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La storia dell’impianto abusivo di Radio Deejay

C’è una piccola radio romana, Radio Sportiva Roma, che combatte contro Gedi, (editore di La Stampa, Repubblica, l’Espresso, Radio Capital, Radio Deejay). L’emittente denuncia pressioni – spiega oggi Il Fatto Quotidiano – lecite e non da parte del colosso editoriale per ottenere il loro piccolo spazio radiofonico. Quali sarebbero queste pressioni?

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RADIO DEEJAY E L’IMPIANTO BEN NASCOSTO DA 2000 WATT

Nell’articolo del Fatto, a firma di Tommaso Rodano, si racconta la curiosa vicenda. Da una parte Gedi si sente tutelato da una sentenza del Tar del 2016 che parla di interferenze di Radio Sportiva sulle frequenze di Radio Deejay. Ma secondo l’emittente capitolina sono i potenti vicini a sfruttare il loro segnale. I big della radiofonia si sarebbero serviti di ripetitori abusivi per amplificare il proprio segnale simulando così una inferenza prima inesistente. Come è andata a finire? Questa estate – spiega la testata – ispettori del ministero dello Sviluppo Economico hanno rilevato un aumento anomalo di segnale di Radio Deejay a Monte Cosce, nel rietino.

Hanno avviato un’ispezione e quello che hanno scoperto ha del clamoroso. Attraverso una piccola porta su un muro – riporta il giornale – hanno trovato uno stanzino contenente un doppio impianto di trasmissione non autorizzato. Il sistema era attivo e collegato a un sistema di antenne a loro volta irregolare. Tutto nascosto. Radio Deejay sul posto aveva dichiarato un solo impianto esistente: da 250 watt. I ripetitori nascosti? Avevano una potenza di 1000 e 2000 watt. Utilizzare il passato è d’obbligo in questo caso. Dopo i controlli subiti Radio Deejay è stata diffidata a rimuove i sistemi e le antenne non autorizzate. L’impianto abusivo è stato rimosso e il segnale è tornato nella normalità. E la multa? La sanzione per Gedi – spiega il Fatto- è stata abbastanza misera: si aggira solo tra i 300 e i 5.800 euro.

(foto di repertorio ALESSANDRO BIANCHI / ANSA)