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Per Roberto Fico il candidato Luigi Di Maio «non è il capo del Movimento 5 Stelle»

La manifestazione Italia 5 Stelle di Rimini con l’incoronazione di Luigi Di Maio candidato premier non ha certamente interrotto il braccio di ferro ai vertici tra il nuovo leader e il massimo rappresentante dell’ala più ortodossa del partito fondato da Beppe Grillo. Per Roberto Fico, deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai, il vicepresidente della Camera non è il capo politico M5S, «non è il capo della vita generale del Movimento». La questione posta da Fico e da altri parlamentari riguarda il ruolo del candidato premier in un momento in cui Grillo ha deciso di fare un passo indietro e cedere la guida politica. Le parole pronunciate nella mattinata di ieri che hanno gettato benzina sul fuoco della sfida interna tra i due deputati napoletani, confermando le voci di malumori di una parte dei gruppi parlamentari circolate negli ultimi giorni. Fico ha anche invitato ad evitare «strumentalizzazioni», ma le divisioni sono evidenti.

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M5S, DUELLO TRA FICO E DI MAIO, IL CANDIDATO PREMIER CONQUISTA EX DISSIDENTI

La bilancia sembra comunque pendere nettamente dalla parte di Di Maio, che dopo il successo alle primarie senza avversari di peso, avrebbe anche conquistato il sostegno di tanti ex dissidenti. Spiega oggi il Corriere della Sera:

Gli ortodossi che hanno sposato la causa dell’unità del movimento, diciamo così, sono nomi di un certo peso, dai deputati Andrea Coletti, Giorgio Sorial e Laura Castelli passando per Roberta Lombardi, forse l’esempio più eclatante in quanto nota antipatizzante del nuovo corso. E chi ancora non aveva capito si è subito adeguato. Lo stesso Morra ha cominciato la tre giorni riminese dicendo con tono grave che bisognava «rispettare la storia di M5S» e ieri mattina ha finito dicendo di «essere andato via felice, con il sorriso, come tutti, anche se certi ci volevano arrabbiati o tristi». Ma la consegna del tutto va bene è stata rispettata anche da Lombardi, che ha salutato mimando il gesto delle cerniera alla bocca: «Una bellissima festa per il nostro popolo».

(Foto: ANSA / GIORGIO ONORATI)