza media conseguita da Leonardo Piastrella. «Perbacco: il Sistema, maiuscolo.  Con un modem e la terza media. Roba grossa».

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Il titolo di studio è ancora oggetto dell’ironia di Travaglio in un passaggio successivo, in cui prende in giro le considerazioni, in realtà assai meno banali di come le descriva, di Ermes Maiolica e dei mezzi utilizzati per superare l’algoritmo di Facebook e rendere virali le sue fake news. «Incredibile ma vero: Maiolica-Piastrella avrà solo la terza media ma ha scoperto una verità sconvolgente». Le sottolineature di Travaglio sull’educazione di Leonardo Piastrella sono tanto più sgradevoli se si considera il sostanziale silenzio del direttore del Fatto Quotidiano sui titoli di studio dei leader del M5S. Beppe Grillo è un ragioniere, per quanto si sia affermato come comico geniale, mentre Luigi Di Maio non solo non è laureato, ma non ha sostanzialmente nessuna esperienza professionale significativa nella vita. A parte webmaster in realtà scarsamente operativo, o steward al San Paolo. Chissà come mai Travaglio non sfotte anche loro per questo.

Foto copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO