Salva-Verdini
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Salva-Verdini, la bufala sulla nuova legge elettorale

Salva-Verdini, l’emendamento che garantirebbe a Denis Verdini una facile rielezione per sfuggire alle condanne, in realtà non esiste. Ancora oggi diversi quotidiani riprendono questa definizione per descrivere una delle modifiche introdotte dalla nuova legge elettorale approvata in prima lettura alla Camera dei Deputati. Un cittadino italiano residente nel nostro Paese potrà candidarsi anche nelle circoscrizioni estere. Questa norma è stata definita da Danilo Toninelli, l’esperto M5S di normative elettorali, una salva-Verdini, soprannome ripreso da molti giornali, ma un simile epiteto appare infondato.

L’EMENDAMENTO DELLA LEGGE ELETOTRALE SALVA-VERDINI NON ESISTE

L’elezione in Parlamento non è garanzia di immunità in caso di condanna definitiva, e sopratutto appare davvero improbabile che un partito possa voler candidare un suo esponente in una circoscrizione estera per permettergli una rielezione sicura. Molto più facile un posto da capolista bloccato, oppure una candidatura in un collegio sicuro, visti i pochi posti in palio garantiti dalle cinque circoscrizioni dove votano gli italiani all’estero. Sono solo 18 infatti i seggi di Camera e Senato assegnati col voto degli elettori delle ciroscrizione estere Europa, America mridionale, America settentrionale e centrale, e Africa-Oceania.

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Per diventare parlamentari servono molto preferenze, e i partiti italiani all’estero sono piuttosto disorganizzati, con pochi referenti per mobilitare una simile mole di voti personali. Di conseguenza la tesi di Tolinelli sul salva-Verdini appare davvero forzata, comprensibile nella polemica politica, ma non condidivisibile dal punto di vista giornalistico. Un semplice raffronto coi fatti tende a escludere che una simile norma possa facilitare un’eventuale elezione di Denis Verdini attraverso una candidatura del senatore di Ala in Sudamerica nelle liste del PD. La ratio della norma appare discutibile, visto il carattere peculiare, quasi non politico, della circoscrizione estera, che non casualmente è eletta con una disciplina autonoma, interamente proporzionale, per garantire rappresentanza agli italiani che vivono in altri Paesi.

Foto copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI