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Perché la legge sull’eliminazione degli animali dal circo non elimina gli animali dal circo

La legge delega, approvata oggi con 265 voti favorevoli, è un buon passo verso il superamento della presenza degli animali nel circo e nel mondo dello spettacolo. Ma non è la soluzione definitiva. In queste ore, diversi gruppi animalisti stanno salutando il provvedimento come una sorta di strada definitiva che impedirà agli spettacoli itineranti di sfruttare gli animali. Tuttavia, non è proprio così. O, meglio, non ancora.

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LEGGE ANIMALI CIRCO, IL «GRADUALE SUPERAMENTO» NON VUOL DIRE AUTOMATICAMENTE ELIMINAZIONE

La legge delega prevede, allo stato attuale delle cose, un «graduale superamento» della presenza di animali nei circhi e negli spettacoli itineranti. Quanto sia incisivo questo «graduale superamento», però, lo deciderà l’attuale Governo (o, a questo punto, il prossimo), che dovrà emanare un decreto legislativo entro la fine del 2018.

Per ora, c’è il rischio che la situazione degli animali nei circhi cambi poco. Ci vorrà del tempo, infatti, per capire gli effetti di questo «graduale superamento». E nel frattempo bisognerà vigilare con costanza circa la presenza degli animali stessi all’interno degli spettacoli viaggianti. Insomma, l’Italia è ancora lontana da entrare nel novero di quei 50 Paesi del mondo per i quali il divieto assoluto di utilizzare gli animali nei circhi è vigente.

LEGGE ANIMALI CIRCO, LE REAZIONI

Vede il bicchiere mezzo pieno, in ogni caso, la Lav – Lega Anti Vivisezione: «Noi ci siamo battuti per una formulazione più netta -. Per ora, vigileremo affinché questo principio venga applicato dal ministro Franceschini o dal suo successore, senza scappatoie e con una data certa per la salvezza definitiva degli animali».

LEGGE ANIMALI CIRCO, LA POLEMICA SULLA BRAMBILLA

Sul chi va là anche la leader del Movimento Animalista Michela Brambilla, che ha definito «fiacca e ambigua la formulazione adottata e difesa dal governo nel corso della discussione al Senato perché lascia spazio a equivoci e non corrisponde alla reale esigenza di tutela degli animali». Tuttavia, nei suoi confronti si accende la polemica lanciata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Mirko Busto. Il deputato pentastellato ha denunciato l’assenza della Brambilla al momento in cui – nel corso della discussione – la maggioranza ha bocciato l’emendamento che chiedeva la fine dello sfruttamento degli animali nei circhi: «Chi l’ha vista? – scrive Busto in un post su Facebook – Siamo seriamente preoccupati. Anche perché in televisione appare. Ed è da lì che ci fa sapere che, lei, sì, è in prima linea nella tutela dei diritti degli animali».