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La Catalogna si prepara al referendum sull’indipendenza che la Spagna bloccherà

La Catalogna si prepara all’1-o, il primo ottobre, il giorno in cui la comunità autonoma più ricca della Spagna ha previsto il referendum sull’indipendenza. Il Governo di Madrid ha già deciso che la consultazione non si dovrà svolgere, in quanto proclamata in modo illegale e contraria alla Costituzione della Spagna, che non prevede alcuna possibilità per una divisione territoriale.

LA NOTTE DELLA CATALOGNA PRIMA DEL REFERENDUM SULL’INDIPENDENZA DALLA SPAGNA

Le autorità chiuderanno i seggi, le schede sono già sequestrate, anche se da Madrid trapela l’ordine di non esercitare violenza per porre in atto queste misure. La tensione è altissima, perché molti catalani hanno deciso di provare a far svolgere lo stesso il referendum per l’indipendenza della Catalogna. Numerose famiglie e tanti giovani hanno dormito nelle scuole e negli altri luoghi che sono stati indicati come seggi della consultazione. Come rimarca La Vanguardia, il più importante quotidiano catalano, in molti dei 2315 locali adibiti a seggi del referendum dell’1-o si sono svolti pigiama party, concerti improvvisati, feste e altri momenti di svago nella prima notte passata a difendere la consultazione per l’indipendenza. I Mossos d’Esquadra, la polizia regionale della Catalogna, hanno visitato alcuni seggi per ricordare agli occupanti che si dovranno allontanare entro le 6 del 1-0, visto che sarà fatto rispettare il divieto imposto dal Tribunal Superior de Justícia de Catalunya, l’organo giudiziario superiore della Comunità autonoma, che però dipende dall’amministrazione centrale della Giustizia spagnola. Il presidente della Catalogna Puidgemont ha proclamato l’intenzione di far svolgere il referendum, invitando tutti i cittadini ad andare a votare, nell’ultima grande manifestazione svoltasi a Barcellona. Le schede saranno conteggiate in modo alternativo, visto che la magistratura spagnola ha bloccato i siti web e i sistemi informatici che svolgono questa funzione durante le elezioni. Ieri notte c’è stato anche un episodio di tensione, con diversi spari diretti contro la scuola di Manlleu. Quattro persone sono state ferite, anche se non sono state ricoverate visto che sono stati utilizzati pallini di un fucile ad aria compressa.

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