consiglieri comunali grillini di Torino
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L’inutile polemica di Matteo Renzi contro i consiglieri comunali grillini di Torino

È finita la non belligeranza del Pd nei confronti della giunta Appendino: Matteo Renzi ha sfruttato gli scontri alla manifestazione contro il G7 alla Reggia di Venaria per attaccare i consiglieri comunali grillini di Torino: «Ci sono squallidi amministratori comunali che non hanno avuto la forza – o la voglia – di spendere una parola per prendere le distanze da certe formazioni anarchiche o presunte tali, da centri sociali, da persone abituate a vivere di violenza quantomeno verbale», ha scritto il segretario dem su Facebook. «Mi fa effetto vedere amministratori comunali pagati da tutti i cittadini che anziché schierarsi con le forze dell’ordine rilanciano le immagini dei tempi della ghigliottina», prosegue Renzi nel suo post.

IL POST DI RENZI CONTRO I CONSIGLIERI COMUNALI GRILLINI DI TORINO, DOPO GLI SCONTRI AL G7

Il riferimento è ai quattro consiglieri comunali grillini di Torino (Rosso, Montalbano, Gosetto e Carretto) che hanno partecipato al corteo pacifico fino a Venaria. Una polemica inutile quella di Renzi, perché – a nostro avviso – un esponente politico ha tutto il diritto di partecipare a una manifestazione autorizzata. Se poi in questa si infiltrano facinorosi, non si può certo accusarlo di essere allo stesso modo violento o responsabile dei tafferugli.

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LA RISPOSTA DI DI MAIO AL POST DI RENZI CONTRO I CONSIGLIERI COMUNALI GRILLINI DI TORINO CHE HANNO PARTECIPATO AL CORTEO ANTI G7

Renzi ha preso posizione contro i quattro consiglieri comunali grillini di Torino perché nel corteo alcuni manifestanti hanno portato un fantoccio del segretario Pd e uno del ministro del Lavoro Giuliano Poletti e li hanno simbolicamente ghigliottinati. Un gesto deplorevole e da condannare, indubbiamente, come ha fatto il candidato premier del M5S Luigi Di Maio su Facebook: «Non mi è piaciuta, e non è giustificabile, neppure la macabra provocazione che ha visto protagonista dei manichini con le sembianze sue e di Poletti». Nel post che suona come una risposta ufficiale del Movimento all’attacco di Renzi, il vicepresidente della Camera ribadisce che «Le violenze non fanno parte del DNA del MoVimento 5 Stelle ed è bene sottolinearlo. Soprattutto davanti a Renzi che perde l’occasione di tacere per attaccare l’amministrazione di Torino. Anziché sfruttare cinicamente questi episodi di violenza per una sterile polemica politica, avrebbe potuto limitarsi a solidarizzare con gli agenti e le istituzioni».