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Virle: il sindaco leghista vuole multare chi ospita i migranti. Ma in città ce n’è solo uno

A Virle (Torino), paese con circa 1.200 abitanti c’è un solo profugo, Mamadou, trentenne del Mali. Ma il sindnaco leghista vuole comunque multare chi ospita: con sanzioni da 150 a 5mila euro. Nello specifico cosa vuole sanzionare?
Il primo cittadino Mattia Robasto ha firmato un’ordinanza in cui i proprietari o chi gestisce un immobile sono tenuti a informare preventivamente il Comune di “contratti di locazione finalizzati all’ospitalità di richiedenti asilo”. Non un definitivo e perentorio stop all’accoglienza, ma la pretesa che l’amministrazione pubblica venga prima informata a dovere. Non informi? Sanzione.

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Ora però nel paese non c’è certo una emergenza profughi. Ma solo Mamadou. A raccontare il curioso caso è oggi Il Fatto Quotidiano.

DALLA LETTURA del testo emergono ragioni sanitarie e di sicurezza: “Chieda ai sindaci delle vicine Carmagnola e Carignano cosa è successo da loro”, commenta il primo cittadino.
Ma a Virle il provvedimento non sembra motivato da situazioni contingenti: nel paese non ci sono strutture che
ospitano stranieri contro le quali i cittadini abbiano fatto barricate, non ci sono rischi sanitari e anzi c’è soltanto un profugo, l’ospite del signor Stella.
“È l’ennesimo tentativo di criminalizzare la solidarietà”, spiega Sara Consolato, portavoce dell’Ong Refugees Welcome,
che ha messo in contatto Stella e Mamadou. “Una volta aiutare il prossimo era motivo di encomio, ora è un gesto da
ostacolare”.
L’italiano e il maliano abitano sotto lo stesso tetto da maggio. Mamadou è scappato dal Mali dopo il colpo di Stato del
2012 e da lì è arrivato in Libia. Si è fermato per un po’ di tempo a lavorare e poi, nel 2013, si è imbarcato verso Lampedusa.
Giunto in Italia, è stato accolto a Torino. Terminato il periodo di accoglienza come richiedente asilo, il giovane maliano è rimasto come moltissimi altri senza casa o lavoro fino a quando non ha trovato questa accomodazione

(in copertina foto ANSA/PAOLO MAGNI)