Virginia Casalicchio
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La polemica sessista contro l’arbitro che ha diretto un’amichevole in shorts

Una giornata calda e una gara di calcio amichevole, piuttosto informale. L’arbitro designato è Virginia Casalicchio, contattata dalle due formazioni in forma non ufficiale. Da qui, la decisione di non indossare la divisa tradizionale, ma una comoda tenuta canotta e shorts. Le polemiche, però, sorprendentemente non mancano e ora il fischietto rischia addirittura la squalifica da parte della Procura federale dell’Associazione Italiana Arbitri.

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ECCO COSA RISCHIA VIRGINIA CASALICCHIO

Succede anche questo dopo la sfida estiva tra Orvietana e Pontevecchio: un episodio che rischia di mettere a repentaglio la carriera di Virginia Casalicchio «colpevole» di aver diretto una partita che non aveva nulla di ufficiale in tenuta sportiva. Tante volte, nei campetti di periferia e in occasioni informali, i colleghi uomini rinunciano alla divisa (o a parte di essa) per indossare indumenti più comodi come tute o canotte. E allora perché prendersela con Virginia Casalicchio?

La polemica assume i contorni di una vera e propria discriminazione sessista in un mondo, come quello del calcio, che ancora fa fatica ad accettare gli arbitri donna, nei confronti dei quali viene manifestato sempre un certo pregiudizio.

Il presidente del Comitato Regionale Arbitri dell’Umbria Luca Fiorucci ha addirittura spiegato che «da regolamento un arbitro iscritto all’Aia non può arbitrare senza la nostra autorizzazione e una volta ottenuta l’autorizzazione poi è obbligatorio scendere in campo in divisa». Da qui, la segnalazione alla Procura che, ora, prenderà la sua decisione.

VIRGINIA CASALICCHIO, IL CHIARIMENTO DELL’ORVIETANA

La notizia ha fatto il giro dei quotidiani sportivi locali e nazionali che, tra l’altro, hanno usato nei titoli delle espressioni come «sexy shorts» o «divisa troppo sexy». Anche sui social network l’ironia non è stata tenuta a freno. E neanche la spiegazione data dall’Orvietana è stata in grado di fermare questa «indignazione generale» per un episodio davvero di poco conto: «Alla Casalicchio – chiarisce la formazione umbra – era stata chiesta la disponibilità ad arbitrare l’amichevole in forma non ufficiale e siamo dispiaciuti per avere involontariamente creato possibili problemi alla carriera dell’arbitro e danni d’immagine alla classe arbitrale».

VIRGINIA CASALICCHIO, I TITOLI SESSISTI DI ALCUNI GIORNALI

(FOTO da eccellenzacalcio.it)