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«Lo stalking non si estingue con 1.500 euro», Orlando vuole modificare la giustizia riparativa

Imputato per stalking ha offerto alla vittima 1.500 euro per estinguere il reato, come è possibile fare con la legge sulla giustizia riparativa entrata in vigore lo scorso 4 agosto. La parte lesa, una ragazza di 24 anni che per due mesi è stata inseguita ovunque andasse da un uomo di 39, non ha accettato l’offerta. Nonostante il suo diniego, il gup Rosanna La Rosa ha ritenuto la somma «congrua rispetto all’entità dei fatti» e ha dichiarato «estinto il reato per condotte riparatorie».

A TORINO REATO DI STALKING ESTITO CON 1.500 EURO, NONOSTANTE IL DINIEGO DELLA VITTIMA

Si tratta di una delle prime applicazioni della legge sulla giustizia riparatoria e il caso ovviamente sta facendo molto discutere: «È stato tradito lo spirito della legge, stiamo valutando in accordo tra Camera, Senato e Governo se togliere lo stalking dalla giustizia riparativa, il cui scopo – ha spiegato subito dopo la controversa sentenza di Torino la presidente della commissione giustizia della Camera, Donatella Ferranti – non è eliminare i fascicoli dal tavolo degli uffici giudiziari, ma valutare la congruità di un risarcimento integrale e quindi la volontà dell’imputato di riparare e di riconnettersi con la società. È un ruolo molto importante di responsabilità anche dei capi degli uffici delle procure e dei tribunali che dovranno dare linee guida precise per evitare disparità di trattamenti, pur nel rispetto dell’autonomia del giudice. Ma è anche un problema di formazione della magistratura perchè è un istituto nuovo: bisogna imparare a maneggiarlo con cura altrimenti si rischia di fare danni».

Lasciar passare il messaggio che bastano 1.500 euro per farla franca in un caso di stalking sicuramente non è una cosa positiva, soprattutto considerato che gli “atti persecutori” (questo il nome del reato comunemente definito “stalking”) spesso sono l’anticamera di violenze maggiori e numerosi casi di cronaca ci insegnano che è bene non trascurarli. «Dobbiamo lavorare sulla formazione di una cultura di questa nuova forma di applicazione della legge – conclude Donatella Ferranti – siccome, però, non possiamo farlo sulla pelle delle vittime, la soluzione più drastica è escludere da questo istituto lo stalking».

ORLANDO FAVOREVOLE A TOGLIERE LO STALKING DALLA GIUSTIZIA RIPARATIVA

La senatrice Pd Francesca Puglisi ha presentato un emendamento nell’ambito dei lavori parlamentari per la legge a tutela degli organi dei crimini domestici (che verrà calendarizzata in Senato la prossima settimana) per togliere il reato di stalking dalle fattispecie per cui è possibile applicare la giustizia riparativa. L’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, su direttiva di Orlando, ha depositato oggi parere favorevole all’emendamento Puglisi.

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI