lupo ucciso e appeso alla fermata dell'autobus
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Lupo ucciso e appeso alla fermata dell’autobus a Ospedaletto di Coriano, vicino Rimini

Lupo ucciso e appeso alla fermata dell’autobus a Ospedaletto di Coriano, vicino a Rimini. Un vero orrore quello che si sono trovati davanti sabato mattina i ragazzini che dovevano prendere il bus per andare a scuola. L’animale – un esemplare di lupo grigio italiano – era già morto, ma stava ancora sanguinando. Con le zampe legate, penzolava a testa in giù dalla traversa della struttura predisposta per l’attesa dei passeggeri in via Montescudo, vicino a una farmacia.

LUPO UCCISO E APPESO ALLA FERMATA DELL’AUTOBUS, I PRECEDENTI

Non è la prima volta, purtroppo, che accade un episodio del genere: poche settimane fa, a  Radicofani, in provincia di Siena, due lupi sono stati impiccati a dei cartelli stradali. In quel caso, gli attivisti di Life Medwolf – un progetto europeo che ha lo scopo di ridurre il conflitto tra la presenza del lupo e le attività antropiche nelle aree rurali della provincia di Grosseto e nei distretti del Guarda e di Castelo Branco, in Portogallo – nel denunciare l’accaduto hanno subito sospettato che si potesse trattare di un orribile gesto provocatorio connesso alla diatriba tra animalisti e allevatori per il Piano lupo. E sempre in Toscana, ma nella provincia di Livorno, a Suvereto, lo scorso aprile venne ritrovato un lupo ucciso e scuoiato, appeso a un cartello stradale.

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LE INDAGINI SUL LUPO UCCISO E APPESO ALLA FERMATA DELL’AUTOBUS A OSPEDALETTO DI CORIANO

A Ospedaletto di Coriano sono immediatamente partite le indagini sul lupo ucciso e appeso alla fermata dell’autobus. Il corpo dell’animale è stato affidato agli esperti dell’istituto Zooprofilattico, che dovranno accertare le cause del decesso. Mentre sulla vicenda indagano agenti della municipale e carabinieri forestali, che sperano che le telecamere di sorveglianza della zona possano aiutarli a trovare i responsabili del macabro gesto, che ha sconvolto il piccolo centro e scatenato molta indignazione sui social network.

“Condanniamo fermamente questi atti e, con le forze dell’ordine, stiamo lavorando per identificare gli autori di questi ignobili gesti” – ha commentato la sindaca di Ospedaletto di Coriano, Domenica Spinelli, rivolgendo un appello a chi sa qualcosa: “Prego chiunque abbia notizie in merito di rivolgersi alle autorità competenti”.

Fonte: AdnKronos

Foto copertina: Facebook