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Il sondaggio: un ragazzo su tre tra i 16 e i 22 anni si definisce gay o bisex

Un ragazzo su tre della cosiddetta Generazione Z, di età compresa tra i 16 e i 22 anni, si definisce gay o bisex. È quanto emerge da un sondaggio commissionato dalla Bbc all’istituto demoscopico Ipsos-Mori e realizzato su un campione di mille giovani inglesi di cui parla oggi anche il Quotidiano Nazionale. L’indagine mostrerebbe una tendenza diversa se paragonata a quelle dei genitori. Complessivamente sono state intervistate tremila persone. Gli intervistati di età compresa tra i 52 e i 71 anni (Genezazione Y) nell’88% dei casi si sono definiti eterosessuali. Ma un divario è emerso anche nel confronto con le persone tra i 38 e i 51 anni (Generazione X): in questo caso gli eterosessuali sono risultati essere l’85%. Per quanto concerne i ragazzi omosessuali o bisessuali, il 14% del campione intervistato ha affermato di essere «principalmente attratto dalle persone di sesso opposto», il 9% «ugualmente attratto da entrambi i sessi», il 3% «principalmente attratto dalle persone dello stesso sesso, e un altro 3% «attratto solo da persone dello stesso sesso».

 

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SONDAGGIO IPSOS-MORI PER LA BBC: UN RAGAZZO SU TRE GAY O BISEX

I risultati del sondaggio, dunque, suggeriscono che le generazioni più giovani sono più aperte a diverse sessualità, con un ragazzo su dieci tra i 16 ai 22 anni ugualmente attratto da uomini e donne.  I dati sarebbero in linea con altri rilevazioni effettuate in Italia su giovani italiani. Qn riporta ad esempio il parere di Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, che afferma che da una loro ricerca è emerso che nel nostro Paese, tra i ragazzi dai 14 ai 18 anni, «un 10% è omosessuale, poi c’è un altro 20% che ha avuto un’esperienza bisessuale». Ipsos Mori, nato dalla fusione di Ipsos Uk e Mori, con sedi e a Londra, Manchester , Edimburgo e Belfast, è il secondo più grande autore di ricerche di mercato del Regno Unito. Lavora anche per il governo britannico, in particolare per le ricerche su servizi pubblici fondamentali e politiche sociali.

(Foto: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)