obbligo vaccinale
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Cosa dice veramente il sondaggio su Repubblica sui vaccini obbligatori

L’acceso dibattito sulla legge Lorenzin sui vaccini obbligatori per i bambini iscritti a scuola è accompagnato anche da sondaggi che forniscono indicazioni su quanti italiani siano favorevoli alle nuove norme. Secondo un’indagine realizzata l’11 settembre dall’Istituto Piepoli pubblicata la scorsa settimana sulla Stampa sarebbero contrari all’obbligo dei vaccini approvato questa estate tre italiani su dieci: precisamente sarebbe favorevole il 69% delle persone intervistate, contrario il 28% del campione e senza opinione il 3%. Oggi un nuovo sondaggio viene pubblicato su Repubblica. Si tratta di una rilevazione effettuata dall’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società, coordinato da Barbara Saracino per Observa Science in Society.

 

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SONDAGGIO VACCINI OBBLIGATORI, METÀ DEGLI ITALIANI CONTRARIO

I dati vengono presentati come una vittoria dei pro vax, considerando una percentuale di italiani schierati dalla parte dei medici più elevata rispetto al passato. Viene evidenziato il passaggio dal 23 al 47% di coloro che credono che ritengono che tutte le vaccinazioni debbano essere obbligatorie e il calo dal 57 al 44% di coloro che approva l’obbligo solo per alcuni vaccini:

In precedenza più della metà degli italiani riteneva che solo un numero limitato di vaccinazioni dovesse essere obbligatorio, lasciando al singolo di decidere sulle altre, e quasi un italiano su cinque era contrario ad ogni tipo di vaccinazione. A seguito dell’ampio dibattito pubblico di questi mesi e del decreto legislativo dello scorso luglio che ha reso obbligatorie una serie di vaccinazioni tra i minori, la quota di quanti ritengono che tutte le vaccinazioni dovrebbero essere obbligatorie è cresciuta di 24 punti percentuali, attestandosi al 47%. Restano contrari ad ogni tipo di vaccinazione l’8% degli italiani, una quota più che dimezzata rispetto al passato (19%). Il 44% degli italiani ritiene che l’obbligo debba essere limitato solo ad alcune vaccinazioni, lasciando al singolo cittadino di decidere sulle altre; anche in questo caso c’è stata una diminuzione significativa rispetto al precedente 57%.

A guardare bene i dati, però, è difficile giustificare l’entusiasmo. Nel confronto con il vecchio sondaggio (realizzato nel 2015) va precisato soprattutto che la quota degli scettici resta maggioranza: è il 52% a dirsi contrario all’obbligatorietà o favorevole solo all’obbligatorietà per un numero limitati di vaccini. Più che vittoria dei pro vax sarebbe dunque più opportuno parlare di opinione pubblica divisa in due. D’altra parte, lo rivela anche un altro dei quesiti del sondaggio: il 48% degli italiani sostiene che «bisogna lasciare decidere al singolo, perché solo lui/lei sa cosa è bene per la sua salute».

(Foto Zumparess da archivio Ansa. Credit: Andrea Ronchini / Pacific Press via ZUMA Wire)

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