Chef Rubio
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Chef Rubio sullo sgombero dei rifugiati in piazza Indipendenza: «Mi vergogno di essere italiano»

Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, ha preso posizione sullo sgombero dei rifugiati a Roma e gli sconti che ne sono seguiti in piazza Indipendenza. Il conduttore di Unti e Bisunti ha aggiornato l’immagine di copertina della sua pagina Facebook – che ha oltre 600mila fan – con la foto di una donna che si regge su una stampella, mentre viene colpita sul viso con l’acqua degli idranti. Il commento di Chef Rubio è sintetico, ma lapidario: «Mi vergogno di essere italiano #shameonyou»

Il post ha avuto oltre 300 condivisioni e quasi 1000 commenti: non tutti i fan di Chef Rubio la pensano come lui a proposito di quello che è successo ieri in piazza Indipendenza. «Mi è caduto un mito, ci mancavi tu, già dovrebbero ringraziare la Madonna ad avere 35 euro al giorno più vitto e alloggio, si permettono pure di devastare una città e essere violenti con le forze dell’ordine, caro chef io sono disoccupata e ho tre figli e non prendo niente da nessuno ecco perché mi dovrei vergognare di essere italiana», scrive mamma Cinzia, che risponde alle critiche specificando che «ricevono altresì scheda telefonica cellulare ove ne siano sguarniti bicicletta per visite di paese e cure mediche, quando ai miei figli disoccupati non è possibile neanche avere l’esenzione sanitaria??». La risposta della signora al post di chef Rubio ha suscitato un grande dibattito, tra sostenitori e detrattori.

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CHEF RUBIO, LA FOTO DEGLI SCONTRI IN PIAZZA INDIPENDENZA CHE NON PIACE AI SUOI FAN

Tra i commenti al post su Facebook di Chef Rubio c’è chi tira in ballo i terremotati di Amatrice che «si vergognano di essere italiani e vedere questi avere un tetto e loro vivere nelle roulotte d’inverno a -12°», chi mette in guardia il personaggio tv: «Svegliati, Rubio! Se l’Africa stesse affondando, noi andremmo a prenderli lungo tutto il perimetro del continente. Sei perdonato perché sei buono, ma stai lontano dalla Sinistra perché è come fumare poco oppio ma tutti i giorni. Ci si ritrova marci senza capire il perché».

CHEF RUBIO E LA CAMPAGNA “PASTO SOSPESO” PER I MIGRANTI DI BAOBAB EXPERIENCE

Più sporadici, ma ci sono anche commenti di chi condivide l’opinione di Chef Rubio: «È una donna, che ha bisogno di una stampella per camminare. Non vedo bottiglie nella sua mano. Vedo solo lo schifo di chi se la rifà coi più deboli. E soprattutto leggo tanto, troppo odio», scrive qualcuno. Non è la prima volta che il cuoco di Unti e Bisunti prende posizione in favore dei migranti e dei rifugiati della Capitale. Lo scorso anno il cuoco aveva lanciato insieme a Erri De Luca la campagna “Pasto Sospeso”, rivolta proprio ai transitanti ospitati nella Capitale da Baobab Experience.