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Blue Whale, il servizio delle Iene per rispondere alle accuse di fake news

Le Iene, nel corso della puntata di ieri, hanno mandato in onda un servizio per rispondere alle accuse di fake news. Il caso era scoppiato lo scorso 14 maggio, con il racconto della Blue Whale, la ‘balena blue’, macabro gioco diffuso tra adolescenti in rete, che consiste in una lunga serie di regole che i ragazzi cominciano a seguire fino a farsi del male, fino a togliersi la vita. L’inchiesta firmata da Matteo Viviani aveva suscitato grande stupore, e tanta preoccupazione o allarme tra i genitori, ma aveva anche sollevato interrogativi sulla reale portata del fenomeno descritto. Alcuni giorni dopo siti web e pagine dei social network avevano poi dimostrato come i filmati di suicidi contenuti nel servizio delle Iene fossero in realtà dei fake o comunque non avessero nulla a che fare con la tabella delle terribili 50 regole da seguire in 50 giorni.

 

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LE IENE E IL SERVIZIO SULLA BLUE WHALE, LA RISPOSTE ALLE ACCUSE

Il servizio delle Iene che oggi risponde alle accuse di bufala è un lungo reportage di 35 minuti che racconta un giro del mondo di Viviani effettuato per capire come i Paesi vicini e lontani dall’Italia abbiano affrontato il fenomeno Blue Whale. L’inviato mette in fila tutti gli articoli sulla ‘balena blu’ che erano stati pubblicati prima dell’inchiesta delle Iene e riporta degli allarmi che sono stati lanciati anche negli ultimi mesi da associazioni e forze dell’ordine italiane e straniere incaricate di raccogliere testimonianze e denunce. Si parla degli articoli giornalistici sulla Blue Whale pubblicati nel nostro Paese già a marzo, dei video caricati in quegli stessi giorni su YouTube e di alcune segnalazioni ricevute via mail dalla redazione. Nel servizio anche un’intervista ai responsabili dell’associazione francese E-enfant. Ma si parla anche dei casi di Portogallo, Spagna, Albania, Russia, Sudamerica. «I Paesi vicino a noi da subito hanno preso seriamente in considerazione l’alta rischiosità di questo fenomeno», è il messaggio delle Iene.

LE IENE E IL SERVIZIO SULLA BLUE WHALE, IL PUBBLICO DIVISO

Il pubblico sembra comunque essere ancora diviso sul servizio fornito dalle Iene. In un’intervista rilasciata a Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano a inizio giugno Viviani ammetteva che i video dei suicidi pubblicati erano falsi. Oggi l’intervistatrice dopo l’ultimo video sulla Blue Whale commenta: «In pratica il modo di discolparsi dai video fake de Le Iene è dire ‘La cazzata non l’abbiamo detta solo noi’». Ma i pareri differenti spuntano soprattutto sui social, e in particolare nelle risposte ai tweet delle Iene. «Questo è servizio pubblico e soprattutto una risposta alle malelingue che cercano soltanto di infangarvi», ha scritto qualcuno. «Adesso vediamo cosa si inventa il web per screditare il servizio…», ha aggiunto un altro. Poi  c’è chi considera ancora il vecchio reportage un esempio di cattiva informazione: «Ma basta con queste putt…! Non vi è bastato trasmettere quella boiata raccogliticcia a maggio? Perseverate ancora? Ma finitela».

(Immagine da video de: Le Iene / Italiauno / mediaset)