L’uomo che si sposò 4 volte
19/04/2012 - Un immigrato curdo è accusato di bigamia. Scoperto in Italia, al quinto tentativo di nozze
di Dario Ferri
Un immigrato curdo è finito sotto inchiesta per bigamia per aver contratto diversi matrimoni in diversi paesi europei dove viveva con il permesso di asilo politico.
MARITO D’EUROPA – E’ stato scoperto in Italia. Sfruttava la difficile grafia del suo cognome per sembrare sempre una persona diversa. Lo racconta Diego Neri sul Giornale di Vicenza:
È un’esperienza che capita a molti: innamorarsi, sposarsi e poi cambiare idea, magari innamorarsi di un’altra donna, separarsi dalla prima, risposarsi con la seconda… Ma non è quanto accaduto al cittadino curdo Düzgun Abduhraman Zawiriya (sempre che si scriva così), 45 anni: nella sua lunga permanenzain diversi paesi europei, infatti, si sarebbe sposato con almeno quattro donne diverse. Con la quinta moglie si era unito in nozze in patria, in gioventù. Soltanto che, da quanto scoperto dalla procura di Vicenza, si sarebbe sempre scordato, il dimenticone, di separarsi da quelle precedenti. E non ne faceva certo un caso di nazionalità, visto che le donne diventate sue mogli sono di diverse nazionalità, dalla bangladese alla marocchina, passando per la nigeriana e per la curda. Non poteva mancare.
RIFUGIATO POLITICO – L’immigrato curdo si era mosso per tutta Eropa grazie allo status di rifugiato politico riconosciutogli dalla Francia dopo la repressione del governo iraniano. Continua Neri sul Giornale di Vicenza:
Sono i retroscena dell’indagine chiusa di recente dal pubblico ministero Dal Martello a carico del curdo, che era stato segnalato alla procura ancora nel 2007 dall’amministrazione comunale di Arzignano. Perché? Abduharan è regolare in Italia da qualche anno in virtù di un permesso di soggiorno seguito al riconoscimento di rifugiato politico. Nel 2000, durante una fase di repressione cruenta del governo iraniano, fuggì dal suo paese – dove si era sposato qualche anno prima- e trovò riparo in Francia. La repubblica transalpina accolse la domanda, che si trasformò poi in un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, con il quale il curdo si spostò in giro per l’Europa, prima in Germania, poi in Inghliterra, quindi ancora in Francia e alla fine in Italia.
LEGGI ANCHE: I divorzi più strani del mondo
LA SCOPERTA E GLI ESCAMOTAGE – Il caso di bigamia è stato scoperto in Italia dopo la richiesta di matrimonio con una cittadina marocchina. Poteva diventare la quinta unione:
Tralasciando l’iter – piuttosto complesso – che ha portato l’immigrato ad essere in regola con i documenti, il Comune si interessò di lui quando chiese di sposarsi con una cittadina marocchina, che era invece clandestina. Lei, secondo l’accusa, intendeva regolarizzarsi con le nozze. Ma i funzionari comunali, con la collaborazione dell’ufficio immigrazione della questura, scoprirono che c’era qualcosa di sospetto. In quel periodo entrava in funzione il sistema di identificazione degli stranieri noto come CUI, dal quale emerse che il curdo era stato già controllato in Italia. Le successive ricerche ordinate dalla procura anche attraverso i carabinieri portarono ad accertare che l’immigrato era schedato in diverse banche dati delle forze dell’ordine europee; soltanto che il suo nome era stato storpiato in modi diversi (adesempio la “u” senza dieresi, o la “iy” del secondo cognome diventata “yi”), ragion per cui ogni volta veniva registrato come se fosse una persona diversa. Controllando la sua vita sotto i vari nomi (e con l’ausilio dell’Interpol), gli inquirenti scoprirono che quello che si doveva celebrare ad Arzignano, e che venne poi celebrato in un’altra località, era il quinto matrimonio per l’immigrato.
MATRIMONI DI COMODO – Prima di tentare un nuovo matrimonio in Italia, Abduhraman, si era sposato in Francia Germania e Inghilterra. Visto che le mogli prima delle unioni erano tutte clandestine, gli investigatori sospettano dell’esistenza di un’organizzazione per regalare alle donne una regolare permanenza in Europa. Magari in cambio di denaro. Conclude Neri:
Oltre alle nozze in patria, in Europa lo straniero si era infatti sposato nel 2002 in Francia; nel 2004 in Germania; nel 2005 in Inghilterra. Tutte le donne diventati mogli di Abduhraman erano straniere, e clandestine in quei paesi; ragion per cui è ragionevole pensare che il curdo organizzasse matrimoni di comodo per consentire loro di avere un permesso do soggiorno, e che evidentemente venisse pagato per questo “piacere”. Fra i tanti modi di sbarcare il lunario, quello di fare il marito a comando è certamente uno dei più singolari. Maanche illeciti, tanto che a Vicenza dovrà andare a processo non solo per bigamia, ma anche per il favoreggiamento della permanenza di una clandestina in Italia, e per l’averla regolarizzata falsamente. Oggi Abduharaman risulta irreperibile; il dubbio degli inquirenti è chesi sia spostato in qualche altro paese europeo, in cerca di una donna da sposare. Qualche dubbio però che non sarà quella giusta, neanche questa volta…
LEGGI ANCHE:











Per ogni uomo ci sono 5 donne dice la statistica di censimento e il signore curdo si attiene a fare il proprio dovere: Prendersi 5 mogli! Dov’è il problema?