Famiglia Cristiana contro Marco Minniti
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Piazza Indipendenza, Famiglia Cristiana contro Minniti: «Ha scritto una pagina nera (o rossa) per la democrazia»

L’attacco di Famiglia Cristiana nei confronti del ministro dell’Interno Marco Minniti è di quelli scritti con il veleno sulle dita. Il settimanale cattolico, con Francesco Anfossi, ha condannato duramente i fatti accaduti a piazza Indipendenza a Roma (dove si sono verificati scontri tra polizia e occupanti con permesso di soggiorno) e la gestione della situazione da parte delle autorità competenti.

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FAMIGLIA CRISTIANA CONTRO MARCO MINNITI, L’EDITORIALE

In primis del ministro dell’Interno Minniti, definito come uno dei prossimi papabili candidati alla presidenza del Consiglio. Questi, secondo Famiglia Cristiana, non solo ha gestito malissimo la questione delle ong, «allontanando le navi delle organizzazioni umanitarie dal Mediterraneo e contribuendo alla più grossa campagna di screditamento mai subita nella loro storia», ma si sta rendendo protagonista di una linea politica sui migranti che ricorda da vicino quelle della Lega Nord.

Secondo Anfossi, Minniti sta cercando di governare i flussi migratori «a manganellate», inseguendo la posizione «dell’uomo della strada e della suburra digitale di Facebook». Il tutto per ottenere consensi alle prossime elezioni.

FAMIGLIA CRISTIANA CONTRO MARCO MINNITI: «HA SCRITTO PAGINA NERA O ROSSA (FA LO STESSO) PER LA DEMOCRAZIA»

L’episodio di piazza Indipendenza – con tutte le polemiche annesse – viene considerato «una scena di guerriglia degna del Venezuela, nei confronti di rifugiati politici: uomini, donne, vecchi, bambini e persino portatori di handicap». E dire che Minniti – rileva Famiglia Cristiana – si ispira ad Antonio Gramsci e ha un passato nel Partito Comunista (davanti alla sua sede in Calabria c’era un cartello con su scritto «qui si lavora e non si fa politica»): ma ciò non gli ha impedito di scrivere «una pagina nera per la democrazia. Nera o rossa, che poi è lo stesso: comunismo e fascismo sono due totalitarismo contigui in fondo. Questo Gramsci lo sapeva benissimo».

(FOTO: ANSA / LUIGI MISTRULLI)