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Tremezzina, il luogo dove è stato fucilato Mussolini intitolato ai partigiani

Mussolini è stato fucilato in Largo Partigiani Tremezzini. D’ora in poi la strada del luogo dove è stato ucciso il Duce insieme a Claretta Petacci, Giulino di Mezzegra si chiamerà in questo modo grazie alla decisione dell’amministrazione comunale di Tremezzina.

MUSSOLINI FUCILATO IN LARGO PARTIGIANI TREMEZZINI

Il 28 aprile del 1945, dopo alcuni giorni di detenzione, i partigiani avevano fucilato Mussolini basandosi su un comunicato del CLN diffuso dopo il suo arresto, in cui si auspicava una uccisione del Duce per procedere alla riconciliazione nazionale dopo la fine della guerra.

I cadaveri di Benito Mussolini, Clara Petacci ed altri gerarchi fascisti ritratti dopo la loro esecuzione, a piazzale Loreto a Milano, il 28 aprile 1945. Il Duce tiene in mano uno scettro in segno di disprezzo

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IL LUOGO DELLA FUCILAZIONE DI BENITO MUSSOLONI A TREMEZZINA

L’esecuzione, presa anche per anticipare il possibile trasferimento di Benito Mussolini in un Paese estero – le potenze vincitrici della Seconda Guerra mondiale come Usa, Unione Sovietica e Regno Unito erano favorevoli a un processo internazionale simile a quanto avvenuto poi con i nazisti a Norimberga – è stata effettuata in via XXIV Maggio, in corrispondenza del muretto che si trova di fronte al cancello di Villa Belmonte. Come scrive La Provincia di Como,

Il Comune di Tremezzina guidato dal sindaco Mauro Guerra – con una delibera di Giunta ha dato il via libera all’intitolazione di “Largo Partigiani Tremezzini” «in prossimità del luogo della fucilazione di Benito Mussolini», all’incrocio tra via Ventiquattro Maggio e via Pola.L’area è quella in parte destinata a parcheggio e in parte a verde attrezzato. «A Giulino di Mezzegra – si legge ancora nella delibera – è stata eseguita la sentenza di condanna a morte di Benito Mussolini disposta dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia” e ancora “il 4 ottobre 1944, in località Lenno, si è svolta quella che è passata alla storia come la battaglia di Tremezzina». Anche per questo «è indispensabile che la toponomastica, in occasione della sua revisione conseguente alla fusione dei quattro Comuni, sia ripensata anche come geografia della memoria, dei fatti e soprattutto del sacrificio di giovani tremezzini per riconquistare libertà, democrazia, pace e giustizia sociale».

Nel corso degli anni il luogo della fucilazione di Mussolini è stato oggetto di diverse polemiche tra ANPI e l’unione combattenti della Rsi, che avevano apposto targhe contrapposte.  Tremezzina è meta di molti nostalgici fascisti che vanno a commerorare il luogo dove è stato ucciso Mussolini. Ora cammineranno su Largo Partigiani Tremezzini, giusto modo per ricordare la storia.