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John, il migrante eroe che ha fermato un rapinatore armato di mannaia a Centocelle

John è il nome del migrante eroe che ha fermato un rapinatore che aveva assalto un Carrefour Express a Centocelle. Alcuni giorni si è verificata una rapina nel supermercato di piazza delle Conifere, e il ladro, un italiano di 37 anni con precedenti penali, è stato rapidamente arrestato dai carabinieri grazie all’intervento di un richiedente asilo.

MIGRANTE CENTOCELLE CHE HA SVENTATO RAPINA CON MANNAIA

John, come confermato da vari testimoni, è solito chiedere l’elemosina di fronte all’ingresso del Carrefour Express per raccogliere un po’ di euro per potersi comprare del cibo. Grazie alla generosità dimostrata dalle persone nei suoi confronti il migrante nigeriano è intervenuto, rischiando la propria vita, per bloccare il rapinatore. Il comunicato stampa dei carabinieri di Roma, stazione di Centocelle, spiega come «un rapinatore armato di mannaia ha messo a segno un colpo ai danni di un supermercato di piazza delle Conifere, ma nel darsi alla fuga ha avuto un’amara sorpresa. Il malvivente, infatti, è stato affrontato energicamente da un uomo, un cittadino straniero probabilmente extracomunitario, che è riuscito a bloccarlo prima dell’arrivo dei Carabinieri. I militari della Stazione Roma Centocelle, a seguito della segnalazione fatta al “112” dal responsabile del punto vendita, sono accorsi sul posto ed hanno ammanettato il rapinatore – un romano di 37 anni, nullafacente, con diversi precedenti e sottoposto alla sorveglianza speciale – recuperando la mannaia utilizzata per compiere la rapina. Il bottino è stato interamente recuperato e restituito al direttore del supermercato».

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I carabinieri di Roma rimarcano il coraggio del migrante di Centocelle. «L’uomo che ha avuto il sangue freddo di affrontare il rapinatore con la mannaia, nel frattempo, si é allontanato senza lasciare tracce di se.

MIGRANTE CENTOCELLE, LA RICOSTRUZIONE DEI CARABINIERI SULL’EROISMO DI JOHN

Le telecamere di sorveglianza dell’esercizio hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire le concitate fasi della rapina: dal momento in cui il rapinatore si è diretto alle casse con il volto coperto da passamontagna, occhiali e casco minacciando con la mannaia i dipendenti per farsi consegnare il denaro, fino a quando, all’uscita dall’esercizio, ha incrociato l’ ”eroe senza nome”, che lo ha affrontato. Dopo un’iniziale scambio di parole tra i due, lo straniero ha seguito il 37enne, lo ha disarmato, lo ha seguito fino allo scooter con cui stava per darsi alla fuga e con una mossa lo ha fatto rovinare a terra. Il rapinatore, a quel punto, é stato afferrato per il giubbotto, poi, col supporto di altre persone, é stato immobilizzato per poi allontanarsi qualche istante prima dell’arrivo della pattuglia dei Carabinieri». John, come spiegato a Fanpage, fa l’elemosina a Centocelle visto che non ha un permesso di soggiorno per poter lavorare. Attende la concessione dell’asilo. Dopo aver sventato la rapina si è messo in fuga probabilmente per evitare contatti con le autorità, che però attraverso i giornali gli hanno fatto sapere che visti i motivi di giustizia gli potrebbe esser concesso il permesso umanitario per rimanere in Italia.

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