Italia-Svezia De Rossi
|

Lo sfogo di De Rossi contro Ventura: «Che c***o c’entro io? Deve giocare Insigne» | VIDEO

«Che c***o c’entro io? Dobbiamo vincere, non pareggiare. Deve entrare Insigne». Parole e musica di Daniele De Rossi che, anche per questa sua schiettezza, ci mancherà. Uno dei senatori azzurri che da oggi non vestirà più la maglia dell’Italia (gli altri sono Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e – forse – Giorgio Chiellini) è stato immortalato dalle telecamere Rai mentre, nel corso di Italia-Svezia, scambiava questa battuta con un membro dello staff tecnico del ct Gian Piero Ventura.

LEGGI ANCHE > L’Ikea trolla tutti prima di Italia-Svezia

ITALIA-SVEZIA DE ROSSI: GUARDA IL VIDEO DELLO SFOGO

De Rossi ha poi confermato tutto nell’intervista del dopo gara, quella in cui ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale. «Erano attimi di tensione, ma non credo di aver detto nulla di male. Mi scuso se qualcuno si è offeso: noi abbiamo l’abitudine di effettuare il riscaldamento in tre alla volta, ma in quella fase del match c’era bisogno di altri calciatori e di altre sostituzioni, che poi sono state effettuate. Non mi sono rifiutato di entrare, anzi: se avessi potuto, l’avrei fatto volentieri per dare il mio contributo».

ITALIA-SVEZIA DE ROSSI, HA DETTO QUELLO CHE TUTTI NOI ABBIAMO PENSATO

Il segnale, però, è stato chiarissimo. Tutta la panchina chiedeva a gran voce di cambiare impronta tattica a un match che, per come si era messo, non avrebbe portato da nessuna parte. E il senatore De Rossi ha avuto il coraggio di dire a muso duro quello che tutti i tifosi italiani hanno pensato da casa: ma perché non entra Insigne?

Tra i tanti misteri che hanno caratterizzato la gestione della nazionale da parte di Gian Piero Ventura, quello più incomprensibile è l’aver fatto a meno del giocatore italiano più in forma in questo momento, uno dei pochi ad avere la meglio nell’uno contro uno, l’unico ad avere l’estro e la fantasia per individuare soluzioni alternative alle palle alte. De Rossi ci mancherà. Altre persone, un po’ meno.