cinquanta profughi aiutano
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Livorno, cinquanta profughi aiutano a spalare il fango e le macerie

Livorno, cinquanta profughi aiutano a spalare il fango e le macerie dai garage e dalle case. Danno una mano ai livornesi anche a ripulire le strade dai detriti dell’alluvione dello scorso week end. La mano arriva da un gruppo di richiedenti asilo ospitati all’ex Hotel Atleti. Sono per lo più nigeriani e senegalesi, fa sapere l’agenzia di stampa Redattore Sociale. I cinquanta profughi sono al lavoro nella frazione Ardenza e il loro aiuto è molto gradito dalle famiglie colpite dal violento alluvione, che lo scorso fine settimana ha causato l’esondazione dei torrenti e la conseguente morte di sette persone.

LIVORNO, CINQUANTA PROFUGHI AIUTANO A SPALARE IL FANGO E LE MACERIE

La zona in cui i cinquanta profughi aiutano a spalare il fango e le macerie è un inferno: «macchine accatstate nelle strade, fango alto venti centimetri, caterpillar nei cortili delle abitazioni. Un continuo adoperarsi per salvare il salvabile. Tantissime macerie, suppellettili e mobili da buttare, divani e fotografie perdute per sempre. E poi tappeti, cucine, cibo, tavoli, sedie. L’interno di molte abitazioni si è trasformato in montagne di immondizia», lo descrive l’agenzia di stampa. «Anche noi vogliamo dare una mano – hanno detto i migranti al Redattore Sociale -. Siamo stanchi di restare tutto il giorno senza far niente nei centri di accoglienza. Siamo colpiti da questa tragedia e vogliamo dimostrare che possiamo essere utili».

Una foto dei cinquanta profughi al lavoro a Livorno è stata condivisa su Twitter dalla giornalista livornese Eva Giovannini

 

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Foto copertina: l’immagine condivisa su Twitter dalla giornalista livornese Eva Giovannini

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