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Torino, ragazzina picchiata a calci e insultata sul bus. «Neg** tanto finisci sulla strada»

Oggi Repubblica Torino racconta un fatto inquietante. Una aggressione in piena regola nei confronti di una ragazzina di 15 anni a bordo di un bus. La giovane è stata presa a calci e insultata solo per il colore della sua pelle. Ad aggredirla un uomo sulla sessantina con calci e frasi razziste. «E’ inutile che vai a scuola – ha detto il signore – tanto finirai per strada, tornatene al tuo paese».

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TORINO RAGAZZINA INSULTATA SUL BUS

L’episodio è raccontato in un pezzo a firma di Carlotta Rocci:

«Mi sono spostata ma il bus era pieno e non ho potuto allontanarmi di molto». Lui ha continuato a borbottare ma Giulia ha fatto finta di niente con le cuffiette piantate nelle orecchie. Alla fine ha staccato la musica per capire se quell’uomo ce l’avesse ancora con lei. «E’ inutile che vai a scuola, tanto finirai per strada, tornatene al tuo paese». Ma il suo paese è quello in cui prende tutte le mattine il bus delle 8 per andare a scuola.
Giulia è italiana, anzi italianissima. Ha 15 anni e la sua mamma è italiana, il papà è di origine africana. Studia alle superiori,a Torino, e gioca a basket. Ha la carta d’identità, il passaporto, il codice fiscale. E la pelle scura ma questo non c’entra niente, almeno così credeva fino a ieri mattina.

La piccola non ha reagito agli insulti. Troppa puara. Scesa dal bus ha allertato la famiglia.
Il presidente della società di basket in cui Giulia gioca ha sporto denuncia con i genitori della ragazza.

(in copertina foto di repertorio di un bus a Torino 2017 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)