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Rotterdam, sventato attacco terroristico al concerto degli Allah-Las. L’allarme è arrivato dalla Spagna

Stavolta è l’Olanda a tirare un sospiro di sollievo dopo un fallito attentato, potenzialmente letale, a Rotterdam. Nella cittadina, era in programma un concerto del gruppo surf-rock degli Allah-Las, nome volutamente provocatorio che non è mai piaciuto alla comunità islamica. Dalla polizia spagnola è giunto l’avviso di un potenziale pericolo: il concerto è stato annullato e, nei pressi del locale dove i musicisti si sarebbero dovuti esibire, è stato ritrovato un furgone – con targa e conducente spagnoli – con diverse di bombole di gas al suo interno.

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In serata, tuttavia, è stato smentito qualsiasi legame con l’attentato di Barcellona sulla Rambla, anche se le modalità con cui era stato organizzato l’attacco potevano far pensare a una mente comune. Le teste di cuoio olandesi sono state schierate immediatamente intorno al Maassilo di Rotterdam, un vecchio silo riconvertito in locale per concerti, subito dopo le 17.30, quando dalla polizia spagnola è arrivato l’allarme. Lo spettacolo, previsto per le 20.30 è stato definitivamente cancellato intorno alle 19.

ATTENTATO ROTTERDAM SVENTATO, I PRECEDENTI AI CONCERTI

Nel frattempo, però, le forze dell’ordine avevano individuato il furgone e fermato il conducente che – secondo il quotidiano El Paìs – sarebbe proprio di nazionalità spagnola. Non è la prima volta che un attentato terroristico mette nel mirino i luoghi della movida. Basti pensare all’attacco al Bataclan di Parigi (dove morirono 90 delle 130 vittime della notte di terrore nella capitale francese) e al concerto di Ariana Grande a Manchester (che costò la vita a 22 persone).

Il gruppo Allah-Las era da tempo finito nel mirino dei gruppi islamici proprio a causa del suo nome. «Diverse volte – spiega uno dei componenti – abbiamo ricevuto delle mail con minacce. Ma abbiamo sempre spiegato la nostra scelta e, solitamente, siamo sempre stati capiti: volevamo che nel nome ci fosse un richiamo al sacro e abbiamo deciso per la parola Allah. Ma non volevamo offendere nessuno».

FOTO da Twitter @lesoir