Fausto Brizzi
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Molestie nel cinema: sospetti su Fausto Brizzi. «Mai abusato, sospendo il mio lavoro»

Sarebbe Fausto Brizzi il regista italiano accusato di aver molestato alcune attrici durante i provini.
Lo riporta oggi Il Messaggero spiegando come questa voce girasse già nelle scorse settimane, sempre smentita dai canali ufficiali. La voce però sembra aver già avuto delle conseguenze. Brizzi ha rotto con Wildside, che aveva fondato nel 2009. Ha ceduto le proprie quote ed è ora fuori dal gruppo. L’autore di pellicole di grande successo – da «Notte prima degli esami» a «Maschi contro Femmine» – non è stato nominato nel servizio delle Iene. Ma c’è un epidodio, con querela di una vittima, che ha caratteristiche professionali molto simili al suo profilo. E il suo legale sta cercando di smentire in queste ore tutte le notizie che escono sul suo conto.  Due giorni fa, per esempio, ha inviato una lettera al sito Dagospia smentendo la notizia di Brizzi in crisi con la moglie, l’attrice Claudia Zanella. COn il seguire delle ore ha smentito Brizzi stesso. «Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi»

fausto brizzi

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FAUSTO BRIZZI E LE VIOLENZE MAI DENUNCIATE

Se negli Stati Uniti è esploso il caso del capo della Miramax, Harvey Weinstein, in Italia non è ben chiaro in quali circostanze e con chi sono avvenute le violenze. Stavolta Brizzi, amico di vecchia data di Renzi, è finito al centro di polemiche. Polemiche che però sembrano ancora molto labili e senza denunce a corredo sulla sua persona specifica. Davanti alle telecamere de Le Iene alcune attrici come Tea Falco, Giovanna Rei, Giorgia Ferrero hanno confermato «molestie e violenze» subite. Ma nessuna finora ha denunciato il regista né lo ha ufficialmente nominato. Il reato di violenza sessuale – come ricorda Sarzanini oggi sul Corriere – è perseguibile soltanto su un esposto della presunta vittima ed entro sei mesi dal fatto. Eccezion fatta se la vittima era minorenne. In quel caso il lasso temporale viene meno.  Si può chiedere invece un risarcimento dei danni subiti. La polemica che sta investendo Brizzi in queste ore non accenna a finire.

(in copertina foto  ANSA/GIORGIO ONORATI)