cesare battisti
|

Cesare Battisti, cancellato lo status di rifugiato: ora l’estradizione in Italia è più vicina

Ora l’estradizione di Cesare Battisti in Italia è più vicina. Secondo quanto riportano alcuni giornali brasiliani il presidente Michel Temer ha cancellato lo status di rifugiato all’ex terrorista ed ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) che è stato sorpreso al confine con la Bolivia mentre cercava di fuggire (circostanza da lui smentita). La decisione spiana la strada alla riconsegna al nostro Paese, anche se si dovrà attendere il via libera definitivo del Supremo tribunale federale, che potrebbe arrivare in pochi giorni, anche la prossima settimana. Temer avrebbe messo la sua firma su un dossier che i suoi consiglieri giuridici gli hanno confezionato dopo la nuova richiesta di estradizione sollecitata dall’Italia. Ma il presidente brasiliano è però andato oltre la richiesta di estradizione, perché revocando il permesso di soggiorno Battisti si trova improvvisamente senza protezione.

 

LEGGI ANCHE > La Spagna chiede alla Catalogna di confermare la sua dichiarazione di indipendenza, ora sospesa

 

CESARE BATTISTI, REVOCATO PERMESSO DI SOGGIORNO: ESTRADIZIONE PIÙ VICINA

Ora dunque, come spiegano Corriere della Sera e Repubblica, l’attenzione è rivolta al Supremo tribunale federale, che dovrà affrontare anche le richieste di habeas corpus avanzate dalla difesa dell’ex terrorista a fine settembre. La decisione spetterà al giudice Luiz Fox. Con una nuova concessione di libertà, Battisti si troverebbe comunque in una situazione giuridicamente poco chiara, sospeso tra la decisione del presidente Temer e quella della corte. Ma il tribunale potrebbe decidere anche in modo condizionato, chiedendo di ascoltare l’ex terrorista prima di pronunciare un verdetto. Sono dunque diversi i nodi da sciogliere. A quanto pare la difesa di Battisti (staff di legali guidato dall’avvocato Igor Sant’Anna) insisterà sul fatto che la giurisprudenza non ammette la revoca di una decisione presidenziale (fu il presidente Lula a fine 2010 a rifiutare l’estradizione in Italia e concedere diritto d’asilo e visto permanente) dopo cinque anni. Secondo i consiglieri di Temer questo non si tratta di un ostacolo. A pesare sulla decisione del presidente di cancellare lo status id rifugiato sarebbe stato anche il tentativo di fuga di Battisti. Secondo fonti di Brasilia quella decisione forse sarebbe stata diversa.

(Foto: ANSA / AP Photo / Nelson Antoine)