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Bufera su Lidl: da un’etichetta rimosse le croci delle chiese di Santorini

A volte un errore nel marketing di un prodotto può generare una pioggia di critiche che travolge l’intera azienda. Da qualche giorno lo sa bene una delle più note catene di supermercati d’Europa, Lidl, finita al centro di una bufera in diversi Paesi per un’etichetta con immagine modificata. Nel mirino di consumatori attenti è finita la linea Eridanous e in particolare una foto photoshoppata delle chiese dell’isola greca di Santorini, stavolta prive delle croci sulle cupole. Il paesaggio immortalato nell’immagine è quello consueto, spettacolare, con il mare sullo sfondo e le famose case bianche. Unico accorgimento: la rimozione del simbolo religioso.

 

 

LIDL CANCELLA LE CROCI DELLE CHIESE DI SANTORINI

A denunciare la modifica è stato prima di tutti un consumatore belga. «Sono scandalizzato – ha dichiarato in tv – i supermercati Lidl vendono prodotti greci cancellando parte del paesaggio e della cultura». Non è stato l’unico. A manifestare il proprio disappunto anche clienti del Regno Unito, Germania, Austra, Repubblica Ceca. L’arcivescovo di Praga, Dominik Duka, ha addirittura chiesto una scomunica dell’azienda tedesca, ha parlato di atto incivile e senza precedenti. «C’è il timore che presto vere croci verranno tolte dalle chiese», ha dichiarato. Il ministro dell’agricoltura ceco, Marian Durecka, ha addirittura chiesto il boicottaggio di Lidl. Gli uffici stampa della catena di supermercati nei vari paesi non hanno potuto far altro che correre ai ripari: hanno chiesto scusa per l’errore commesso e per le offese recate precisando di non aver intenzione urtare la sensibilità di nessuno.

Un video con i prodotti Eridanous (e con le foto di chiese di Santorini senza croci) era stato pubblicato sulla pagina fan Faacebook di Lidl Italia lo scorso 22 agosto.

(Immagine da video della pagina Facebook Lidl Italia)

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