Grindr
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Il Fatto Quotidiano e gli utenti Grindr al meeting di Rimini di CL

Grindr è una delle più popolari applicazioni per il dating online. La sua pecularietà risiede nel fatto che l’app si rivolga a un pubblico LGBT: in questa comunità è particolarmente popolare per incontrare nuove persone. Il Fatto Quotidiano, in un lungo pezzo di Daniela Ranieri sull’edizione 2017 del Meeting di Rimini, rimarca con un po’ di morbosità come anche tra i volontari di Comunione e Liberazione sia utilizzata Grindr. La giornalista del quotidiano diretto da Marco Travaglio segnala come Grindr segnali utenti disponibili all’interno dei padiglioni della Fiera di Rimini dove si svolge l’evento annuale organizzato da CL, da molti anni uno degli incontri più importanti per la politica e l’economia italiana.

“Bsex sposato” è a 100 metri da noi è a 100 metri da noi (la Fiera è immensa), “Montami” a 150, un 50enne di Imola dice di lavorare a uno stand, poi si insospettisce e scompare; un 19enne è a pochi metri: contattato, pretende incontri endogamici (“Dimmi sei un omosessuale ciellino ti prego”).

Daniela Ranieri mette in relazione l’utilizzo di Grindr alle posizioni più sfumate di Comunione e Liberazione sui temi legati alla comunità LGBT. Al Family Day CL aveva lasciato ai suoi militanti libertà di partecipazione, anche se qualche migliaia di ciellini erano poi andati a manifestare contro il Ddl Cirinnà che ha introdotto le unioni civili in Italia. Il contatto su Grindr appare un po’ morboso: per quanto spesso ipocrita e ostile sia la posizione dei vertici sui temi legati al mondo LGBT del movimento la presenza di omosessuali all’interno di Comunione e Liberazione è una ovvietà. Ed è altrettanto normale che alcuni gay utilizzino questa applicazione per incontrare nuove persone, una esperienza comune a tanti etero, anche se usano altre app.

Foto copertina: ANSA/ FABRIZIO PETRANGELI