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La truffa della falsa app di WhatsApp (scaricata un milione di volte)

Ai tempi degli smartphone la truffa è in agguato anche negli store delle app ai quali accediamo scaricare i programmini a noi più utili, l’App Store per chi utilizza un dispositivo Apple e Google Play per chi utilizza un dispositivo con sistema operativo Android. Tra le varie icone può spuntare a volte quella di un’applicazione ingannevole che imita quelle più diffuse e che ha come obiettivo non quello di fornire un servizio ma di trasferire software e pubblicità sgraditi all’utente.

FALSA APP DI WHATSAPP, PROGRAMMA TRUFFALDINO FINITO IN GOOGLE PLAY

È il caso della finta app di WhatsApp che Google Play ha ospitato senza accorgersi tempestivamente che era pericolosa. Ne parla oggi sul suo blog il noto debunker Paolo Attivissimo. L’applicazione, molto simile nel nome, nei loghi e nella grafica a quella originale, è stata scaricata addirittura un milione di volte prima di essere rimossa dal ‘negozio’ virtuale. L’app si chiamava ‘Update WhatsApp Messenger’, una dicitura ingannevole perché quasi indistinguibile da quella vera, da ‘WhatsApp Messenger’, che ha totalizzato negli anni circa un miliardo di download. Ad ingannare l’utente è stato anche il nome del produttore, ‘WhatsApp Inc.’, apparentemente lo stesso dell’applicazione originale (anche in quel caso ‘WhatsApp Inc.’), ma in realtà scritto con un carattere speciale che sembrava uno spazio. L’app conteneva annunci pubblicitari e scaricava software sullo smartphone (o sul tablet) dell’utente ingannato.

 

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ALTRI CASI

Ovviamente nessun rischio ha corso chi ha continuato a utilizzare l’app originale. La fregatura dell’applicazione finta ha riguardato chi, nel tentativo di avere una versione più aggiornata, ha provveduto a scaricarla di nuovo dallo store. Non si tratta purtroppo dell’unico caso. Esperti di malware, file malevoli che vengono installati su pc e altri dispositivi ingannando l’utente,  hanno segnalato anche finta applicazione della nota compagnia telefonica Tre che permetterebbe di aggiornare alcune configurazioni dello smartphone. Nelle ultime settimane sono stati inoltre segnalati anche problemi per utilizzatori di programmi più grandi, utilizzati su pc. Diversi utenti in tutto il mondo hanno scaricato una falsa versione del Windows Movie Maker (diffuso programma di editing video) credendola vera. Eseguendo sui motori di ricerca delle ricerche con le parole chiave ‘Windows Movie Maker’ o ‘Movie Maker’ erano finite su un sito non ufficiale.

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