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Belen Rodriguez e l’inutile polemica del Festival del Peperoncino

Oggi, su Il Tempo, Marcello Veneziani dedica un corsivo sulla partecipazione di Belen Rodriguez al Festival del Peperoncino a Diamante, Calabria.

Immaginate che miscela esplosiva, che ordigno atomico, è combinare l’afrodisiaco peperoncino, la bomba sexy Belen e un popolo di allupati, peggio che latin lover, calabron lover, del più profondo sud di provincia, senza considerare il massiccio apporto di giovani immigrati nel pieno della loro esuberanza sessuale ma privi di sbocchi erotici…

Letta così Belen sembra che stia per entrare in un braccio di un carcere maschile di massima sicurezza. Tralasciando i giovani immigrati privi di sbocchi e gli allupati calabresi (qui ne abbiamo una fotografia) la polemica sul Festival del Peperoncino è inutile. Inutile perché si basa su notizie che meritano le dovute precisazioni.

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BELEN RODRIGUEZ PEPERONCINO E CACHET (DA RIDIMENSIONARE)

Partiamo con calma. Ovvero da dove è partito tutto questo caos. Il Codacons, qualche giorno fa, ha denunciato l’enorme cachet della soubrette alla modica cifra di 60 mila euro (a spese, secondo il Codacons, dei calabresi):

“Per la sanità non ci sono soldi …eppure per Belen si spalancano i cordoni della borsa. Com’è noto, la Regione Calabria ha deciso di finanziare la 25° edizione del Peperoncino Festival. Manifestazione che si terrà dal 6 al 10 settembre nella cittadina di Diamante”. Ad affermarlo è Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons che aggiunge “E così, anche quest’anno, “arte, cultura e gastronomia in salsa piccante” avranno un costo per tutti i calabresi. Infatti madrina della manifestazione sarà la celebre soubrette Belen Rodriguez, che per la sua partecipazione, si narra di pochissimi minuti, percepirà la modestissima somma di 60mila euro. Certo, queste somme – sostengono dal Codacons – potrebbero essere destinate ad altri fini”.

Apriti cielo. Belen macchina succhiasoldi della sanità calabra. Partono editoriali locali, corsivi, dichiarazioni politiche contro la Regione. Già,  la Regione.  Il presidente, Mario Oliverio, ha smentito il finanziamento di tale cachet. «Basta con le strumentalizzazioni. La Regione non ha dato contributi specifici per finanziare la partecipazione di show girls al Festival del Peperoncino di Diamante così come di altre o altri operatori dello spettacolo negli eventi regionali. La scelta del programma delle 10 giornate del festival del Peperoncino, infatti, è di esclusiva competenza dell’Accademia del Peperoncino, organizzatrice dell’evento che, come è noto, è uno dei più partecipati ed affermati da anni in Calabria».

«Ciò precisato – ha aggiunto – ritengo che la scelta operata in autonomia dall’Accademia del Peperoncino, nell’ambito del programma complessivo giudicato valido ed interessante, possa essere discutibile. È quanto ho avuto modo di dire oggi anche ad Enzo Monaco, presidente dell’Accademia del Peperoncino». Cosa è questa Accademia? Si tratta di una associazione culturale ONLUS che ha come finalità la promozione e la diffusione della cultura del peperoncino. Fondata nel 1994 dal giornalista – gastronomo calabrese – Enzo Monaco ha sede a Diamante. Sul sito l’Accademia dichiara di avere ottanta “delegazioni” operative in Italia e venti di rappresentanza in tutto il mondo. Nel paesino calabro non si fanno mica striptease ma degustazioni, stand , mostre, teatro di strada.

Ma nulla. Veneziani non è d’accordo su Belen madrina del Festival:

Il problema è che più sprofondi nei guai, nella miseria e nella malavita e più hai voglia di sognare, di giocare alla lotteria, di vedere personaggi di favola, di sognare una notte piccante con Belen sia pure sul palco, a distanza di sicurezza, in mezzo ad altri allupati. E non potendo godere di lei ti rifai sul peperoncino da lei baciato…

Come è andata finire? L’Accademia del Peperoncino ha querelato il Codacons. Il perché è presto detto. Ecco la loro versione dei fatti:

1) Il cachet di Belen Rodriguez è di euro 30.000 come risulta dalla fattura allegata. E non di euro 60.000 come riportato negli articoli.

2) L’Accademia non ha ricevuto alla data odierna nessuna comunicazione di finanziamento regionale. Ha presentato alla Regione Calabria un progetto per il venticinquennale del Peperoncino Festival con la richiesta di un cofinanziamento con i fondi europei. Il 65 per cento a carico della Regione e il 35 per cento a carico dell’Accademia che organizza l’evento. Alla data del 21 agosto 2017 la Regione ha pubblicato l’elenco di 12 eventi ammessi in graduatoria ma non ha deciso e non ha dato notizia dei finanziamenti approvati e concessi.

3) Allo stato dei fatti, se la Regione approverà il progetto e riconoscerà il cofinanziamento previsto, il 65 per cento del cachet di Belen sarà a carico della Regione e il 35 per cento a carico dell’Accademia. In pratica, per la Regione Calabria, un impegno inferiore a 19.000 euro.

Non è detto che il finanziamento regionale arrivi. E se ci sarà influirà di una cifra inferiore ai 19 mila euro.